Lunedì scorso a Roma c'è stata la presentazione del Comitato “Pari o Dispare”, osservatorio nato con lo scopo di monitorare le reali pari opportunità di lavoro e carriera delle donne italiane. Il che non sarebbe una novità sconvolgente se il nuovo organismo non si ponesse anche altri obiettivi e non adottasse altri linguaggi e programmi, ponendosi, così appare, un passo più in là rispetto al solito mantra paritarista. La presidente economista Fiorella Kostoris ha detto una serie di cose interessanti - vi rimando all'intervista online su Job24.it.- alla nostra Antonella Appiano che è andata a sentire. Di persona : non ha mandato il suo Avatar (anche se sarebbe molto trendy ) nè ha copiato e incollato comunicati o articoli altrui, qui siamo un po' all'antica, quando possiamo lo facciamo.... Presidente onoraria di “Pari o Dispare” (bel nome, tra l'altro: si nasce pari e si cresce dispare, dice la Emma..), la vicepresidente del Senato Emma Bonino, candidata contro Renata Polverini per la guida della Regione Lazio nella guerra delle Amazzoni come leggo qui,, gli aggettivi si sprecheranno nei due mesi a venire, prepariamoci...
Emma Bonino, dopo anni di battaglie per la posizione della donna, non ha perso energia né senso dell’humour. “In Italia nasciamo pari e cresciamo dispare. Ma non è un destino ineluttabile, possiamo ancora cambiarlo”. Sostiene l’importanza della valorizzazione del merito e del talento, “troppo spesso risorse inutilizzate”. E si sofferma sugli effetti negativi dei modelli femminili proposti dai media, mortificanti e comunque stereotipati. Sul piccolo schermo non sono presenti modelli vincenti grazie al merito, alle capacità. Le ragazze consapevoli di sé non si lasciano influenzare, tante invece, interiorizzano le immagini che entrano ogni giorno in casa e che incideranno sulle scelte di vita”.
“ La parità deve essere raggiunta prima di tutto nel campo del lavoro” afferma Fiorella Kostoris. Ma il tasso di occupazione femminile italiano è il più basso in Europa (siamo in penultima posizione, seguiti solo da Malta). Un tasso quasi 25 punti lontano dal target del 60% che l’agenda di Lisbona si era data per il 2010”. Che differenza con il titolo trionfante dell’Economist di due settimane fa: ”Ce l’abbiamo fatta. Che cosa succede quando le donne sono oltre metà della forza lavoro”.
Altre note dolenti. L’impiego delle donne avviene spesso nei settori meno “gettonati”, a parità d’incarico sono pagate un quinto in meno degli uomini e raramente riescono a raggiungere le posizioni ai vertici. Sono solo 2 le donne Rettrici di Università, 2 le Direttrici di quotidiano. Nessuna donna fra Amministratori Delegati o Presidenti di banca.
Per questo, “Pari o dispare”, si propone di applicare il principio “comply or explain”, illustrato da Fiorella Kostoris nell'intervista a Job24.it.. E della “moral suasion”.
Già durante la conferenza stampa, l’Authority del comitato consegna i primi simbolici premi. Euro di cioccolato a Susanna Cenni per la legge innovativa promossa in qualità di Assessore alla Pari Opportunità della Regione Toscana. Carbone invece agli enti e alle istituzioni che nominano i consiglieri del Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Motivazione? Scelgono solo uomini.
Molti gli interventi delle "testimonial". Luisa Napolitano, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, racconta la sua piccola battaglia “contro i tempi maschili.”Arrivavo puntuale a Roma da Treviso- racconta- per le riunioni dell’Associazione Nazionale Magistrati ma i colleghi romani erano sempre in ritardo. E proponevano anche la pausa pranzo. Il mio aereo ripartiva alle 17. Che fare? Non mi sono arresa e sono riuscita ad ottenere il tempo continuato”.
Anna Maria Tarantola, vice direttrice generale della Banca d’Italia, parla della scelta di “non copiare lo stile maschile”. E Linda Sabbadini, direttrice Centrale Istat, ricorda” grazie alla mia educazione per me è sempre stato normale battermi per il lavoro. Ma non tutte le donne hanno questo privilegio”. Storie diverse ma doti in comune: talento, costanza nel coltivarlo, determinazione per farlo riconoscere. E una grande volontà di non mollare.
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Commenti
Antonella Appiano 17/feb/2010 07:13:33
Argia Bignami 16/feb/2010 13:51:07
Antonella Appiano 25/gen/2010 13:14:04
Roberta Deangeli 24/gen/2010 13:34:31
rosanna santonocito 16/gen/2010 10:51:58
maria teresa 16/gen/2010 01:29:44
Antonella Appiano 15/gen/2010 15:33:32
rosanna santonocito 15/gen/2010 10:23:52
Settimo 14/gen/2010 23:48:50
Antonella Appiano 14/gen/2010 19:30:42
rosanna santonocito 14/gen/2010 16:26:08
rosanna santonocito 14/gen/2010 16:21:00
maria rita meucci 14/gen/2010 15:56:26
Carmen Olivieri 14/gen/2010 15:25:40
rosanna santonocito 13/gen/2010 18:54:13
Fabrizio Ferrando 13/gen/2010 18:43:37
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