23 luglio 2008 - 16:09
Il lato B/P.A.-radosso: a chi servono i concorsi pubblici se non si puo' assumere nessuno?
Ricevo via email il testo della proposta di legge di Donatella Poretti , senatrice del gruppo Pd dotata di blog, che si pone una domanda in effetti pertinente (o forse impertinente?) in tempi di recupero di produttività del lavoro nella Pa, con le polemiche che infuriano sui "fannulloni" e sull'operato del battagliero ministro Brunetta: se la Pubblica Amministrazione non può assumere, allora perché indice continuamente nuovi concorsi?
"Sono ormai decine di migliaia le persone in Italia che hanno partecipato e vinto un concorso pubblico, ed aspettano da anni, a volte anche più di sei, di essere assunti. La causa di questi ritardi riguarda il "blocco delle assunzioni" che oramai viene reiterato in Italia da quasi 15 anni a varie riprese; il "blocco" attuale è in vigore dal 2001", scrive la senatrice. La quale si chiede a che scopo, dunque, la macchina concorsuale continui a lavorare incessantemente "creando graduatorie di vincitori che saranno assunti dopo molti anni, nonché liste di idonei cui la Pubblica Amministrazione dovrebbe attingere nel caso di bisogno, ma che nella realtà vengono lasciate scadere per poter fare nuovi concorsi".
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Categorie: JobPa
