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Dirty Job / Blog duri come sassi: Metalli preziosi va su Internet visto che dal tetto non li sentivano

Metalli_01 Per una storia di operai e di fabbrica come quella della Insse che finisce bene, ce ne sono altre che cominciano allo stesso modo ma poi no, non finiscono bene, anzi, non finiscono. Tutti, compreso JobTalk, hanno parlato del fenomeno comunicativo degli operai sui tetti, non so invece quanti abbiano già parlato degli operai sui blog, anzi dei blog usati dagli operai - le tute blu non dai gessati o i maglioni o le felpe col cappuccio - per uscire all'aperto senza scala e senza gru. Ieri sera tardi Carlo Arcari mi manda un sms che dice: guarda questa storia, è cruda, avrei voluto raccontarla io. Rispondo va bene, ma la storia dell'altro Carlo, l'operaio della Metalli Preziosi di Paderno Dugnano, facciamola raccontare al suo blog...E'vero Carlo & Carlo, le parole scritte, non sulla carta dove non trovano posto, ma comunque scritte, colpiscono come sassate.  Anche la vecchia canzone non assolutoria di Fabrizio De Andrè, scritta quando circolavano le 1100.
di Carlo Arcari.- Nel settembre scorso un gruppetto di cinque operai della Metalli Preziosi di Paderno Dugnano, esasperati perché senza stipendio da 9 mesi e decisi a tentare di salvare la loro azienda fallita, hanno scalato una vecchia cisterna all’interno della fabbrica e si sono istallati su un terrazzo. Lì sopra, sotto un  telo, hanno vissuto per 9 giorni resistendo alle prime piogge autunnali e sono scesi solo quando il sindaco della loro città e l’assessore provinciale al lavoro li hanno rassicurati che avrebbero fatto di tutto per aiutarli. Le speranze sembravano improvvisamente sbocciate perché una cordata di imprenditori russi, già soci di minoranza dell’azienda, si era fatta avanti dicendo di avere un’offerta. Tutto sembrava rimettersi in moto, ma poi, giorno dopo giorno le cose si sono di nuovo arenate e oggi il buio è tornato ad aleggiare sulla storica fabbrica padernese.
Per cercare di mantenere accesa l’attenzione su di loro gli operai hanno aperto un blog che vi invito caldamente a visitare perché è davvero molto importante leggere e percepire i sentimenti e le emozioni di queste persone, che una volta trasformati in parole scritte ci colpiscono violente come sassate. Parole Metalli_Carlo_20% come quelle di Carlo,  , uno dei cinque scalatori della cisterna, che racconta semplicemente la sua storia e ci mostra come è facile in questo mondo precario scivolare sul piano inclinato della povertà quando perdi il lavoro e non hai più l'età e l'energia per reagire alla situazione. Un mondo in cui improvvisamente ti ritrovi chiuso in gabbia e sembra impossibile ricominciare una nuova storia di vita. Questa crisi si abbatte su di noi come un'onda gigantesca, alcuni più forti, più giovani o soltanto più fortunati, restano a galla; altri invece vengono sommersi. Leggete la storia di Carlo, perché “anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
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