30 settembre 2009 - 7:23
Dr Job / Ha torto l’azienda che nega al dipendente il diritto alle 150 ore per la formazione
E’ stato confermato illegittimo dalla Corte di Cassazione l'operato di una casa di riposo che aveva reiteratamente negato ad un lavoratore negli anni dal 2000 al 2002 il diritto di fruire del permesso di 150 ore annue per la frequenza ai corsi regionali per il conseguimento di una qualifica superiore. Come è andata? Ce lo spiega nei dettagli il Dr JobTemistocle Bussino (bentornato su JobTalk!)
Dr Job è a cura di Anna Marino
di Temistocle Bussino.- Riteniamo utile illustrare le conclusioni di una recente sentenza della Cassazione Lavoro, la n. 19682 depositata l’11 settembre del 2009 in merito ad una disputa circa il diritto alle 150 ore.
Nel 2000, una dipendente di una casa di riposo si era iscritta ad un corso di qualificazione professionale, che le avrebbe dato il titolo di assistente socio-sanitaria, ed aveva chiesto al datore di lavoro di “regolarizzare la frequenza al corso”: una formula che per la dipendente equivaleva a richiedere il permesso delle 150 ore, ma che la casa di riposo non interpretava come tale e pertanto non dava alcun riscontro alla richiesta. Successivamente la dipendente inviò ben 6 raccomandate per sollecitare una risposta e, non avendola ottenuta, fece ricorso al Tribunale per reclamare il proprio diritto. Ma il giudice di prima istanza, con sentenza 875/2003, respinse il ricorso, accogliendo invece la tesi della casa di riposo, secondo la quale “regolarizzare la frequenza” non significava chiedere il permesso delle 150 ore.
Dopo la decisione del Tribunale, la casa di riposo concede alla dipendente un permesso limitato a 50 ore per l’anno 2002, ma la concessione non soddisfa la dipendente, la quale decide di ricorrere presso la Corte di Appello, rivendicando il diritto pieno alle 150 ore con effetto sin dalla prima istanza che era relativa al periodo 2000-2002 e non già per il 2003-2004, per il quale l’autorizzazione le era stata concessa in pendenza della causa. La Corte accoglie la domanda della ricorrente a vedersi riconosciuto il diritto alle 150 ore per il 2000-2002.
L’accoglimento del diritto alle 150 ore dal 2000 è argomentato in tre passi.
Primo: la dipendente ha diritto al permesso alle 150 ore, come prova l’autorizzazione tardiva della casa di riposo per il 2003-2004.
Permalink Commenti (0) TrackBack (0)
Categorie: Dr Job
