Seconda puntata del diario di Ascanio, ingegnere hi tech dalle molte sorprese, per esempio questa storia sugli arrotini canterini di Londra. Lo strillo "Arriva l'arrotinooooo" era un elemento del sottofondo sonoro della Milano anni 60-70, lo spiego per i non lombardi, gli artigiani contemporanei e di Londra è logico che siano più pop. Mi sono iscritta ai fan su Fb, propongo anche un gruppo di "quelli che lavorano cantando", arrrotini o arrotati... Grazie Ascanio, ma non hai ancora detto se vieni a leggere alla JobMarathon il 6 giugno...
di Ascanio Orlandini.- Grazie a Rosanna per la bella introduzione e la splendida opportunità. Sono entrato per bloggare di tecnologia ma già al secondo post mi prendo una licenza e affronto un argomento più leggero, frutto di un incontro tanto fortuito quanto sorprendente nel mio pendolarismo Milano-Londra. Ebbene sì, la mia dolce metà appartiene alla schiera dei cervelli italiani che hanno avuto bisogno di trapiantarsi in terra straniera per trovare un substrato fertile su cui realizzarsi. Ma di questo avremo modo di parlare in altre occasioni.
Mi trovavo a Londra in perfetta compagnia, in un bel sabato pomeriggio soleggiato, trotterellando dalle parti di Covent Garden, Soho. Piano piano si faceva sempre più forte una canzone... “Love is in the air”... ma dove... “Everywhere I look around” ... cerca cerca... si scorge una folata di bolle di sapone che emerge dal traffico pigro... “Love is in the air... Every sight and every sound”... Con uno stato d’animo tra il trasporto e lo stupore che contagia un po’ tutti si scopre che sorgente di canzone e bolle è un buffo furgoncino d’epoca guidato da un simpatico e solare personaggio che per l’appunto intona questa famosa canzone e, dopo questa, un fitto repertorio dei Beatles. Man mano che la gente si avvicina per fotografarlo o altro, lui sorride sornione e lancia dai finestrini qualcosa che assomiglia a salsicce pubblicitarie. È lui, il mitico “The Singing Handyman”, il tuttofare cantante, praticamente l’equivalente dei nostri arrotini-ombrellai che attraversano le nostre città con monologhi più o meno gracchianti ma incredibilmente sempre uguali: “Donne! È arrivato l’arrotino! Arrotino ombrellaio!”.
Quale idea geniale! Crea allegria intorno a sé con musica, bolle, furgoncino e salsicce pubblicitarie. Tutti sognerebbero di avere un guasto per fermare il The Singhing Handyman e farsi aiutare ma, anche in mancanza di un guasto, le persone lo seguono lungo la strada per sentirlo cantare, guardando divertite l’effetto che fa nell’altra gente che via via si incontra.
Sono stato un po’ deluso dopo, nell’apprendere che in realtà questo handyman non è un vero handyman ma solo una trovata pubblicitaria per un network di professionisti diffuso per tutta l’Inghilterra che promette di inviare ovunque la persona giusta riparare qualsiasi cosa in una casa, dall’idraulico al tappezziere, inclusi arrotini ed ombrellai ovviamente. Tuttavia cercando in YouTube “singing handyman” troverete parecchie sue performance, fatelo vi prego!
Ha anche un gruppo di fan su Facebook.
Sarebbe molto bello se gli arrotini nostrani prendessero ispirazione, trasformandosi in diffusori di sorrisi, specie nei periodi difficili che stiamo vivendo in cui mi è addirittura capitato che un idraulico suonasse il campanello di casa, senza essere stato chiamato, chiedendo se per caso ci fosse qualche lavoro da fare perché nessuno lo chiamava più... incredibile vero? Cercando più a fondo nella Rete, saltano fuori anche dei veri lavoratori canterini americani, come il caso di Cesar, il giardiniere di Miami che canta l’opera mentre ti sfalcia il giardino, oppure l’autentico singing handyman di Salt lake City.
La morale è sempre quella: si può innovare a qualunque livello, basta avere fantasia ed entusiasmo.
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Commenti
antonella appiano 01/giu/2009 10:30:56
ascanio 30/mag/2009 01:05:33
eleonora 29/mag/2009 18:26:05
arnald 29/mag/2009 16:55:37
Antonella Appiano 29/mag/2009 16:47:51
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