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Cre-Attivi / Il futuro non è più quello di una volta: le poesie murali di ivan in mostra a Milano

Piazza_Fontana_Milano_2008_01  Dietro una delle frasi più citate degli ultimi anni (l'ho usata anch'io Ivan_01 sul blog per commentare l'elezione di Obama, niente riusciva a sintetizzare meglio la svolta epocale, secondo me) non c'è un anonimo writer, ma un creativo di professione che si chiama ivan con la i minuscola e che lavora per i grandi brand. E', come dice lui, un imprenditore culturale. Succedeva anche nel Rinascimento, nota Fabrizio Ognuno di noi ha molte identità, anche in campo professionale e il lavoro che facciamo a volte nasce proprio dal nostro essere  più di una cosa.  Anche questo è un prodotto del momento che viviamo. In tempi di incertezza, accorgersene è importante. Puo cambiare il futuro, chissà? La mostra di ivan apre oggi allo Spazio Oberdan di Milano.
di Fabrizio Buratto.- “Il futuro non è più quello di una volta”; questa scritta comparve qualche anno fa, a caratteri cubitali, in un piazzale vicino alla stazione di Porta Genova a Milano. Commentata, citata, finita sui giornali, per lungo tempo il suo autore rimase ignoto, fino a quando uscì allo scoperto con il nome di ivan,   rigorosamente scritto minuscolo perché “tutti siamo poeti, il mio lavoro è riportare la poesia in strada, io sono un ivan qualsiasi”2009_Milano .“Poesia viva” è il titolo della mostra ospitata allo Spazio Oberdan di via Vittorio Veneto 2 a Milano, luogo che l’artista concepisce come una piazza in quanto aperto al pubblico, di passaggio. 2002_prima_scaglia
Il contesto della “poesia viva” di ivan è la strada: “un’opera è completa quando è in relazione dialettica con l’altro, nel senso che l’altro è una parte costituente fondamentale”. Sono passati circa cinque anni da quando, studente di Sociologia alla Bicocca, ivan cominciò a scrivere sui muri le sue “scaglie poetiche”: “Il poeta sei tu che leggi”, “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”, “Si scrive potere si pronuncia sfruttamento” sono alcune delle dieci “scaglie” più note declinate allo Spazio Oberdan sottoforma di installazione. Il Padiglione di Arte contemporanea di Milano, il Mart di Rovereto e l’Auditorium Parco della Musica di Roma hanno già ospitato le opere di ivan, insieme ad altri prestigiosi contesti,  elevandolo dunque dal rango di graffitaro a quello di artista. 
Nel frattempo, insieme ad altri tre ragazzi, ivan ha fondato Art Kitchen,   un’associazione culturale con la quale il gruppo autoproduce la propria arte per tutelarla e rimanere indipendente.

“Noi ci consideriamo imprenditori culturali; abbiamo sviluppato un modello imprenditoriale della produzione dell’arte unico e alternativo. Tra i nostri clienti ci sono Samsung, Fiat, Campari e Rinascente. Per loro sviluppiamo campagne marketing sulle quali manteniamo la produzione, noi non abbiamo sponsors, ma partners e questa mostra dell’Oberdan ha una parte espositiva anche in Rinascente.”
L’artista e i suoi committenti; succedeva già nel Rinascimento, quando i committenti erano la Chiesa e i governanti. Oggi parlare di arte, di cultura, in un contesto imprenditoriale appare una contraddizione, che ivan risolve così in una delle scaglie in mostra alla Rinascente: “Non è tutto loro quello che luccica”. Nel suo studio di via Lombardini 22 vicino al Naviglio Grande, ivan parla e si muove veloce, scavalcando con le sue lunghe leve i cartoni che sta ultimando, mentre i suoi soci caricano in auto quelli già finiti. Un avvocato, un notaio, un ufficio stampa e alcuni collaboratori sono gli altri componenti di Art Kitchen, che ha prodotto la mostra “poesia viva”, curata da Jacopo Perfetti e promossa dalla Provincia di Milano, visitabile gratuitamente fino al 15 marzo 2009 tutti i giorni – escluso il lunedì – dalle 10 alle 19.30, il martedì e il giovedì fino alle 22.

Commenti

Grazie tenente Buratto!!! Per gli amanti delle parole scritte e degli happening e per gli allergici ai Sanvalentini d'ordinanza approfitto per segnalare alle ore 16 alla Mondadori di piazza Duomo a Milano la "Maratona d'amore" per presentare il romanzo dell'amica Paola Calvetti "Noi due come un romanzo" (l'ha scritto lei, ne sono certa stavolta!!). Fino alle 22 la gente più varia si alterna a leggere una pagina del suo romanzo d'amore preferito
Ci sono anch'io alle 17.30 con "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado. E che sarà, che sarà...

Grazie a Rita e Le Vele per la segnalazione. Stando così le cose, mi pare doveroso sentire il punto di vista di ivan. Poi ne riparliamo su JobTalk.

qui il gioco della verifica della fonte diventa appassionante...il trivial pursuit ha un'autorevolezza biblica, mi risulta..Fabrizio, il caso è tuo! E poi ne riparliamo in un post..grazie a tutti

mmm, interessante, Rita..investighiamo!

Non è la prima volta che trovo citato Ivan come autore della frase, ma non era di Mark Strand (http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=418 ), curatore del libro edito da Minimum Fax "Il futuro non è più quello di una volta" (http://www.ibs.it/code/9788875210922/strand-mark/futuro-non-piu )?
Delucidatemi.
Grazie,

Rita

Fiumi di Campari???? Gadgets???? ma è così che si lavoraaaa??? Se lo sanno quegli altri blog che come colpo di vita frequentano le valli bergamasche...Scherzo, a saperlo venivo anch'io bigiando riunioni...

Ciao Arnald,
tutto merito di Rosanna, che mi ha segnalato la mostra. Sì, fanno cose fichissime, e al bookshop della mostra ci sono tantissimi gadget, oltre al catalogo: spille con le frasi di ivan, magliette con le frasi di ivan. E all'inaugurazione di ieri scorrevano fiumi di Campari, partner della mostra. Del resto, gli artisti che non entrano nel mercato fanno la fame, e la sete, senza Campari. Il futuro non è più quello di una volta.

Fabrizio, se potete correggete il link: http://www.artkitchen.it/

Comunque fanno delle cose fichissime. Complimenti a loro e a te per averli scovati. - Arnald

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