Che roba triste essere donna in Italia ho pensato questa mattina leggendo il post sulle "eurognocche"in bikini sul blog Womenomics, termine coniato da Marco Travaglio , poco leggiadro ma efficace. Concordo pienamente con Francesca, e la seguo anche quando si chiede : " Ma le donne intelligenti e impegnate ora al governo (la Rauti, la Servidori) che cosa dicono di questa politica dello spettacolo"?
La Servidori è coblogger di JobTalk, se ci sei fatti sentire Alessandra...
Che allegria essere donne in Italia ho pensato invece ieri sera guardando Rita Levi Montalcini aChe tempo che fa portarsi a casa il secondo cappello di paglia con le ciliegie della sua vita, quello che nessuno, stavolta, le butterà via. Ha detto due cose memorabili questa indomita vegliarda che a cent'anni dorme due ore per notte perchè "non ha tempo da perdere", e come improntitudine mette a tappeto anche la Littizzetto. Una: che grazie a quel cappello che suo padre le aveva tolto, non è chiaro poi perchè, a tre anni (tre anni!) aveva già capito che nessuno le avrebbe imposto mai di fare nulla che non volesse (e ha aggiunto che gli uomini, spesso, perdono tempo occupandosi di faccende poco importanti, e che non dovrebbero riguardarli: questa pure è una considerazione fantastica...). Due: che ogni cosa che ha fatto e ricevuto, Nobel e tutto il resto, nei suoi 100 anni vissuti intensamente, non si è realizzata nonostante le difficoltà della sua vita, nonostante..., ma al contrario, grazie al fatto di avere dovuto affrontare molte sorti avverse: il sesso "debole", l'origine ebraica e le persecuzioni, la guerra e il momento storico non generoso (altro che adesso..) verso una donna che anzicchè volere marito e figli, voleva studiare il sistema nervoso. Non so la paura dove sta, ha detto a un certo punto.
Una volta tanto, mi sono persino sentita allineata al mieloso Fazio che le diceva ossequiente: "prof. incontrarla è una delle cose belle di questo mestiere". Ho scritto la stessa cosa l'anno scorso nel post in cui raccontavo il mio, di incontro, a casa della terribile professoressa Rita.
Il bikini è perfetto per la spiaggia, la gnoccaggine pure, non dico di no...ma in tutte le altre situazioni facciamo finta di avere in testa un cappello con le ciliegie. Nessuno lo vedrà, alla scrivania o in riunione, parlando con i colleghi o con il capo, ma noi ce lo sentiremo su, ben calcato e rassicurante, a ricordarci come siamo o come vorremmo essere.
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Commenti
maria rita meucci 11/mag/2009 15:44:13
rosanna santonocito 10/mag/2009 15:03:22
maria rita meucci 07/mag/2009 11:46:41
rosanna santonocito 29/apr/2009 09:47:54
giovanna 29/apr/2009 09:34:31
arnald 28/apr/2009 11:33:38
rosanna santonocito 28/apr/2009 10:53:57
antonella appiano 27/apr/2009 17:42:19
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