Il lato B / Symi post n°2: Il look corretto per l'ufficio non ci azzecca con la valigia per le vacanze al mare
Qual è il look corretto per l'ufficio, si chiedeva ieri Paola Bottelli sul suo blog Backstage, in Luxury24 prendendo spunto dalla libertà di stile delle giornaliste (non poche ahimè..) che si adeguano alla calura estiva presentandosi in redazione con un abbigliamento definibile, più che casual, etno-balnear-ciabattante. Chiamata a esprimermi non potevo esimermi, anche se sono in vacanza, e ho commentato. Anche perchè, prima di me, su un tema solo apparentemente frivolo (si chiede Paola: "Se c'è una conferenza stampa improvvisa o una intervista, come si fa a presentarsi in canotta e bermuda?) e stagionale si era espressa già un'altra "abitante" di via Monte Rosa, e il suo giudizio era lapidario e fustigatore. Personalmente credo che le regole siano fatte per essere infrante, ma con un po' di sensibilità al contesto e un occhio alle proporzioni, ho commentato dopo aver elencato una serie di scivolate di gusto e opportunità registrate nei corridoi del Renzo Piano building dove ha sede il Sole 24 ore prima di partire (tipo le maxigonne da campo Rom o in Sangallo genere comare bahiana, sono l'ultimo trend..).
Della questione del dress code Job24.it si occupa di tanto in tanto, di recente c'è stato anche un video con una personal image consultant a mio modo di vedere un po' troppo rigidina. Lungi dall'essere prescrittiva dunque, dall'isola greca dove mi trovo ancora per poco, mi viene spontanea una considerazione molto terra terra, anzi mare mare : quel che si mette nella valigia per le vacanze in spiaggia (ho fatto il test con la mia, di valigia...) va automaticamente bandito dal look per l'ufficio. Shorts bianchi e bermuda kaki, mini in denim, top spallinati e vestititini senza spalline, i caftani trasparenti, i sandali greci sporcapiedi o brasiliani infradito fluo e anche il sandalo gioiello tacco 12, i pantaloni cargo slandri lunghi e a mezz'asta e quelli alla turca in garza stazzonata, le canotte a vogatore, le sporte di paglia, e via così. Sembra ovvio? Non tanto, a leggere il post di Paola, e c'è da crederle vi assicuro, facendo un giro per la sede del prestigioso quotidiano economico stampato in carta rosa.



cara annalisa, non vorrei sembrare una presuntuosa grilla parlante, ma tornando oggi in redazione ho incrociato una delle colleghe più recidive in sandalo con il tacco e abitino....
Scritto da: rosanna santonocito | 20/07/09 a 17:17
Gentile Dr.ssa Santonocito,
magari tutti la pensassero come lei!
Ho trovato anche io la Perico un tantino rigida, penso invece che i suoi suggerimenti siano assolutamente da seguire.
Grazie!
Scritto da: Annalisa Vergani | 20/07/09 a 17:08
Io non so vestirmi. Non scherzo, ho dei gusti pessimi e generalmente sto con un paio di jeans e magliette prive di brand. Però in ufficio tengo sempre una camicia da mettere in caso di emergenza. Perché, come mi è capitato, presentarmi davanti a un cliente con una maglietta sdrucita non è il caso. - Arnald
Scritto da: arnald | 17/07/09 a 14:41