Capitalisti individuali?

24/06/09

Capitalisti individuali? / Nasce Postilla, la blog community "meritocratica e democratica" dei professionisti

Anche i professionisti con o senza albo, ribattezzati "popolo delle partite Iva"dai media, quelli che su JobTalk chiamiamo i capitalisti individuali hanno il loro blog. Si definiscono una comunità meritocratica e democratica, speriamo di sì...Benvenuto nella blogosfera a Postilla! Interessanti i dati Doxa sul web 2.0
di Fabrizio Buratto.- Postilla,  neonato blog dal nome latineggiante presentato ieri a Milano, si pone un obiettivo ambizioso: “diventare il primo blog di professionisti fatto da professionisti per qualità dei temi trattati e di contatti”, secondo le parole di Donatella Treu, Ad di Wolters Kluwer Italia. In Postilla, per la verità, si trovano molte postille, in quanto strutturato come una blog community, o un blog network che dir si voglia, in sei categorie: fisco, diritto, lavoro, impresa, sicurezza e ambiente. I coblogger patentati sono già 37, ma Postilla è aperto ad altre candidature da parte di professionisti con le carte in regola. Il web 2.0 non mente: numero di accessi, post letti e numero di commenti sono dati inconfutabili. Per questo, secondo Fabio Missoli, responsabile eMarketing di Wolters Kluwer Italia, “Postilla è una comunità democratica e meritocratica in cui i blogger partono tutti alla pari e si dovranno conquistare l’attenzione dei naviganti proponendo post interessanti.” Un bell’impegno, si presuppone remunerato, considerato che, come si legge sul retro della cartella stampa, Postilla è un’iniziativa promossa da: Ipsoa, il Fisco, Cedam, Utet e Indicitalia.
Dove ci sono sponsor c’è una ricerca di mercato, in questo caso un’indagine condotta da Sergio Amati, Direttore Marketing DOXA, dal titolo “Italia 2.0, una analisi su comportamenti e atteggiamenti degli italiani nei confronti degli strumenti del web partecipativo.” Su 1.000 intervistati, il 34% conosce il web 2.0, in particolare facebook e youtube. Il 23% vi partecipa al 65% per vedere o condividere foto e video, mentre il 61% legge i blog e il 23% diviene parte attiva creando un proprio profilo. I dati più interessanti, in questa sede, sono due: il web 2.0 non è un fenomeno esclusivamente giovanile (gli utenti dai 25 ai 34 anni sono il 30%, quelli dai 35 ai 44 anni il 21% e quelli dai 45 ai 64 il 14%), e i blogger sono considerati attendibili a tal punto da influire sulle decisioni dell’utente-consumatore, che nel 76% dei casi legge i commenti dei suoi pari su prodotti, brand, o servizi (la qualità degli alberghi, per esempio). Il rapporto fra aziende e clienti, i rapporti interpersonali, l’editoria, il giornalismo, e il recruiting  stanno mutando con il diffondersi del web 2.0.
Ma c’è una forma di comunicazione – la 0.0 – che probabilmente non cambierà mai. Mi riferisco a quella post-presentazione di Postilla, identificabile in calce all’invito nella voce: “seguirà buffet e networking”.  In coda per il mio succo d’ananas – niente alcolici quando sono in servizio – non ho potuto fare a meno di sentire: “Che belle scarpe!” “Sì ma le ho messe stasera per la prima volta e mi fanno un male cane.” “Ti presento mio marito”. “Buoni questi pasticcini”. “Ma c’è solo spumante… e il vino rosso?” “Dove si prendono i piatti?” “Senza Kaka ci scordiamo la Champions”. Non saprei dire se si trattasse di working, sicuramente c’era del net.

19/11/08

Capitalisti individuali?/Nasce la Rete dei liberi lavoratori dell'ingegno: associati, con o senza partita Iva, molto tosti

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Noi li chiamiamo capitalisti individuali, però con il punto di domanda. Più comunemente sono citati come "il popolo delle partite Iva", ma è una categorizzazione riduttiva. Loro invece si definiscono  "lavoratori consulenti", e anche "la categoria di lavoratori meno protetta e più bistrattata dal fisco". Lo stile incazzoso che adottano non li rende facilissimi da trattare. Sta di fatto che in Italia in questa condizione ci sono due milioni di persone: sono consulenti alle imprese, creativi, formatori, interpreti, traduttori, temporary manager, comunicatori, informatici, esperti di marketing territoriale, archeologi. E qui spunta fuori l'altra definizone, più trendy ma anche più nobile, quando non è usata a sproposito: la classe creativa. La classe creativa è quella che sui blog (compreso questo) e nei convegni milanesi fa a cazzotti verbali con il l'altro popolo con Partita Iva, che INVECE si dedica ai lavori pratici e manuali, comunemente identificati con "gli idraulici", altra categoria bella puntuta e suscettibile . La maggior parte di loro, i lavoratori consulenti, non appartiene ad alcun Ordine e spesso fa un mestiere intellettuale che fino all'altro ieri neppure esisteva. Sono i figli e gli eroi della flessibilità perchè forniscono servizi ad alto contenuto di competenza senza essere assunti. Alcuni per scelta, altri per necessità, o di ritorno:tanti sono gli espulsi dal mercato del lavoro dipendente, che li considera già vecchi a 40 anni.
Bene, domani 16 delle Associazioni che li rappresentano e che raggruppano 7mila di questi professionisti si collegano in un network. Si chiamerà "Rete delle Associazioni dei Professionisti" e avrà come rampa di lancio un convegno organizzato a Milano da ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato co il patrocinio della Provincia appunto di Milano. Che cosa chiedono, con il piglio e il linguaggio privo di perifrasi che li contraddistingue? Prima di tutto il riconoscimento delle istituzioni come parte sociale al pari delle associazioni degli imprenditori e delle organizzazioni sindacali. Poi chiedono che il fisco cambi atteggiamento nei loro confronti. Perchè, fanno notare, non solo non hanno le facilitazioni dei dipendenti (più basse detrazioni no tax area e per il carico familiare) nè tutele in caso di malattia o disocuupazione, ma sono assimilati alle società (hanno l'obbligo dell'addizionale IVA) senza avere le stesse possibilità di deduzioni fiscali rispetto alle imprese tradizionali. In più lavorano senza nessuna sicurezza nei tempi di pagamento, a volte nel pagamento stesso, e in questi mesi il fenomeno si sta aggravando. E siccome sono una bella fetta dei lettori di JobTalk, non posso che dire loro: in bocca al lupo ed evviva (perchè sono fatta così: nelle cose tendo a vedere il lato positivo).  Questo è il programma del convegno Download invitoacta.pdf , è alle 9.30. Poi alle 16.30 venite a quello di Job24.it sul Mobbing. Perchè le due cose non sono lontane come sembrano, no che non lo sono...

02/09/08

Capitalisti individuali?/Il free lance che lavora da casa in mutande, ha diritto anche lui a una sindrome da rientro?

Free_02 Ha ragione Fabrizio a chiedersi: se la sindrome da rientro esiste, allora riguarda anche i freelance, ovvero tutta la variegata gamma di lavoratori individuali-indipendenti del secondo, terzo, quarto tipo? O è un diritto sindacale garantito solo ai T.ind.? E il test diagnostico di Ballerini funziona per tutti, aggiungo io?
di Fabrizio Buratto.- Leggendo il post di Rosanna sul  rientro in ufficio dopo le ferie, ho pensato: e chi lavora da casa? Dallo scorso anno –  al rientro da ferie che non si possono definire tali, in quanto non retribuite –  non ho ripreso a lavorare in un luogo fisico poiché con Sky TG24 ho un co.co.pro. a tutti gli effetti, dunque il mio lavoro si svolge prevalentemente da casa, e anche per JobTalk scrivo da casa.
Le nuove forme contrattuali stanno ampliando la schiera dei cosiddetti “free lance”; per quanto mi riguarda ho realizzato di esserlo solo qualche giorno fa, allorchè una persona a cui cercavo di spiegare in cosa consistesse il mio lavoro, mi ha domandato: “Quindi sei un free lance?”. Termine molto cool  a significare che puoi lavorare in mutande a casa tua, e all’ora che ti pare.
Tutti aspetti positivi, non c’è dubbio, una volta fatto il callo all’idea che il co.co.pro. si autodistrugge in un momento x come certi messaggi nei film di spionaggio, e i pezzi pubblicati variano di mese in mese, quindi se il free lance comincia ad essere troppo free può andare in bolletta e avere problemi con il pagamento delle bollette. Ma vediamo il bicchiere mezzo pieno, bicchiere sempre vicino al pc, contenente succo di frutta, Coca Cola, vino o acqua, a seconda dei momenti della giornata.
Già, perché il free lance non ha orari, o meglio, se li dà egli stesso. E se fa un lavoro che gli piace, è nottambulo ed ha problemi con il mattino, spesso si ritrova al pc di notte. Raramente, però, realizza che sta lavorando, così come raramente conta le ore. Anche le pause sono rare: rispondere ad una mail, ascoltare una canzone, lavare i piatti, uscire per fare la spesa prima che chiuda il supermercato; lui sì, ha orari ben definiti. In ufficio, al contrario, le ore si contano, e passano molto più lentamente. E non si può ascoltare una canzone per staccare cinque minuti, i piatti forse sono in lavastoviglie o c’è chi li lava per noi, e faremo la spesa appena usciti dal lavoro.

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29/03/08

Capitalisti individuali?/I professionisti autonomi incontrano i politici lunedì a Milano

I lavoratori "flessibili"sono più di 1.500.00 secondo il CNEL  e vogliono contare alle prossime elezioni.
I professionisti autonomi rappresentati da 12 associazioni coordinate da ACTA, si riuniscono per la prima volta a Milano in Triennale lunedì il 31 marzo dalle 15.30 per rendere pubblica la loro piattaforma programmatica e ascoltare come i politici intendono soddisfarla. Da Milano, Roma, Bologna e Pisa arrivano art director, creativi, informatici, formatori, consulenti, project manager, ricercatori, traduttori, tributaristi e archeologi.   
All'appello hanno risposto Giorgio Benvenuto - Presidente della Commissione Finanze e Tesoro al Senato della Repubblica Italiana, Luigi Casero - Deputato e Responsabile nazionale per l'Economia di Forza Italia-PDL, Pietro Ichino - Docente di diritto del lavoro all'Università Statale di Milano e Candidato per il Partito Democratico, Antonio Palmieri - Deputato e Responsabile Comunicazione elettorale e internet di Forza Italia - PDL, Francesco Robiglio - Responsabile politiche economiche della Federazione di Milano del Partito Socialista. Modera il nostro Dario Banfi.
Il programma sul sito di Acta

18/03/08

Capitalisti individuali?/Le contraddizioni e i paradossi della Gestione Separata Inps: alcune riflessioni a margine sulla rappresentanza

di Giulio Marini. Il convegno tenuto sabato scorso sulla Gestione Separata Inps - con particolare riguardo ai free lance, ovvero ai professionisti senza albo - ha portato in evidenza alcuni fatti nuovi e ha consolidato le esperienze e le riflessioni già portate avanti da alcune associazioni di professionisti. Evitando volutamente in questa sede le parti più prettamente tecniche, fiscali e previdenziali, mi preme sottolineare quanto una riflessione seria sulla rappresentanza sia divenuta ormai urgente.
Difatti, la sala del convegno è stata popolata soprattutto da associazioni afferenti al Colap (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali), fra cui Acta (associazione dei consulenti del terziaro avanzato), Ancot (associazione dei Tributaristi), Aiti (Associazione Traduttori Italiani), ANA (Associazione Nazionale Archeologi) e Ageie (Associazione Giuristi-Economisti d'Impresa Europei) su tutti. Erano presenti anche molti singoli interessati, soprattutto giovani e giovanissimi, nonché era presente il sindacato tradizionale (purtroppo sottorappresentato, ma rimedieremo in futuro).
La rappresentanza tradizionalmente intesa fa capo ai sindacati che tradizionalmente hanno usato il contratto nazionale con valenza erga omnes. Sostanzialmente, semplificando molto, i lavoratori sono stati una classe facilmente identificabile con i dipendenti.

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17/03/08

Capitalisti individuali?/Chi sono i freelance italiani? La prima ricerca presentata domani a Milano

Quali sono i problemi più sentiti dai freelance italiani? Come sono distribuiti geograficamente? Sono interessati al posto fisso?  La prima ricerca sui freelance italiani della pubblicità realizzata dall' Art Directors Club Italiano (Adci) sarà presentata domani, martedì 18 marzo, alle ore 15 presso la sede Adci in via Moscova 46/3 a Milano. Per partecipare alla presentazione e al dibattito occorre registrarsi lasciando un commento a questo sito web o scrivendo una email al segretario ADCI: . Cronaca, dati e altro su Job24 mercoledì

13/03/08

Capitalisti individuali?/Le partite Iva discutono sabato a Roma

JobTalk ritorna sull questione delle Partite Iva, dei diritti  e della rappresentanza di questa larga fetta di lavoratori, di cui poco e raramente si parla, con un intervento di Giulio Marini, che fa il quadro della situazione e annuncia una iniziativa sabato a Roma, che seguirà per il blog. Ce lo ha promesso...Naturalmente sono benvenute altre testimonianze, diari, proposte. Dal post di Giulio traggo subito uno spunto di discussione: vi sentite o no "dipendenti mancati" come vorrebbe, dice lui, la letteratura economica e,aggiungo io, una lettura conservativa e tutto sommato pigra delle dinamiche del lavoro reali?

Giulio Marini, phD student. Il prossimo 15 Marzo a Roma alle ore 15 Acta (Associazione Consulenti Terziario Avanzato) col patrocinio della Regione Lazio (via Cristoforo Colombo, 212, Sala Aniene) promuovono un pomeriggio di riflessione sul tema delle Partite Iva, della loro rappresentanza e delle inedite e inique questioni dei loro diritti e doveri. Da una parte vi sono i doveri fiscali, dall'altra i diritti lavorativi e sociali che ancora oggi non sono ben definiti e che appaiono. Qui di seguito una breve sintesi delle premesse dalle quali nasce l'iniziativa, concepita innanzitutto come un'arena di discussione fra i relatori e come un'occasione per il pubblico di poter riferire anche esperienze personali e quesiti concreti.   

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04/12/07

Capitalisti individuali?/Professionisti oggi, pensionati poveri domani? Il popolo delle Partite Iva si interroga sul futuro

di Dario Banfi. Professionisti oggi, pensionati poveri domani? Le partita IVA e i collaboratori iscritti al Fondo INPS Gestione Separata si interrogano sul futuro, alzando la voce su una delle vicende più controverse del sistema previdenziale italiano. La denuncia viene da ACTA - Associazione consulenti Terziario Avanzato () che ieri in convegno a Milano, insieme a PIU - Professioni Intellettuali Unite (ha fatto il punto sul sistema di tutele previste per i lavoratori autonomi senza Albo, una categoria che sta crescendo di numero in Italia, ma fatica a trovare una rappresentanza adeguata ai tavoli delle trattative, finendo per subire scelte prese unilateralmente da sindacati e Governo.
Dal 1996 questi lavoratori indipendenti sono obbligati all’iscrizione alla Gestione Separata.
“Inizialmente era previsto un adeguamento progressivo dell’aliquota previdenziale con quella di artigiani e commercianti – spiega Anna Soru di ACTA – che era del 19%. In corsa, però, sono cambiati gli obietti: il target oggi è quello dei lavoratori subordinati”. Nel 2004 la quota passò al 17,4%. Oggi è al 23,72% ed è previsto con il recente Protocollo sul Welfare un innalzamento al 26,81% entro il 2011. Quest’anno poi è stata eliminata anche la parte di contribuzione figurativa aumentando così il peso della previdenza a carico del lavoratore. A parità di costo del lavoro per dipendenti e partite IVA oggi i redditi netti sono sostanzialmente equiparabili, ma nei prossimi anni, dopo l’approvazione del Protocollo, gli autonomi vedranno ridurre i propri “stipendi”.

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01/12/07

Capitalisti individuali? / Quale pensione vi attende? Incontro a Milano lunedì

Lunedì 3 Dicembre 2007 a Milano ore 18,00 al Nuovo Spazio Guicciardini in via Melloni, 3 vi segnalo l'incontro promosso da ACTA  e PIU' - Professioni Intellettuali Unite sul tema."Quale pensione attende Professionisti, Collaboratori e Partite IVA iscritti alla Gestione Separata INPS?" Qui il programma

Download ACTA_3_dic_2007.pdf

Ci sono anche il guru della previdenza  del Sole 24 Ore Giuliano Cazzola e l'amica sociologa Anna Ponzellini, che parlerà del lavoro professionale delle donne


16/11/07

Capitalisti individuali?/ Un metodo per calcolare quanto vale il vostro lavoro autonomo

Quanto vale il vostro lavoro autonomo? Leggete oggi su Humanitech, il blog del nostro Frequently asked contributor Dario Banfi la proposta di un metodo per formulare i preventivi e consigli vari per quantificare tempo, spese, risorse ecc evitando il più possibile le brutte sorprese a consuntivo (trovarsi poco o niente in tasca)


bio Rosanna Santonocito

  • Rosanna Santonocito Rosanna Santonocito
    Di cosa parliamo quando parliamo di lavoro? Prendiamo in prestito (e lo distorciamo) il titolo di un bel libro di Raymond Carver. Lì i racconti parlavano d’amore. E il lavoro, proprio come l'amore, che ci sia o no, é un argomento che interessa tutti e su cui tutti hanno qualcosa da dire.
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