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Ma si può lavorare così? / James Bond e Yuri Gagarin cercasi

Rapetto Ricevo e pubblico questo post di  Umberto Rapetto, che di spazio forse non saprà molto, ma di 007 qualcosa sì...molto spassoso e pertinente l'intervento, aggiungo soltanto che la serie di Job24.it  "Come diventare....in 5 semplici passi" è dichiaratamente semi-seria, nel senso che una parte seria c'è ed è quella che Umberto ha colto nella testimonianza dell'astronauta italiano Umberto Guidoni: ci sono sogni che diventano sfide, basta accettarle e attivarsi, intercettando i segnali che si incontrano sul cammino, come diceva Paulo Coelho nell'Alchimista. Ps. veramente io da bambina volevo fare proprio l'astronauta, tra le altre cose...per questo ho illustrato la pagina di Job24.it  con una foto di gruppo comprensiva di ragazze in tuta arancione..
di Umberto Rapetto .- Da bambini i sogni prevalenti dei maschietti sono quelli di fare il pilota o lo sceriffo. Volare o salvare dai cattivi, due cose importanti. Ho scelto la seconda senza sapere che sarebbe stato più favorevole il rapporto di probabilità di riuscita (per il maggior numero di posti a concorso, ad esempio), forse covando diffidenza per opportunità eccessivamente aleatorie.
Sono cambiati i tempi e, nonostante la crisi (o forse questa complice), si sono modificate le ambizioni. Ho persino pensato che una prospettiva onirica di un futuro professionale straordinario – o addirittura unico – non la si debba negare a nessuno.
Mi spiego meglio. In questi giorni, girovagando sul sito e sfogliando il quotidiano, ho incrociato due possibilità di lavoro “meno tradizionali” di quelle consuete.
Ho scoperto che chi guardava con gli occhi lucidi di emozione un aeroplano solcare il cielo, oggi ha in mente di diventare Gagarin non sapendo che gli sarebbe già difficile ambire al ruolo di Laika. Chi, invece, si immaginava con la stella sul petto ripromettendosi di non essere solo “chiacchiere e distintivo”, adesso si vede già nei panni di 007: il pensiero di potersi candidare e di inviare il proprio CV ai Servizi Segreti ha innescato aspirazioni importanti.
Passando dinanzi alle edicole, mi capita sovente di notare “300 impiegati alle Poste” oppure “250 contratti di lavoro all’INPS” o ancora “180 Vigili del Fuoco”: gli “strilli” – spesso imprecisi e fuorvianti – non hanno mai fatto cenno a “1 posto per astronauta per il quinquennio 2009-2014” e chi viene titillato da una suggestiva posizione alla NASA o in altra Agenzia Spaziale mi auguro venga almeno incentivato ad Guidoni affrontare studi e sacrifici impegnativi.
La testimonianza di Umberto Guidoni comprova che nulla è impossibile, basta aver voglia di accettare la sfida.
Secretservive cap Veniamo a chi pensa di avere sbocchi nell’intelligence. Un altro mestiere serio, dove forse non basta un titolo di studio o magari un Master, ma occorrono fiuto e capacità nel proprio DNA. E purtroppo, non solo da noi, una buona raccomandazione.
La novità è quella di una sorta di breccia nei bastioni di un mondo la cui cinta muraria culturale non ha mai lasciato grandi spazi a chi sentiva nel sangue una determinata vocazione. Ma davvero stiamo assistendo ad una rivoluzione copernicana? Chi è irrefrenabile nelle proprie determinazioni su questo fronte e già si intravede con la “barba finta”, sappia comunque che l’apertura di certi incarichi …al pubblico non è una brillante invenzione e che oltreoceano è quasi una tradizione come questi link possono dimostrare:
http://www.nsa.gov/careers/
https://www.cia.gov/careers/opportunities/cia-jobs/index.html
http://www.fbijobs.gov/
http://federaljobs.net/fbijobs.htm
E, visto il contesto, mi sembra doveroso chiudere questo post ricordando che “questo messaggio si autodistruggerà in cinque secondi”….



 

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