Un'azienda su 5 ha intenzione di assumere: questo risulta dall' Osservatorio Gidp- Job24.it , online due settimane fa e svolto su 160 aziende mediograndi perlopiù del Nord. Non sappiamo invece quante siano le aziende oggetto della 4a ricerca dei direttori del personale Gidp sui giovani (quelli che hanno "Tutta la vita davanti", da cui il titolo cinematografico scelto dai sempre creativi Hr manager), che è un appuntamento annuale pre-estivo con la situazione occupazionale dei neolaureati italiani. Sappiamo però che oltre il 76% degli interpellati pensa di ricorrere agli stage, che non sono rapporti di lavoro, è il caso di ricordarlo, e di inserire non più di sei stagisti, dice il 50% dei rispondenti (nè troppi nè troppo pochi, in fondo, se si vuole seguirli bene e li si "ospita" preferibilmente per sei mesi)...sappiamo anche che meno di una azienda su cinque cerca giovani da collocare nella ricerca e sviluppo. Nella rete commerciale e nel marketing, è qui che finiscono i ragazzi, scrive Andrea Curiat nel post.....
di Andrea Curiat .- Stagisti? Sì, grazie (e perché no?). Le lauree più richieste? Che domande: economia, e ingegneria. E dove si trova la maggior parte delle aziende disposte ad assumere neolaureati? Ovviamente nel Nord Italia.
D’accordo, questa ricerca condotta dall’Associazione Direttori Risorse Umane (Gidp/Hrda) non riserva particolari sorprese, ma ha il pregio di restituire un’immagine ad alta definizione delle opportunità di lavoro per i giovani, un quadro dai contorni spesso sfumati, seppur ben noto nel suo insieme. L’analisi, giunta alla quarta edizione, prende il nome di “Tutta la vita davanti”: niente a che vedere con l’omonimo, celebre film di Virzì, se non la condivisione del medesimo campo d’indagine.
Si scopre così che il 55,26% delle imprese che prevedono di assumere neolaureati di qui alla fine dell’anno si colloca nel Nord del Paese, e che si tratta perlopiù di multinazionali (per il 46,33%) con più di 1000 dipendenti (48,21 per cento). Il settore che offre più opportunità è quello meccanico (23,21%), seguito dai servizi (12,50%) e dal credito (12,50 per cento).
All’interno delle singole aziende, poi, le posizioni aperte rientrano per lo più nell’area commerciale e del marketing (per il 44,64%), dove sono richieste lauree in economia (39,29%) e in scienze politiche (16,07%). Ma anche i reparti di amministrazione e controllo offrono buone opportunità di impiego, coprendo il 28,57% della domanda complessiva di lavoro. Il 25% delle aziende cerca giovani da inserire nelle risorse umane, mentre la percentuale si riduce al 19,04% quando si parla di ricerca e sviluppo. Va da sé che le varie specializzazioni in ingegneria sono le più richieste per quest’ultimo campo e per quello dell’Information technology.
Niente di nuovo sotto il sole? Forse, ma resta il fatto che meno di un’azienda su 5, tra quelle oggetto dell’indagine, ha intenzione di immettere “nuovo sangue” nella ricerca e sviluppo, che ben poche (il 17,86%) si preoccupano di potenziare il personale nell’area informatica e tecnologica, e che ancora meno (il 10,71%) riservano posti ai giovani nel comparto finanziario.
Ancora oggi, la priorità per le imprese italiane sta nella rete commerciale e nel marketing, ed è qui che finiscono i ragazzi. Vale a dire, il più delle volte, davanti a uno sportello, in un ufficio a stretto contatto con il pubblico o con un contratto da agente di vendita pagato a provvigione.
TUTTI ALLA JOBMARATHON SABATO 6 GIUGNO MILANO VIALE MONTE ROSA 91 H 15-20
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Commenti
rosanna santonocito 19/mag/2009 15:27:33
Luce 19/mag/2009 15:20:11
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