2 febbraio 2011 - 11:05
Job40&50 - E' giusto pensare al futuro dei giovani. Ma agli Over 40 chi ci pensa? Dall'Associazione lavoro over40
Ricevo e volentieri posto sul blog l'intervento dell'Associazione lavoro Over4o, promesso da tempo. Proprio l'altro ieri su Job24 nella serie delle interviste agli head hunter che pubblichiamo in collaborazione con Experteer.it, il cacciatore di teste di turno, Fabio Ciarapica di Praxi ha affermato che, da parte sua, riserve di principio a invitare a un colloquio un ultraquarantenne non ce ne sono. SuTwitter, un under24enne si è sentito discriminato, perchè dei giovani nell'articolo non si parlava. Gli ho replicato che cadere nella trappola della guerretta padri-contro-figli-figli-contro- padri è un errore strategico, anche quando la disoccupazione giovanile italiana brucia tutti i peggiori record e il tasso va al 29% non è questa la strada. Il problema è grave (meno però.. ) anche in Francia, oggi su Le Monde c'è un bell'articolo sull'egoismo degli anziani. Un'amica di Facebook mi ha scritto lamentando di essere senza lavoro da nove mesi e così sfiduciata da non cercarne più uno, tanto è inutile, gli over40 non li vogliono. Le ho suggerito di mettere il lamento in standby e a fargli una telefonata, all'head hunter autodichiarato disponibile. E poi di dirci come è andata a finire...
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Giuseppe Zaffarano-Presidente Associazione Lavoro Over 40.- Nell’ultimo mese si sente parlare spesso di provvedimenti a favore dei giovani portando a dimostrazione numeri e finalità sociali. Lo ha fatto il Presidente della Repubblica nel suo discorso alla nazione del 31 dicembre, anche se probabilmente influenzato dagli accadimenti del dicembre 2010 a Roma a cui si doveva dare una risposta “politica” per dire che la nazione è sensibile alle manifestazioni di protesta dei giovani.
Lo hanno fatto recentemente il Ministro Sacconi, che insieme al Ministro Meloni e al Ministro Gelmini hanno confezionato un pacchetto di misure per oltre 1 miliardo di euro. Non è poco e dimostra la grande sensibilità al tema del futuro di questa classe di cittadini e soprattutto che si possono trovare risorse da dedicare alla soluzione di problemi sociali.
Senza nulla togliere a questi impegni che la classe politica ha preso, è necessario evidenziare alcune puntualizzazioni e riflessioni che toccano da vicino anche altri segmenti della popolazione lavorativa, come i lavoratori over 40 espulsi dal mondo del lavoro, che meritano altrettanta e significativa attenzione.
L’enfatizzare il problema dei giovani, la dimensione della disoccupazione, la preoccupazione per il loro futuro, il richiamo alla classe politica di ricercare soluzione, ha sminuito anzi nascosto un altrettanto grande problema; la mancanza di lavoro e di futuro per i lavoratori maturi over 40 che hanno avuto la sfortuna di essere espulsi per diverse ragioni dal mondo del lavoro e che il mondo del lavoro rifiuta di re-inserire. La classe politica e le parti sociali, a parte alcuni provvedimenti sporadici e non strutturali, si sono dimenticati di questi lavoratori precari e/o disoccupati, numericamente equivalente alla disoccupazione giovanile (circa 1 milione di persone in Italia) ma con effetti molto più dirompenti rispetto ai giovani. Se questi ultimi non hanno una prospettiva futura, i primi hanno un problema reale ed attuale con ovvie conseguenze sul futuro non solo loro, ma di tutta la loro famiglia.(continua)
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Categorie: Job40&50

