Una notizia dal mondo delle Agenzie per il lavoro. Di quelle che magari interessano chi aveva un lavoro interinale ( qui in Italia), e ci terrebbe a rioccuparsi, magari riqualificandosi. Magari utilizzando i fondi per la formazione dell'ente bilaterale, visto che ci sono.Quindi ve la diamo, senza sottofondo di violini
di Fabrizio Buratto.- Sono 31.111 i lavoratori interinali – ormai chiamati “somministrati” – ad essere rimasti senza contratto nel 2009, dopo essere stati somministrati da Adecco nell’ultimo trimestre del 2008. (distribuzione geografica:Scarica Adecco_tabella_1) Per aiutarli ad essere reintegrati nel mercato del lavoro, Adecco lunedì 20 aprile ha firmato un accordo di “Candidate Caring” con Alai Cisl, Nidil Cgil e Uil Cpo, ovvero i sindacati degli atipici, ufo che ultimamente si possono avvistare con più facilità rispetto al passato.
Grazie ai 10 milioni di euro stanziati da Adecco attraverso Formatemp – il Fondo per la formazione dei lavoratori temporanei – i lavoratori disoccupati saranno aiutati con una serie di servizi, coordinati dai 400 consulenti Adecco insieme al personale delle sezioni sindacali locali. “Abbiamo istituito un comitato di pilotaggio nazionale, e uno di pilotaggi per ciascuna regione, in un percorso dove noi e Adecco ci monitoriamo a vicenda – conferma Silvia Degli Innocenti della Presidenza Nazionale Alai. – Di solito si fanno corsi di formazione per attirare partecipanti, in questo caso, invece, facciamo il percorso inverso: se capiamo che in una data area servono mulettisti, faremo un corso per mulettisti.” Nella seconda tabella fornita Scarica Adecco_tabella_2 risulta chiaro quali aziende stanno risentendo maggiormente della crisi: metalmeccaniche, manifatturiere, retail, chimiche/farmaceutiche e del terziario, ovvero i settori che impiegano più interinali, in particolare durante i picchi di produzione ora venuti meno. “Si tratta della tipologia di lavoratori con il grado d’istruzione più basso, molti di essi sono stranieri e per loro questi corsi di formazione possono davvero costituire un’opportunità di raggiungere una qualifica più elevata e avere maggiori possibilità di reinserimento”, osserva Silvia Degli Innocenti.
Il Candidate Caring è anche un modo per non lasciare solo il disoccupato, anzi di indurlo a riempire l’improvviso tempo libero facendo qualcosa di utile: “con questo progetto intendiamo promuovere un atteggiamento positivo nell’affrontare la crisi e invitare i lavoratori a investire sulla propria occupabilità”, sottolinea l’ad di Adecco Italia Federico Vione. I corsi, ovviamente, non sono “forzati”, e sono accessibili a tutti i lavoratori che siano stati somministrati – ma non si può cambiare questo termine? – da Adecco per almeno sei mesi nel 2008. I disoccupati possono avvalersi anche di altri servizi gratuiti: informazioni sul mercato del lavoro locale, aggiornamento del cv, testing delle competenze acquisite e valutazione del percorso professionale.
Fondamentale sarà l’efficacia divulgativa del progetto, dal momento che si rivolge ad un target lontano da internet e dalla carta stampata. Silvia Degli Innocenti ne è consapevole: “per questo stiamo cercando l’aiuto anche dei centri per l’impiego e di ogni figura che ci può essere utile sul territorio”.
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Commenti
Fabrizio Buratto 24/apr/2009 15:31:51
Cristella 23/apr/2009 22:06:56
arnald 23/apr/2009 17:58:13
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