12 novembre 2009 - 13:21
JobManga vira sui JobComics, e per cominciare Liliana Bossi trova una inaspettata corrispondenza tra le competenze e aspirazioni dell' Uomo Ragno (super eroe tra i più tristi del Pantheon del fumetto, anche nella versione del cinema, non vi pare?) nella comicsfera e quelle dei più brillanti laureati e dottori di ricerca (italiani) nella realtà. Molto attuale, Liliana...
di Liliana Bossi.- Cosa hanno in comune l’Uomo Ragno e uno studente che ha conseguito un PhD (abbreviazione di Philosophy Doctor, in Italia Dottorato di Ricerca)? Superpoteri e poche possibilità di trovare un lavoro commisurato alle loro reali capacità. Il primo, infatti, si arrampica sui muri e ha iper-sensi, il secondo si è arrampicato su una laurea quinquennale e poi su altri 4 anni – quasi tutti all’estero – di studio “matto e disperatissimo” per conseguire un dottorato di ricerca, con una media di studio di 60 ore a settimana.
E, se anche i super poteri dell’eroe più amato al mondo (è conosciuto in 132 paesi con il fumetto e, dopo i tre film, è un fenomeno planetario) sono stati ottenuti per sbaglio e praticamente gratis (la puntura di un ragno radio radioattivo nel 1962) non altrettanto si può dire di chi consegue un PhD, visto che sono, di norma, molto costosi (i più accreditati sono quelli statunitensi, con una durata media di 4 anni e una circa 30.000 dollari l’anno per la frequenza più vitto e alloggio).
Capita, quindi, che un aspirante PhD oltre a studiare debba anche mantenersi o concorrere per borse di studio, che a loro volta sono foriere di altro tempo speso a preparare tesine e progetti per le commissioni esaminatrici.
Abbiamo, così, anche in questo caso una sorta di eroe con superpoteri: studia 60 ore a settimana in
media, si mantiene agli studi e nella vita di tutti i giorni e consegue sempre una buona media scolastica, altrimenti rischia di perdere sia la borsa di studio sia la possibilità di inserirsi tra i primi nelle graduatorie che annualmente vengono presentate dalle Università alle aziende per le eventuali assunzioni.
E qui arriva il bello per entrambi i nostri eroi, arrampicamuri e scalatore scolastico: cosa fare di questi super poteri una volta conseguiti? Come usarli per guadagnarsi da vivere e non doversi preoccupare delle bollette?
Per entrambi si aprono molteplici possibilità, non sempre tutte oneste.
Ne è una prova il primo lavoro dell’Uomo Ragno nei mitici fumetti Marvel del 1962-1963 (in Italia editi da Corno negli anni 70): il nostro scopre che, grazie alla super forza di cui è dotato, può facilmente battere lottatori professionisti e guadagnare parecchi soldi (lui studentello di high school dimesso, timido e un po’ sfigato, alla berlina di tutti i compagni e dotato di amore non corrisposto per la bella Liz Allen). Il mito dei soldi facili con poca fatica non risparmia nessuno come si vede e, per giunta, anche in nero visto che, per lo più, si tratta di incontri non ufficiali e clandestini.
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Categorie: JobComics, JobManga