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Ma si può lavorare così?/ Chi lavora troppo non fa l'amore ... questo mi ha detto ieri la Canon

Argomento birichino, questo proposto da Luigi...sempre sul Giappone e sempre in tema di amore, ma più romantico, c'è anche l'articolo di Stefano Carrer, dove compaino, a sorpresa, anche gli amici dell'associazione "Vivere con lentezza".  
di Luigi Ballerini.-  Pare che ai dipendenti Canon abbiano concesso quattro ore extra da stare a casa durante la settimana per risollevare le nascite nel paese del sol levante .L ' obiettivo, passare  dall’attuale 1.73 per mille al fatidico 2 per mille, soglia alla quale il numero di nascite almeno eguaglia quello dei morti.
L’idea deve essere piaciuta molto visto che il principale gruppo imprenditoriale giapponese, Keindaren, ne ha seguito le orme.
Cerchiamo di speculare su quale possa essere il razionale dietro la scelta degli HR nipponici:
1. Il dipendente medio ha troppo poco tempo per …
2. Il dipendente medio è troppo concentrato sul lavoro per …
3. Il dipendente medio è troppo stanco per …
Quattro ore in più alla settimana da dedicare alla moglie o al marito dovrebbero quindi concedere il tempo che manca, smussare il focus esclusivo sul lavoro e ridurre l’affaticamento generale, sempre per …
Staremo a vedere i risultati. In qualsiasi caso assistiamo a un processo interessante, dal punto di vista della psicologia individuale e sociale: esiste un’entità superiore ed esterna al soggetto (Azienda, ma potrebbe anche essere Stato)  che si ritiene così pervasiva degli spazi di vita da arrogarsi la pretesa di influenzare comportamenti squisitamente e per loro natura individuali.
"La Canon ha un programma di pianificazione delle nascite molte forte - spiega il portavoce della società nipponica, Hiroshi Yoshinaga - Mandare i lavoratori a casa prima per stare con le loro famiglie fa parte di questo programma".
Come se il programma di pianificazione delle nascite possa essere un business della Canon (e fare figli è solo un esempio di ogni altra attività per la quale è essenziale la libera iniziativa del soggetto).
Eppure sono sicuro che molti giapponesi,  ligi al moloch aziendale, si applicheranno al massimo nei loro talami per tutte le quattro ore (!) concesse. Che gli HR forniscano anche un manuale d’uso?

 

 

Commenti

barbara non credi che le due cose, calo della libido e mancanza di tempo siano collegate? io sì. soprattutto se ragioniamo anche in termini di qualità del poco tempo che abbiamo, libero dal lavoro. E parlo non solo delle ore lavorate, "di lavoro effettivo in campo" come si dice nel calcio, ma del lavoro che ci raggiunge o ci portiamo a casa grazie o a causa delle tecnologie, e di quello che è sempre presente nella nostra testa come un'interferenza che distturba le altre trasmissioni della nostra vita...quindi hai ragione. dare quattro ore in più per fare sesso non serve!

Ho come la sensazione che dilatare il tempo libero di 4 ore non serva a "risollevare" il picco della libido coniugale. Forse era meglio regalare ai dipendenti uno corso tenuto da quei conferenzieri stile US che ti insegnano a resuscitare il desiderio di coppia e a riscoprire le gioie del talamo coniugale. I bravi dipendenti Canon stimolati a dovere avrebbero fatto il resto. La tragedia dei nostri giorni non è la mancanza di tempo, ma il calo verticale della libido e questo non vale per solo per i giapponesi.

Barbara Barbieri

Celentano cantava il contrario:"Chi non lavora non fa l'amore".
Dove sta allora la verità?

Mi verrebbe da dire che , a fare la differenza sulla qualità della vita, in ogni ambito, è sopratutto il tipo di lavoro che svolgiamo e non la quantità.
Un lavoro appagante e appassionante aumenta l'autostima, la fiducia ed il rispetto in se stessi.Con conseguenti benefici anche nel campo amoroso.
Danilo

Si dice che Henry Ford I, il fondatore dell'omonima casa automobilistica, nonchè dei moderni processi di produzione industriale, sia stato il principale promotore del sabato non lavorativo. A cosa serviva costruire un'auto per tutti, se chi poteva comprarla passava tutto il tempo in fabbrica?
La strategia un po' freakettona di Canon: lavorare meno per copulare di più, nasce forse da una semplice riflessione. A cosa serve progettare tecnologie sofisticatissime, se il futuro è quello di una popolazione di anziani decrepiti? Fin qui nulla di strano, ma mi sovvengono tanti dubbi:
- le 4 ore sono pagate?
In caso negativo, ho paura che il minor salario incida sfavorevolmente al rilancio ormonale del dipendente Canon, anzi, prevedo la crescita ormonale della CGIL nipponica (semmai ne esista una!)
- Come vengono distribuite le 4 ore?
Esci un po' prima tutti i giorni? Così eviti il traffico di punta e arrivi un po' prima a casa senza tanto stress. Oppure si possono accumulare le ore e il lavoratore può decidere di rimanere un giorno a scelta a casa, magari approfittando della congiunzione ovulatoria propizia?
- Ma le ore sono date a progetto?
Se dopo un po' non arrivano i pargoli le ore vengono cancellate? Non si penserà mica di passare il tempo dato a vedere la TV? Tra le altre cose la Canon non produce neanche televisori!
- E i single? e i non più tanto giovani? occorre portare in azienda un documento certificante la fertilità della consorte? oppure la Canon pensa all'amore libero e le ore in più servono per aumentare la frequenza degli scambi amorosi?
Ammetto di conoscere poco del sol levante: il loro stile sessuale, le loro attività sindacali e tanto meno la loro semeiotica riproduttiva.

Però, ammettiamolo, gli americani sono più pragmatici: “ti diamo un giorno di riposo, la possiblità di comprarti un'auto e del tuo fine settimana facci quello che vuoi!!! E il tasso di natalità in USA è quasi il doppio!

Io mi sento sempre a disagio quando leggo queste notizie, così come quelle che descrivono la riduzione della libido secondaria a stress lavorativo. Sono sposato da quasi 13 anni, l'attrazione fisica, che volentieri e spesso si declina in ..., che provo per mia moglie è molto superiore a quella di quando ci siamo sposati, tanto che con i miei figli contribuisco al tasso di natalità come 4 famiglie stile "Mulino Bianco": forse che lavoro troppo poco? sono troppo poco concentrato? Boh!

Avevo sentito questa storia e sinceramente ci ho creduto subito perché i Giapponesi, che sono un po' i Tedeschi d'oriente in quanto a disciplina e pragmatismo, hanno un modo tutto loro di affrontare i problemi. Quando diventano seri, senza girarci intorno, scelgono la via più semplice per risolverli. Questo loro spirito (collettivo) di sacrificio, li ha portati a rinascere dopo la pesantissima sconfitta nel secondo conflitto mondiale. Credo che non avranno grosse difficoltà a superare il momentaccio, anche perché se non ho capito male o si danno da fare, o si estingueranno. Per gli italiani credo che il problema non si ponga, nel senso che dal punto di vista "razziale" (non mi fraintendete eh) siamo molto meno chiusi dell'isolona nipponica. Significa che abbiamo fortunatamente linee genetiche varie che stiamo arricchendo con l'ingresso di molti immigrati. Una fusione a volte difficile ma che sarà la nostra vera salvezza per il futuro. Certo però che avere un po' di tempo in più per fare l'amore non ci starebbe male. No? - Arnald

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