E' un'altra estate, e adesso arriva la pronuncia della Corte Costituzionale che mette fine alla vicenda delle norme-antiprecari che ci ha tenuto svegli e vigili tutto luglio e agosto l'anno scorso...L'Avv Beretta ci spiega tutto
Dr Job è a cura di Anna Marino
a cura di Stefano Beretta e Marina Olgiati – Trifirò & Partners.- Nei nostri precedenti interventi su JobTalk abbiamo informato che, con la Legge 6 agosto 2008 n. 133, si era giunti all’approvazione di una norma – l’art. 4bis, introdotto nel D.Lgs. n. 368/2001 - che negava la possibilità di riammissione in servizio dei lavoratori assunti a termine e che prevedeva un’indennità risarcitoria a favore dei precari che, al momento della entrata in vigore della legge stessa (22 agosto 2008), avessero in corso un giudizio di impugnazione di un contratto a termine.
Abbiamo, altresì, comunicato che erano state sollevate questioni di illegittimità costituzionale della norma da parte di molti giudici e che si era in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
La Corte si è pronunciata con la sentenza del 14 luglio 2009 n. 214, con la quale ha cancellato l’art. 4bis menzionato, riportando così sullo stesso piano tutti i precari.
La Consulta ha, infatti, giudicato che l’art. 4bis è in contrasto con l’art. 3 della Costituzione, perché introduce una irragionevole discriminazione tra situazioni di fatto identiche: invero, contratti di lavoro a tempo determinato stipulati nello stesso periodo, per la stessa durata, per le medesime ragioni e affetti dagli stessi vizi vengono disciplinati diversamente per il solo fatto che, al momento dell’entrata in vigore della Legge n. 133/2008, erano già stati impugnati giudizialmente oppure no. Infatti, nel primo caso, si sarebbe dovuta applicare la disciplina, meno favorevole per i precari, della corresponsione di una modesta indennità economica e, nel secondo caso, la disciplina della conversione del rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato e del risarcimento del danno.
La pronuncia avrà certamente importanti ripercussioni sui giudizi in corso, poichè, in conseguenza di essa, la norma citata deve ritenersi come mai emanata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
fabrizio 21/lug/2009 05:15:42
arnald 19/lug/2009 14:05:23
fabrizio tambalo 18/lug/2009 19:18:54
Scrivi un commento
I commenti per questa nota sono chiusi.