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Il lato B / Donna velo minigonna: se ti cacciano dall'università vuol dire che c'è un problema

Brasilevelo Se in Brasile a San Paolo una studentessa - che si chiama Geysi Villa Nova Arruda - viene cacciata dall'Università con la forza dagli altri iscritti perchè porta un abito mini tacchi alti e un trucco vistoso  quindi è "provocante" ( in Brasile, Paese disinibitissimo...!) vuol dire che c'è un problema.. 


Se in Egitto al Cairo il velo integrale Niqab viene tolto con la forza alle studentesse musulmane da una autorità religiosa non meglio precisata e centinaia di altre che lo portano vengono cacciate dalla cittadella Velo universitaria di al-Azhar e vuol dire che c'è un problema...

Il problema è sempre quello ovunque: la libertà delle donne di gestire il proprio essere anche esteriore e di non essere giudicate per come appaiono. All'università come nell'ambiente di lavoro...

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Commenti


Gentile Rosanna, si mi risulta. Basta fare un attento monitoraggio degli annunci di ricerca del personale che
ci sono su internet. Quante volte viene messo il requisito
"bella presenza" per lui o per lei. Oppure pensiamo alle selezioni che vengono fatte all'interno di importanti realtà
aziendali. Vengono richiesti determinati canoni estetici, soltanto che non vengono sempre dichiarati esplicitamente.
Oggi, esiste una tremenda discriminazione. Che chiamo discriminazione estetica. Una candidata o un candidato pur bravo e con competenze puo vedersi superato da un altro candidato a parità di copetenze oppure inferiori. E se mi domandi se ci sono anche dei ragazzi che vengono discriminati per questo. Io dico di si. Liquidati con spregiudicatezza in cinque secondi da gentili e carine signorine sorridenti...

Sono d'accordo che non è giusto essere giudicate dall'apparenza, gli uomini generalmente non vengono valutati in questo modo, anche se i tempi stanno cambiando e, anche per loro, l'aspetto esteriore comincia a essere un punto di forza o debolezza.
Tutto però deve essere sempre contestualizzato, quindi se una donna vuole mettersi la minigonna, va benissimo, se esce con gli amici per divertirsi o a fare shopping o qualsiasi altra attività. Altro è metterla in ufficio, a scuola, all'università.
In ufficio, ritengo inadeguati certi abbigliamenti, perchè ricoprendo una funzione all'interno dell'azienda, la si rappresenta e, salvo fatto il caso dell'ambito della moda, dove una certa estrosità è anche incoraggiata, credo che sarebbe il caso mantenere un certo decoro.
Così come a scuola e anche all'università sarebbe meglio evitare spettacoli che, molte volte, fanno apparire le donne/ragazze non solo volgari, ma anche ridicole e fuori posto.
Non siamo tutte delle Caludia Schiffer o Naomi Campbell!
E' possibile essere sexy e affascinanti anche senza esagerare, se proprio una vuole puntare tutto sull'aspetto! Se invece sono l'intelligenza e la preparazione che vogliamo mettere in evidenza, non è il caso di vestirsi come veline: non verremmo MAI prese sul serio...

@Generazione P : ma ti risulta che gli uomini siano abitualmente giudicati in primis per il loro aspetto fsico, misure vitali, modo di vestire, età? Hai mai sentito, e qui cito Maria Laura Rodotà sul Corsera quando parlava acutamente del Cun-Codice estetico unico in vigore, un uomo politico o intellettuale o esercitante qualsivoglia mestiere, essere zittito in tv o in pubblico in quanto bruttino e vecchiotto...? Che anche i maschi giovani stiano adeguandosi e si sottopongano l'un l'altro e il resto del mondo a questi canoni e a questo metro di giudizio è un dato di fatto, ma credo siamo ben lontani dalla "parità" di trattamento (che non è cosa da augurarsi di sicuro...)

Una donna deve vestirsi con l'abbigliamento che ritiene più opportuno per se stessa, come si sente più realizzata. Il punto è capire se il suo modo di vestirsi è frutto di una libera scelta o il prodotto di una
obbligazione sociale. Siamo sicuramente una società che
giudica dall'apparenza, ma è fuorviante ritenere che il giudicare
sia guidato da una pseudo-discriminazione di genere.

Brava Rosanna.Brava.Anche Fatema Mernissi sostiene queste posizioni. E certo è sconfortante per noi donne vivere con il problema, mai risolto, dell'essere giudicate dalle apparenze.Sempre.In ogni caso.Sotto ogni cielo.Come vedi, Naomi Wolf ancora e più che mai minoranza profetica inascoltata...Antonella Appiano

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