20 settembre 2009 - 17:19
JobMarathon!/ Di che cosa leggiamo quando leggiamo di lavoro? La cronaca e la playlist dei brani
Questa volta la JobMarathon è partita più lenta (sarà l'effetto dell'alleanza con quelli di "Vivere con lentezza"? scherzavamo ieri...) ma poi il reading ha carburato e quando alle 19 abbiamo chiuso i libri erano finiti, ma il pubblico era ancora lì. Seduto nello spazio di PriceWaterhouseCoopers (grande da riempire, ma ce l'abbiamo fatta anche ieri!) tra le foto dell'Archivio Alinari che ritraggono i luoghi di lavoro, quelli che le voci e le pagine scritte hanno raccontato per tre ore e mezza filate ieri pomeriggio, al compleanno di Job24.it e Jobtalk.
Anzi, rispetto alle immagini al muro, ce n'era qualcuno in più, di luogo per lavorare, descritto con le parole dei libri, delle poesie e delle canzoni, tante canzoni, in questa edizione 2.0. Abbiamo sentito leggere di fabbriche, sì, (Vincenzina, la Factory di Bruce Springsteen the Boss, la Dismissione di Ermanno Rea e il luogo sudato e narrato da Erri De Luca letto da Antonio Calabrò, che come noi del blog ama l'incipit carveriano"Di cosa parliamo quando parliamo..."), di miniere, campi e risaie, di cantieri edili in cui i muratori cadono "disturbando il traffico", di uffici reali e uffici tascabili formato Blackberry. Oppure abbandonati in fretta con lo scatolone tra le braccia, a Manhattan.
Ma chi leggeva dal podio parlava anche di circhi, di filande,di negozi, supermercati e ristoranti, uno persino in Kenya. Di una scuola elementare degli anni 50. Di due call center e di una procura della Repubblica. Di un medico che lavorava in strada. Della Olivetti e della Pirelli, in tempi lontanissimi in cui il top management non faceva gli auguri di Natale a colori dalla corporate WebTv, ma mandava una lunga lettera in cui si preoccupava del benessere degli ultimi tra i dipendenti. Delle redazioni dove i principianti lavorano gratis, nell'800 di Matilde Serao e oggi? Anche. E dove ai redattori anziani capita di finire all'angolo, oggi. Del Mezzogiorno d'Italia , quello da cui i soldati per mestiere partono verso "l'ultima guerra", che oggi è l'Afghanistan, ieri l'Irak, l'altro ieri il Kossovo, e le vedove ragazze restano a raccontare, se arriva lì a chiedere Roberto Saviano. Delle stanze e della tranquillità di cui le donne avrebbero bisogno per scrivere, ma se non ci sono pazienza, si scrive lo stesso.
Bello vedere gli occhi assorti degli ascoltatori, le risate per i "Lamberti"di Gianni Rodari e per gli "omini" di Gino e Michele, la faccia sollevata dell'ultimo dicitore rassicurato dagli applausi, l'orgogliosa attenzione degli scrittori Federico Baccomo "Duchesne" e Lola Torres, seduti in fondo alla sala, mentre qualcun altro leggeva ad alta voce i libri loro.
Ma se la data della seconda JobMarathon ce la ricorderemo, non sarà mica per il compleanno di Job24.it e di JobTalk, declassati a pretesto. No no. Sarà perchè - potere del blog e di Internet... - dentro le mura del Sole 24 ore, in vetro e acciaio, un abitante autorevole della caporedazione centrale, che la patina grigio-rosa che ammanta il primo quotidiano economico-finanziario farebbe supporre popolata da professionisti austeri e misurati, è sceso e ha imbracciato la chitarra. Per cantare Davide Vandesfroos e un inedito sui co-co-co che non era ispirato al Libro Bianco di Sacconi e nemmeno alla legge Biagi. Forse ad Al Bano e Romina? Mai successo: bisbigliavano i passanti occasionali e l'uditorio, almeno la parte che non saltellava a ritmo. Robe da nebulosa di Orione e lampi alle porte di Tannhauser , o come cavolo diceva il replicante tra lacrime e pioggia. Noi umani della JobMarathon 2. ci siamo molto divertiti ancora una volta, invece, come si può capire.... Grazie a tutti, lettori ascoltatori blog e siti che ci linkano, e in particolare a Radio24 e al Corriere.it.
A domani per le immagini e altri post. Per il momento ecco la playlist dei titoli letti, raccolta con pazienza dal saggio Luigi Ballerini:
Virginia Woolf UNA STANZA TUTTA PER SE’,Salvatore Quasimodo IL CONTORSIONISTA NEL BAR
Annie Flagg POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFE’ DI WHISTLE STOP, Gianni Rodari I CINQUE LIBRI, Lola Torres SUBLIMATO DI PASSIONI, Roberto Saviano IL CONTRARIO DELLA MORTE,Matilde Serao VITA E AVVENTURE DI RICCARDO JOANNA,
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