28 febbraio 2010 - 11:00
Diari / Diario olimpico: solo chi investe ottiene risultati...ma ai Giochi successivi!
Quarto post del diario olimpico. Sarà l'ultimo da dietro le quinte? Mah...la legge olimpica del Roi qui enunciata vale anche per le imprese...chi investe e innova oggi non è detto che raccolga subito. Però..
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di Arturo Keller - Per migliorare le prestazioni dei suoi atleti in vista dei Giochi olimpici di Vancouver, il Canada ha speso molte centinaia di migliaia di dollari. Tuttavia, argomentava un paio di sere fa una bionda giornalista dagli schermi della CTV, la televisione canadese, in molti sport i padroni di casa si sono fermati al quinto o sesto posto, se non ancora piu' in basso. Sono dunque serviti a qualcosa i dollaroni investiti negli atleti locali?, si chiedeva la giornalista.
La risposta l'ha data dando la parola a un emerito professore di una qualche emerita universita' canadese. "Se il governo non avesse speso tutti quei soldi per sostenere lo sport in vista dei giochi - ha argomentato il professore - gli atleti canadesi sarebbero arrivati decimi invece che quinti. Chi e' arrivato quinto a queste olimpiadi salira' sul podio alle prossime".
Il mio vicino di poltrona, giornalista australiano che segue ogni Olimpiade da quelle di Sydney, ha annuito davanti allo schermo. "L'olimpiade migliore per gli atleti australiani e' stata Atene, nel 2004 - ha detto l'australe -. A Sydney siamo stati forti, ma non quanto ai giochi successivi. Funziona cosi', di solito: gli investimenti nello sport fatti dal paese ospite pagano solo ai giochi successivi. I cinesi hanno fatto bene a Pechino 2008, ma faranno ancora meglio a Londra, nel 2012. E i canadesi saranno una potenza a Soci, nel 2014. Strano invece che gli italiani qui non abbiano vinto quasi nulla, qui, visto che queste sono le prime Olimpiadi invernali dopo Torino".
Gia', strano. A quattro anni dai giochi di Torino, Carolina Kostner continua a schiantarsi sul ghiaccio ("Sono cosi' arrabbiata perche' ho lavorato cosi' duramente. Mi sentivo cosi' pronta. Pensavo davvero che questa volta avrei potuto mostrare a me stessa, e a tutti, quanto bene so pattinare", ha detto dopo la gara) e i gli sciatori di fondo a perdersi nei boschi. A due giorni dalla fine delle Olimpiadi, l'Italia, piccola potenza degli sport invernali, e' al ventiduesimo posto nel medagliere. Finora ha fatto meglio solo di Finlandia, Croazia, Estonia e Kazakhstan.
Normale che a Casa Italia la Fis (Federazione Italiana Sci) si disperi: "Non sappiamo cosa stia succedendo, e' una sfortuna. Abbiamo avuto la sorpresa Pittin, nella combinata nordica, ma le medaglie che consideravamo sicure, come quelle del fondo, non sono arrivate. Non ci rimane che sperare in altre sorprese, visto che le sulle certezze non possiamo contare".
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Categorie: Diari
