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Il Lato B/ Facebook in tuta blu: gli operai bergamaschi fanno gruppo

Non si ritrovano tutti sui tetti, gli operai e gli impiegati con i posti a rischio e la voglia di gridarlo al mondo. Vanno anche su Facebook. I grandi giornali e soprattutto la Tv non se ne sono ancora accorti, impegnati come sono a scovare sui social network (e Fb in particolare, che ogni tanto chiamano anche blog, ma tant'è..) nazisti de noantri, sporcaccioni riciclati 2.0, capi che sgamano i dipendenti nullafacenti ma Dalmine3 iperconnessi, studenti che bigiano o occupano le scuole e prof che li beccano, vatti a fidare degli "amici"...Luca Galbiati, vero amico di FaceBook invece, mi ha segnalato questa storia uscita ieri su Bergamonews. Siamo nel cuore della affluente Padania della meccanica, preoccupata per i colpi duri della crisi con la coda lunga, quella che arriva a Nembro e a Dalmine tardi, cioè adesso, quando l'Ocse dice che tutto riprende, ma l'occupazione no. Già  483 membri ha il gruppo Salva la Comital, che è il più numeroso, 97 i dipendenti rimasti senza lavoro dopo la chiusura, ci si scambia informazioni sulle iniziative sindacali ma anche foto e impressioni su come va, quasi 300 ne conta il gruppo della Tenaris , oltre mille esuberi annunciati nel piano industriale. Facebook tiene in contatto quelli dello stabilimento di Dalmine con Piombino e il Messico e l'Argentina. perchè è di una multinazionale che stiamo parlando . Come dice l'articolo di Bergamo News " Tutti si presentano dichiarando il reparto in cui lavorano. E così si legge: “Miste/Fapi gruppo base man-1 elettricista”, “acciaieria colata continua e ossitaglio", “MGP manutenzione gru, operatore gru e semoventi parco rottame”, “Capo gruppo base elettrico colate”, “operatore elettrico di emergenza acciaieria".
Ci sono stata un paio d'anni fa alla Tenaris, mi avevano invitato alla cerimonia dei premi di fine anno scolastico per i figli dei dipendenti. C'era una festa con talk show di esperti a parlare di futuro e curriculum, c'erano i filmati dei neoassunti delle nazionalità più varie che andavano a fare il corso-base tutti insieme in Argentina, c'era una bella atmosfera con famiglie, ragazzi e  manager, e avevo visto anche l'altoforno, che emozione quel muro di fuoco, il caldo e il nero della polvere dappertutto, esperienza quanto mai formativa e consigliata per quelli che scrivono di lavoro. Difficile da rimpiangere quel posto, diresti, invece si va persino in Facebook pur di restarci.
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Commenti

Questa è una delle ultime spiacevoli conseguenze della politica italiana. incapace di prendere dei provvedimenti contro la perdita del lavoro sia operaio che artigianale. La Comital è figlia della incuranza che i signori della politica, da sin a dex, hanno nei confronti della nostra situazione. devono finirla con le scuse. per primo devono chiudere le dogane ai prodotti dei paesi scorretti (quelli che sfruttano il prossimo per i propri interessi, tipo la comunista cina) e aiutare detassando il lavoro e investendo di nuovo nella nostra economia. cosa che come detto non hanno intenzione di fare.

Post appassionato, Rosanna, e appassionante. Senza retorica ma pieno di partecipazione. Mentre lo leggo ti vedo con il tuo casco giallo "da cantiere" alla Jobmarathon sul lavoro...ciao Antonella

Anche noi lavoratori della Frattini di Seriate BG siamo solidali con i nostri compagni della Comital e Tenaris,dal 12 ottobre stiamo presidiando fuori i cancelli dell'azienda,che ha ceduto,in un modo alquanto discutibile,parte di un ramo d'azienda,a mio parere inesistente,ad una socità tedesca occupando solo 37 lavoratori su 194. Risultato: oltre 150 famiglie per la strada ed a tutt'oggi senza nemmeno il supporto degli ammortizzatori sociali. Non è possibile che si possa permettere tutto questo sempre a vantaggio di pochi e a danno dei soliti operai. Gian Luca Valaperta

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