E' un bel regalo d'agosto il ritorno di Maria Cristina Bombelli con questo post di commento alla vicenda dell'avvocatessa inglese "suicida per troppo stress". Posto che che sia stata davvero questa la ragione, chi può dirlo? E fa bene MC Bombelli a premettere, con rispetto, che il motivo per cui qui se ne parla è un altro. A partire dalla storia di Catherine, si vuole riflettere e far riflettere sul quanto sia importante per le donne, prima di "urlare con un gesto" e andarsene in silenzio, parlare con la voce, esprimere emozioni e desideri, senza nasconderli. Farlo salva la vita, è il caso di dirlo . Anch'io, leggendo l'articolo di Leonardo Maisano (che trovate qui, perchè IO LINKO!) ho notato il candore distratto e perentorio del marito,"assolutamente" ignaro. Viene a proposito quanto scriveva già Womenomics. venerdì. Intendiamoci: esprimere disagi e ambizioni è un comportamento cosciente e determinato, costruttivo per sè e anche per l''organizzazione molto probabilmente. Ben diverso dal lagno recriminatorio e reiterato che trova spazio sempre generoso (anche nei blog appositi..) perchè è facile e alla fine innocuo. Saggi e opportuni invece i consigli finali di MC. Li ritrovate, estesi, nel suo bel saggio "Alice in businessland- Diventare leader rimanendo donne " che abbiamo presentato questa primavera...Ottima lettura di riflessione, per tornare pimpanti e decise al lavoro, alla ripresa...
di Maria Cristina Bombelli.- E’ a pagina 10 del Sole 24Ore di giovedì la notizia che a leggerla stringe il cuore: Avvocatessa si suicida per troppo stress. 3 figli, 5 e 4 anni e, l’ultima, 6 mesi.Ogni mamma, manager o meno, sa che l’impulso all’autodistruzione che ogni tanto assale, è controbilanciato da loro, da quei figli che, invece, Catherine, ha deciso di abbandonare e lasciar crescere senza di lei. Ciascuna di noi mamme si stringe a Catherine in un abbraccio tardivo, senza comprendere come sia stata possibile la sua decisione di lasciare quelle tre creature sole al mondo.
Difficile affrontare questo tema, senza giudicare, ma solo accostandosi timidamente per cercare di fare capire alle donne che bisogna parlare con le altre, cercare aiuto, non lasciarsi prendere dallo sconforto, soprattutto nella solitudine.
Lo scarno articolo, infatti, inizia con le parole del marito: “Assolutamente mai!” nel senso che mai aveva avuto sentore di quanto stava accadendo nel cuore e nella mente della moglie. Assolutamente mai?? Ma dove hai vissuto, quante parole non hai ascoltato, quanti occhi lucidi hai ignorato, quanti cenni di fatica non hai visto? Intendiamoci, non voglio colpevolizzare il già provato marito, ma mi pare sia giusto riflettere su quanto non ci si dica, oppure, ancora una volta, su quanto le donne siano timide nell’esternare le proprie emozioni, anche agli affrettati e superficiali compagni di vita.
Tenere dentro, sostenere gli altri, dissimulare e, alla fine, dare la possibilità ad un approssimativo compagno di dire: Assolutamente mai!
Anche il commento di Scarpaleggia lascia perplessi: a tutto il dolore del mondo risponde con la capacità organizzativa! Certo importante, utile, ma che non coglie l’essenza di un gesto che urla molto di più. Chissà forse Catherine se ne sarebbe andata comunque, anche se non fosse stata un’avvocata di grido, anche se non avesse avuto un marito poco attento e tre figli, ma, partendo da questa oggettiva situazione vorrei dire a tutte le altre Catherine che ogni tanto ci pensano che ci sono molte altre strade.
La prima, quella che si intuisce nell’articolo, di lasciar perdere qualche pezzo nell’intricato equilibrismo esistenziale e, soprattutto, di superare quel dannato perfezionismo che ci inchioda ad inseguire particolari e dettagli che sono invisibili ai più.
Sbagliate serenamente, sappiate sostenere l’onta dell’errore, che il più delle volte è terribile nell’immaginazione e superabile tranquillamente nella realtà.
Parlate con le altre donne dei vostri problemi, cercatevi un coach, un’amica, magari un amante più attento del marito bollito, uno che non dica che non si era accorto, ma che sappia leggere i vostri pensieri. Se non esiste, perché più raro del Principe Azzurro, non facciamo un dramma e cerchiamo altre soluzioni.
Valorizzate ciò che siete e non inseguite ciò che non siete: si può –per un periodo – fare solo le mamme, oppure chiedere di non essere più partner della società di grido, prendendosi il diritto di dire no!, di cercare i propri spazi, di trovare soluzioni.
Magari anche avere il coraggio, prima di tagliarsi fuori, di dire alla grande società di consulenza, che lavorano in modo forsennato, sbagliato, inutilmente autolesionista. Dire agli uomini che non ha senso avere la busta paga più pesante e non avere tempo di vita.
E quando ridono guadandoci come la bambina ingenua, ricordare loro le parole di Gabriele Cagliari, presidente dell’ENI, suicida a sua volta che nell’ultima lettera lasciò scritto: “Concludo una vita vissuta di corsa, in affanno, rimandando continuamente le cose veramente importanti, la vita vera, per farne altre, lontane come miraggi e, alla fine, inutili”
Allora, invece di andarcene in silenzio, portiamo il nostro modo di vedere le cose nelle dissennate organizzazioni, diciamo semplicemente che spesso il re è nudo e che l’affanno, la corse, il tempo inutile sono solo modi per corroborare la manageriale sensazione di importanza, spesso maschile.
Le donne devono capire che il loro modo di pensare non è accessorio o ingenuo, è una parte che manca ai piani alti delle organizzazioni e solo loro ce lo possono portare.
Ciao Catherine, mi spiace non averti conosciuta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Cristina Bombelli 18/ago/2009 16:47:35
valeria 18/ago/2009 11:49:36
maria rita meucci 07/ago/2009 15:18:38
maria rita meucci 07/ago/2009 15:16:42
Giancarlo Torri 06/ago/2009 14:22:08
rosanna santonocito 06/ago/2009 12:42:42
Giancarlo Torri 06/ago/2009 09:58:24
giusy tomarchio 05/ago/2009 15:33:46
arnald 04/ago/2009 18:46:44
rosanna santonocito 04/ago/2009 15:50:57
rosanna santonocito 04/ago/2009 15:43:04
claudia n 04/ago/2009 14:39:07
Annalisa Vergani 04/ago/2009 14:31:57
M. Cristina Muccioli 03/ago/2009 22:58:10
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