Tra le pillole di saggezza aziendale che l' Harvard Business Review dispensa quotidianamente su Twitter ( 24Job fa puntuale il retweet), questa di oggi secondo me merita anche la ripresa del macroblogging. E' intitolata "Guardatevi dalle promozioni invisibili".
Avete presente quelle situazioni in cui vi si prospetta con il sorriso "una grande opportunità professionale", il lavoro e le responsabilità aumentano, ma busta paga e ruolo restano quelli di prima? Nella maggior parte dei casi non c'è nemmeno il solenne alert verbale dal capo/i. Succede e basta. Vi hanno promosso e voi non lo sapete, scrive HBR.
Vi ricorda qualcosa? Allora attenzione. Non sentitevi orgogliosi e motivati. Se non siete stati preparati e messi in condizione di affrontare i nuovi compiti, e retribuiti di conseguenza, non è una promozione. E' una fregatura. E di quelle da prevenire. O diagnosticare per tempo. Come? Con un check up clinico periodico del vostro lavoro, che valuti quanto misura la forchetta tra tutto quello che fate e la vostra job description. Cosa non facile, i mansionari sono attrezzi oscuri, virtuali e invecchiati, ultimamente è diventato difficile persino ritrovarsi nei job title, cioè dare un nome a quel che si fa, tante sono le varianti organizzative da azienda a azienda, i repertori dei mestieri dell'Istat arrancano, la crisi poi non ha aiutato . Se la buona volontà (ingenuità è una parola grossa, ma ci starebbe) e la consapevolezza (senz'altro giusta) del vostro valore vi hanno euforicamente dopato, la sfidante trappola dell'ambizione è scattata e adesso vi accorgete la forchetta è larga (non serve il check up, aggiungo io, basta l'evidenza delle ore extra che passate in ufficio, della stanchezza nuova che si accumula, dei musi lunghi a casa e magari anche il sospetto che qualcun altro, un po' più in su, si stia prendendo il merito), quelli della autorevole Review consigliano cosa fare. Preparate un discorsetto breve ed efficace, meglio se ordinato per punti , sulle skills e le risorse che vi occorrono per e andate a parlarne con il capo, che magari si era distratto nel frattempo, e lui vi ascolterà: a Harvard pare che vada così. Nel caso delle aziende italiane avrei qualche dubbio. La sindrome della promozione invisibile viene affrontata con le cure palliative: ringraziamenti accorati e grandi encomi, senza effetti visibili (appunto) sull'organigramma aziendale nè in busta paga. Se avete una storia, con l'uno o con l'altro finale, raccontatecela...
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Commenti
rosanna santonocito 18/ago/2010 17:26:00
rosanna santonocito 18/ago/2010 12:32:52
Andrea 18/ago/2010 12:26:38
Ernesto 05/ago/2010 23:16:04
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