Successivo » « Precedente

Sei precario? Per la Corte di Cassazione sei disoccupato

La Suprema corte sentenzia, Fabrizio Buratto ne fa una questione di etimologia. Perchè le parole sono importanti. E su questo concordo appieno. Chi è dis-occupato, chi è free-lance  mezza lancia, chi apre una partitita Iva  avendola già persa, la partita, prima del fischio di inizio. E poi chi è più atipico, almeno come tendenza, tra i lavoratore che ha un contratto a tempo indeterminato e quello che ha un contratto di altro tipo ?...
di Fabrizio Buratto.- La Corte di Cassazione pare attenersi all’etimologia del termine disoccupato, ovvero “male occupato”, nel dare ragione ad un lavoratore precario, ovvero con assunzione temporanea, che aveva omesso il suo stato di occupato precario nell’ambito della partecipazione ad un concorso pubblico. Per questo motivo il lavoratore era stato condannato in primo e secondo grado, senonchè la Cassazione ha sentenziato che “il fatto non sussiste”, motivando così tale asserzione: “Un rapporto di impiego precario e temporaneo non può essere ritenuto sufficiente a far venir meno il requisito dello stato di disoccupazione”. Prendendo alla lettera questo concetto, peraltro difficilmente confutabile, la percentuale di disoccupati nel nostro paese, e non solo, registrerebbe un’impennata.
Del resto le parole sono importanti, e risulta facile, a chi le usa per mestiere, conferire loro il significato più opportuno. Così si confonde la precarietà (qualcosa che si subisce) con la flessibilità (qualcosa che si sceglie), i professionisti a Partita Iva con chi ha perso la partita in partenza –  costretto ad aprirsi la Partita Iva pur rimanendo di fatto un dipendente – per non parlare del popolo dei freelance, letteralmente “lancia indipendente”. Già, perché il termine comparì per la prima volta nel romanzo storico “Ivanhoe”  di Sir Walter Scott, intendendo l’autore in questo modo designare il guerriero medievale mercenario, una lancia libera, appunto. Ma oggi il freelance worker, troppo spesso, è costretto a combattere con una lancia spezzata a metà, e la parte del manico ce l’ha in mano il suo datore di lavoro.

L’armata Brancaleone dei freelance italiani, in realtà è composta da precari nel senso etimologico, ovvero da chi ottiene qualcosa tramite preghiera, in questo caso il lavoro, disposto persino a rinegoziare diritti che parevano sacrosanti. E se le parole sono importanti, vorrà pur significare qualcosa la recentissima sparizione del termine “atipico”, rintracciabile solo in certa burocrazia contrattuale. Ciò che fino a pochi anni fa era “atipico”, ovvero il lavoratore precario, co.co.co o a tempo determinato, ora è diventato tipico, e non vedo come si possa tornare indietro, né a fatti, né a parole. Vi sono ragioni macroeconomiche che la ragione non conosce (ma i colpevoli impuniti, sì) e, stando così le cose, occorre una divisione più equa nel pagare queste colpe non nostre.
Per continuare nella metafora biblica, abbiamo appurato sulla nostra pelle come le colpe dei padri ricadano sui figli, specie quelle finanziarie, ma in Italia questo fardello è molto più sbilanciato verso i giovani, rispetto agli altri paesi europei. “È così che l’Italia diventa il Paese dei paradossi  e degli sprechi: ha la vita attesa più lunga e l’età di pensionamento più bassa, la quota di anziani e donne inattive più elevata e il cuneo fiscale sul lavoro più grande, la scuola meno efficiente per introdurre sul mercato del lavoro e il tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti”, osserva proprio oggi Gianfranco Fabi sul suo blog. 

Commenti

La vita è un paradosso: al cantante del video precario (Babbini) gli hanno plagiato una canzone a Sanremo dicono Noemi con la canzone per tutta la vita quindi oltre a essere precario e anche plagiato morale: "precario plagiato"

Il precariato è una piaga sociale, la cassazione dice che siamo disoccupati, bene, quindi quanti sono i disoccupati in Italia? complimenti al webmaster per l'iserimento del video, guardandolo si capisce perchè siamo disoccupati!
Davide

Ciao Rosanna scusa il ritardo, ecco i link:

http://www.youtube.com/watch?v=Ee7l22nb4kA

www.danielebabbini.it

grazie milena, ci dici il link?

Guardate il video di Daniele Babbini su Musicbox e troverete tutte le spiegazioni sul precariato è una bomba!

La cassazione conferma quello che tutti sapevano! infatti, tutti noi precari siamo consapevoli di essere disoccupati, e sperare sempre che il contratto venga rinnovato... basta! è veramente difficile andare avanti in questo modo, le persone che non vivono questo problema da vicino non si rendono conto dei problemi oggetivi di un precario; non poter pianificare nulla! e poi dicono metti su famiglia! ma come se non sappiamo se il mese successivo possiamo pagare l'affitto di casa... solo una soluzione per capire a pieno le motivazioni del problema: Precario di Daniele Babbini nel testo troverete tutte le spiegazioni!
Marco un precario come molti!

La legge 300 del 20 maggio 1970 , "Statuto dei lavoratori ", ha segnato nel mondo del lavoro, il passaggio dal medioevo alla civiltà, elevando i lavoratori da sudditi a cittadini.
Con il dilagare dei contratti a termine, con la precarietà si mira ad infrangere l'art.18 dello statuto, baluardo a tutela dei licenziamenti arbitrari.
Salvaguardiamo Lo statuto dei lavoratori, modifichiamo la normativa che regola i contratti a termine, stabilizzandoli dopo un determinato periodo, da subito, rendendo esigibili gli attuali 36 mesi.
Camillo Cavanna RSA FIBA CISL BPI

sei saggio per avere 4 anni! quali sono le spese non necessarie è un concetto che varia da persona a persona. Per me rinunciare al cinema per solidarietà con il mondo precario è un sacrificio grande davvero...invece le cene a casa sono meglio, il più delle volte, io ho scelto una palestra no frills, e ho scoperto che lo stile rocky balboa, sudore e muscoli, in effetti mi piace di più...sul parrucchiere invece si può discutere...

Facciamo proposte concrete e non chiacchiere. La mia è questa: la settimana del consumo precario. obiettivo: evidenziare quanto incide sull’economia se i precari e i loro famigliari e amici smettono di spendere, soprattutto in tempi di crisi. come fare: la prima settimana di ogni mese (o quando preferite, basta che sia in contemporanea in tutta Italia) astenersi tutti insieme (precari, parenti e amici veri dei precari) dall’effettuare acquisti, se non strettamente necessari (es. cambiare cellulare, parrucchiere, cinema, cene o quello che vi pare!). vedrete che se togliamo soldi al sistema dovranno per forza prenderci sul serio! se siete d’accordo divulgate il più possibile!! Silvio, 4 anni

Che valore hanno le sentenze della Cassazione?
Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - già 'Sviluppo Italia'- ente attuatore del DLGS 185 del 2000,Titolo II, misura agevolativa per mettersi in proprio rivolta esclusivamente ai disoccupati, chiarisce che un lavoratore a progetto, un part-time, un "ripartito" sono da considerarsi occupati alla stessa stregua di professionisti o artigiani, quindi non possono beneficiare di quel finanziamento.
Questa la pagina esplicativa
www.invitalia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/46
Sono considerati occupati sebbene per i Servizi per l'impiego essi non siano tali:i Centri per l'impiego ormai da anni riconoscono infatti, e mi pare molto ragionevolmente, il reddito percepito come criterio prioritario per la definizione dello stato di disoccupazione.
Quando c'è una sentenza che stabilisce una certa linea di interpretazione, forse si dovrebbe tentare di aggiornare le norme.

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.

Wikio - Top dei blog - EconomiaJOBtalk
nei top blogs di Wikio

I nostri blog