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Mille euro / 423 stage di 24 mesi a 900 euro al mese: accade in Calabria, sarà forse un social stage?

Uno stage è uno stage è uno stage...Parafrasando Gertrude Stein ("Una rosa è una rosa è una rosa"), quello che un tirocinio formativo è lo dice la legge 197/96 firmata da Treu e i provvedimenti successivi, che lo hanno regolamentato. Tutto il resto stage non è. Semplice. Il tirocinio XXL non è previsto. E il progetto formativo, dov'è? Che cos'è allora questa trovata, ci si chiede: una borsa di studio, ma poverella? Un lavoro  a termine ma senza contratto? Un provvedimento salva-giovani (fino a 36 anni?) una tantum, insomma un social stage? Il prof Ichino, per come lo conosco, è stato fin troppo indulgente nel commentare, questa volta...Però mi piace la sua idea di ieri, cioè usare i fondi per mandare gli attempati stagisti all'estero. Per un tempo più breve, a misura di stage vero. E a fare pratica, ("praktikum" è lo stage in tedesco) nel Nord europa. Perchè no, magari nei mitici enti locali scandinavi.
di Fabrizio Buratto.-  Succede che  Eleonora Voltolina, ideatrice del blog “La repubblica degli stagisti”,  pubblichi la notizia di una delibera della Regione Calabria – “Programma stages” – grazie alla quale 423 laureati calabresi andranno in stage presso vari enti pubblici regionali. Parrebbe una buona notizia, senonchè gli stage dureranno due anni e gli stagisti di lungo corso percepiranno un compenso di 900 euro al mese per 5,7 ore di lavoro al giorno, week-end esclusi. E ancora sembrerebbe una buona notizia, ma c’è qualcosa che non quadra: la durata elevata (si conoscono stage procrastinati per così lungo tempo, ma non in maniera legale), e l’entità del compenso, a metà strada fra un rimborso spese e uno stipendio. Così succede che il giuslavorista e parlamentare del Pd Pietro Ichino faccia un’interrogazione parlamentare su questi “vaucher formativi” (complimenti al redattore del termine, degno di uno yogurt ai fermenti lattici attivi) poiché “si ha notizia di casi nei quali gli stage in questione sono frequentati da trentenni liberi professionisti iscritti ai rispettivi Ordini professionali e in precedenza impegnati nelle corrispondenti attività di lavoro autonomo che, almeno in linea teorica, dovrebbero essere interrotte per il biennio”. Ichino, inoltre, mette in evidenza che, per regolamento emanato dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, la durata massima di uno stage dovrebbe essere di 12 mesi “consentendone una durata di 24 mesi soltanto ai portatori di handicap”. Come se non bastasse, all’interrogazione Ichino fa seguire una lettera aperta  alla Regione Calabria. Apriti cielo. Ma come? Ma che modo è questo di parlare alla luce del sole, scandalo, una volta tanto che si offre un’opportunità a giovani laureati (fino ai 36 anni). A Ichino replicano, come si legge sul suo sito, sia Giuseppe Bova, Presidente del Consiglio regionale della Calabria, che Agazio Loiero, presidente DS della Regione  Calabria. E non si fa attendere neppure la replica “dei migliori giovani laureati della Calabria”, ancora sul blog di Eleonora Voltolina.  “Non si comprende come il senatore Ichino supporti l’opinione demolitrice secondo cui si tratterebbe di iniziative fasulle di formazione professionale, finalizzate in buona sostanza a realizzare forme illegali di mera assistenza, dannose per il funzionamento del mercato del lavoro e per gli interessi professionali degli stessi giovani coinvolti. Pare proprio che simili affermazioni traggano origine dai più risalenti pregiudizi e radicati luoghi comuni con i quali quotidianamente deve fare i conti la realtà occupazionale calabrese.” Peccato che il “Programma stages” si fondi su di un vizio formale di non poco conto, avendo raddoppiato la durata dello stage da 12 a 24 mesi. Ma le “eccellenze” calabresi sono contente così (i vaucher sono riservati ai laureati con un punteggio di 110): “Quello che ci viene corrisposto è un “premio di eccellenza”, inferiore peraltro nell’importo ad una borsa di dottorato o ad un classico contratto a progetto”. E poi?
 

Commenti

Secondo me ,il vero problema non è lo stage o il contratto di lavoro,ma quanto c'è oltre l'evidenza.(sono un'ignorante calabrese senza laurea). Mi spiego: se il politico calabrese si è degnato ad occupare il suo tempo per organizzare uno stage d'eccellenza di sicuro è stato per ringraziare le famiglie dei partecipanti del numero dei voti(politici) riscontrati!
Domanda:
-lo stage è uscito prima durante o dopo le votazioni?
Per quanto riguarda l'indignazione dei calabresi posso assicurare che è sentita ogni giorno dagli onesti lavoratori ed è molto forte.Assicuro anche che i ns guai ce li teniamo e siamo anche dignitosi nel non chiedere aiuto a nessuno.e per copiare Maurizio...aggiungo:

.-..io non utilizzerò il mio prezioso tempo per farvi cambiare idea...sarebbe inutile...ma ricordatevi che "Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione". James Russell Lowell
buona vita a tutti.

Scritto da: Maurizio | 25/01/09 at 20:32 e copiato da monica


Cara Paola, che ne dici di risentirci a fine anno, così ci racconti come sono andati questi primi mesi di stage?

Non volevo ripetermi, ma non ero sicura fosse arrivato il primo post. Purtroppo sappiamo bene che il mondo non finisce in Calabria, ma sarebbe nostro desiderio soprattutto che la Calabria non finisse. E' per questo che con tanto entusiasmo abbiamo partecipato a questo progetto. Ma non ci fermiamo solo a questo, siamo abbastanza maturi e coscienti che non ci si può fermare accettando passivamente un'occasione del genere, ma dobbiamo essere padroni del nostro destino cercando con la nostra volontà ed intrapendenza di andare oltre....possibilmente INSIEME! Perchè questa non è solo una opportunità per le singole persone, ma l'incontro tra di noi è bacino di idee e di possibilità che dovremo saper sfruttare se vogliamo crescere!

ops mi sono accorta ora che i due messaggi che ho pubblicato e che si ripetono nel senso e nelle parole arrivano dalla stessa persona, Paola. Scusate. Grazie per aver dato vita a questo confronto, sono certa che nessun avesse la minima intenzione di offendervi nè di assimilarvi in alcun modo a chi pratica l'omertà o è prigioniero della paura. La critica era rivolta al meccanismo, non a voi che onestamente e volonterosamente come dici ne avete usufruito in mancanza di alternative credidili. Ma me lo lasci aggiungere cara Paola, il mondo non finisce in Calabria, e neanche le opportunità, soprattutto per chi è giovane e attento

Capisco la perplessità di chi sta al di fuori di tutto. Se non preferisco avere un vero contratto? Non sono certo masochista, e non lo sono i miei 422 colleghi! Una frase che ci siamo spesso ripetuti tra noi era: "se avessi l'opportunità di lavorare in... non starei qui a fare il programma stages!" Con questo cosa voglio dire:
Siamo bravi e volenterosi e ci siamo impegnati tanto durante i tre mesi di formazione a capire innanzitutto che tipo di inquadramento ci sarebbe toccato, a cercare un dialogo con il Consiglio Regionale, a cercare di proporre soluzioni e non essendoci pienamente riusciti abbiamo manifestato legittimamente il nostro dissenso, salvo poi essere subdolamente strumentalizzati. Sicuramente non ci fa piacere trovarci in questa condizione di incertezza e di incoerenza con la parola Stages. Il vero dramma è che nonostante fosse chiaro che questo progetto non avesse uno sbocco lavorativo certo oltre 2200 stimabili giovani hanno fatto ugualmente domanda (e forse sarebbero stati molti di più se fosse stato pubblicizzato al meglio); il vero dramma è che abbiamo tutti sperato di prendere parte a questo "sogno a metà", perchè al di fuori di questo c'era il NULLA, il VUOTO!
Vi ringraziamo per la solerzia con la quale vi siete preoccupati di noi, ma a parte sterili polemiche che non ci aiutano in quella che è la situazione odierna, ci sentiamo avviliti e oltraggiati nel sentire parlare di noi con termini come "assistenzialismo", "social stage"; sentirci dire che abbiamo "paura" con una certa affinità verso concetti come "omertà" e illegalità che si associano in maniera indiscriminata verso tutto ciò che riguarda la regione Calabria. Anche a noi non sta bene questa situazione (e scusatemi se parlo sempre al plurale) e se dovesse migliorare che ben venga! Nel frattempo "Carpe Diem" che il tempo lo sai vola e lo stesso fiore che sboccia oggi domani appassirà!

Capisco tutte le considerazioni che dall'esterno di possono fare. Se non preferisco avere contratti veri? non sono certo masochista e non lo sono i miei 422 colleghi! Una delle risposte che più spesso ci siamo detti tra di noi è stata :"se avessi l'opportunità di lavorare in... non starei qui a fare il programma stages!" Cosa voglio dire con questo:
Siamo bravi e volenterosi e ci siamo impegnati durante i tre mesi di corso innanzitutto a capire che tipo di inquadramento ci sarebbe toccato, abbiamo cercato in tutti i modi di comunicare con il Consiglio Regionale per cercare un confronto e un accordo, non lo abbiamo trovato e abbiamo manifestato leggittimamente il nostro dissenso, che poi è stato subdolamente strumentalizzato. Il vero dramma è che nonostante sia un percorso senza apparente o certo futuro più di duemila persone hanno cercato di entrare a farne parte e forse sarebbero state molte di più visto che a quanto pare non se ne è fatta una appropriata pubblicità! il vero dramma è che persone con le carte in regola si aggrappino a "sogni a metà" come questo progetto (chi per arrotondare, chi per potersi mantenere, chi per farsi conoscere, chi per fare curriculum), perchè al di fuori di questo c'è il nulla! Per cui vi ringraziamo tutti per la solerzia con la quale vi siete preoccupati del nostro presente e del nostro futuro ma ci ferisce sentire parlare di assistenzialismo o social stage, di pensarci omertosi o paurosi nel prendere coraggio delle proprie azioni, di volere a tutti i costi una situazione che è al di fuori della legge vigente! Se fosse possibile, saremmo felici di non trovarci nella necessità di accettare anche con questi termini, ma per ora non c'è altra scelta. Chissà che non arrivi in futuro!

Gentile Paola, grazie per il suo commento. Nessuno vuole mettere in discussione qui la buona fede di chi ha preso al volo una delle rarissime occasioni di formazione e accesso al lavoro che si presentano per un giovane nel nostro Sud. Va detto però che il bando non pecca solo di imprecisione semantica, ma si appropria in modo del tutto illegittimo e fuorviante di uno strumento come il tirocinio formativo e di orientamento (questa sì, è la giusta dizione, è vero che il termine stage è solo di uso comune, inventato credo dagli addetti ai lavori prima che dai giornalisti...)per attuare un altro tipo di inserimento a termine. Se è una borsa di studio, perchè non presentarla come tale? Non crede anche Lei che voi laureati calabresi meritiate più trasparenza e occasioni meno "volatili"? Per esempio contratti veri (cosa che lo stage non è, mi perdoni se insisto..) anche temporanei per cominciare, ma contratti, oppure, trattandosi di un ente pubblici, di regolari concorsi?

Gentile Fabrizio Buratto,
mi sono firmata voucherista perchè non volevo personalizzare la questione, perchè la mia condizione è la stessa di quella della maggior parte dei miei colleghi. Parlo al plurale perchè non tutti sono liberi professionisti affermati, perchè ci sono anche molti neolaureati, perchè ci sono persone che nel loro sbocco professionale non vedono la libera professione, ma che nel far parte di questo percorso formativo sentono gli stessi disagi e vedono le stesse opportunità! Perchè dovrei prendermela con colleghi che hanno avuto la lungimiranza di provare a partecipare ad un concorso? che hanno avuto il coraggio o l'intelligenza di mettersi in gioco? perchè i miei colleghi si dovrebbero sentire in colpa se gli altri non hanno fatto domanda? Per il primo bando sono pervenute ben 2170 domanda più altre 160 domande pervenute fuori termine. Non penso che sia stata una cosa poco reclamizzata! e poi c'è stato un secondo bando, chi era interessato (e aveva i requisiti!) avrebbe potuto partecipare al secondo! Che poi siano anche liberi professionisti è uno dei limiti del Bando, già nel secondo sono state eliminate molte delle perplessità e dei lati oscuri presenti nel primo, che è stato una sorta di apripista e che quindi presenta numerosi difetti. Vorrei inoltre riprendere il commento di uno dei miei colleghi riguardo la parola Stages, pomo della discordia della questione:
"NON SONO stages se non per il nome (ideato in maniera mediatica!!!). è una sorta di assunzione per 2 anni (basta vedere il l'aggravio fiscale che c'è) per i più meritevoli della calabria alla luce di una precisa legge regionale del 2004... Il resto è strumentalizzazione politica e basta! Attacchi tra gli esponenti dello stesso partito e strumentalizzazioni: a me non interessa se non verrò assunto (nessuno ha promesso ciò),ma di sicuro non mi va che qualsiasi senatore di turno mi additi come raccomandato e connivente di un sistema clietalare "tipico della calabria" ".
Come vedi, non ho paura, anche se sinceramente non so di cosa! Forse di essermi sempre impegnata nello studio e di aver cercato di dare il meglio di me, anche con il volotariato, in una città che non era la mia? Di aver cercato di pensare ad un futuro diverso e migliore non solo per me ma anche per la mia Terra? Di aver avuto il coraggio di tornare e di scoprire che non sono sola a crederci? di evitare personalizzazioni che ci allontanano dal considerarci un gruppo nel bene e nel male?
Bhe, se è per questo, sono orgogliosa di avere paura...P.C.

Cara Voucherista,
perchè non firmarti con nome e cognome? Paura di cosa? Perchè parli al plurale?: "Spero di avere chiarito almeno in parte la nostra posizione". So cosa significa essere precari e so che due anni di serenità economica sono importanti; ma di contratto allora si tratta, come lo chiami tu, e non di stage, mentre come tale viene fatto passare dalla Regione Calabria, e anche se a te non importa, da un punto di vista della normativa non è cosa di poco conto. Mi sarei aspettato, quantomeno, una parola di indignazione per quei tuoi "colleghi" liberi professionisti che ne usufruiscono, magari a discapito di qualcun altro che non ha saputo di questa opportunità. Anche questo ti sta bene?

Vorrei infine rispondere a Paolo che molti di noi hanno fatto esperienze al Nord e anche all'estero, me compresa, e alcuni hanno anche rinunciato a contratti effettivi per poter partecipare a questo bando e così rientrare in Calabria, non solo per la bellezza della nostra Terra, o la bontà della nostra cucina, ma soprattutto perchè crede che un futuro migliore ci possa essere e che l'impoverimento culturale che sussegue a questo esodo di cervelli che ad oggi è molto forte, possa finalmente terminare, anche con il nostro modesto contributo. E poi vorrei sottolineare che quei soldi sono stati sottratti dalle spese per la politica che la regione Calabria ha voluto a questo scopo ridurre. E poi noi siamo chiamati a lavorare presso le diverse P.A. tra di noi ci sono assistenti sociali, psicologi, ingegneri ecc. ecc. il nostro tempo sarà occupato a svolgere lavori che molte P.A. in difficoltà non riescono a finanziare con propri fondi..Se consentire che questi lavori siano affidati ai "migliori" ti sembra uno spreco...?!

Sono una delle stagiste vincitrici, purtroppo si parla dei miei colleghi che hanno l'attività di liberi professionisti e non delle numerose eccellenze che nonostante i loro allettanti curricula non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro calabrese come purtroppo è successo a me. Quando a Gennaio 2008 ho visto al TG3 Regionale (e quindi non era per niente una cosa nascosta!)un onorevole parlare di questo bando ho subito pensato che potesse essere un'ottima opportunità per fare ricerca magari all'università e aprire uno spiraglio alle mie aspirazioni. A distanza di un anno questo sogno potrebbe realizzarsi, e sinceramente poco mi importa se è oppure no uno stage, perchè senza questa opportunità, in Calabria non avrei avuto altre occasioni. L'unica alternativa era partire, ma se lo scopo è cercare il rientro di menti brillanti, penso ci siano in parte riusciti. In parte perchè questo percorso formativo ha avuto i suoi limiti, e forse ne avrà ancora, ma è pur sempre una prima edizione e spero che al Consiglio Regionale vogliano accettare i nostri consigli per migliorare. E poi, perchè bisogna dire che ci allontana dal mondo del lavoro? che ci fa perdere altre opportunità? Non siamo vincolati al punto di non poter decidere di abbandonare per prospettive migliori..Spero di aver chiarito almeno in parte la nostra posizione e spero che iiziative del genere siano più frequenti, e che non vengano considerate peggiori rispetto alle miriadi di offerte di stage che comunque essendo di più breve durata non consentono neppure una programmazione della propria vita a medio raggio. Questi due anni sono portatori almeno per me di serenità economica, e di leggerezza dal peso di avere quasi 27 anni e non riuscire ad avere nella propria Terra un contratto che si reputi tale. Dopo i due anni?? chissà...la speranza è sempre l'ultima a morire!

Cara Melania, se scrivi ancora conoscenza con la "i" come puoi essere definita eccellenza..? ci siamo stancati di questi attacci indiscriminati e che appartengono ai calabresi passivi, quelli che si limitano solo a criticare, non essendo capaci di fare altro (e non avendone la preparazione)...Le nostre posizioni sono espresse in tanti blog (guardatevi il blog repubblica degli stagisti)...io non utilizzerò il mio prezioso tempo per farvi cambiare idea...sarebbe inutile...ma ricordatevi che "Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione". James Russell Lowell

io sono calabrese e sono laureata in scienze politiche non conseguita con 110,ma con 98/110 dunque sono destinata a far la fame poichè io non rappresento evidentemente "l'eccellenza" della mia regione. in ogni caso, sono venuta a conoscienza di questa straordinaria iniziativa della regione calabria solo x puro caso qualche sera fa, mentre guardavo il programma Terra.Di questo "programma stages"non ne avevo mai sentito parlare xkè come al solito qui in calabria quando si parla di lavoro o (in questo caso)"pseudo-lavoro" si cerca di tacere il + possibile. Ma al di là di questo, quanto scritto da Ichino in questo articolo non mi stupisce + di tanto, e mi riferisco in particolare al fatto che liberi professionisti abbiano usufruito di questa opportunità pur continuando a svolgere le proprie attività professionali private.Io ho visto ben cose peggiori qui, e cioè concorsi pubblici rimandati x anni,in modo da farli cadere nel dimenticatoio e far sì che nel momento in cui l'amministrazione si fosse dcisa ad organizzare le prove preselettive solo pochi avessero potuto parteciparvi. Quando un concorso cade nel nulla xquattro anni,credo che nel momento in cui si decida improvvisamente di riesumarlo,come minimo si dovrebbe inviare una convocazione scritta a tutti i candidati che avessero presentato la domanda,ma così non è stato. Questa novità dello stage quindi non è niente di nuovo per quanto mi riguarda, xkè tutto ciò che viene fatto qui nasconde sempre un "trucco".Sono 26 anni che vivo qui e ormai ho maturato una forma di profondo scetticismo nei confronti delle istituzioni locali e non mi aspetto più nulla dai nostri cari politici calabresi, tant'è che quando ci sono le elezioni amministrative o cmq locali io non vado nemmeno+ a votare,semplicmente xkè non ha + senso !

Ormai sotto la parola stage si racchiude di tutto e di più...in realtà nella maggior parte di caso altro non si tratta che di una moderna forma di sfruttamento per cui una forza lavoro viene spremuta al massimo possibile legalmente (ma a volte si va anche oltre) ad un costo nullo. Io ne ho fatti diversi di stage nella speranza che uno di essi si trasformasse in lavoro...ma ciò ancora non è accauduto e la depressione mi ha addirittura spinto a creare un blog dove racconto le mie disavventure. La speranza è che un giorno tutto ciò cambierà e che noi stagisti potremmo finalmente avere la nostra giusta ricompensa. Ma voi ci credete? io non più...

Gentile Paolo,
sono d'accordo con te: parcheggiare un paio d'anni negli enti pubblici questi laureati "eccellenti" non mi sembra un bel progetto, però se i laureati migliori continuano ad emigrare, al nostro paese che rimane? E se i giovani brillanti del sud se ne vanno tutti al nord, che sarà del sud? Esiste anche una proposta di legge bipartisan per fare rientrare in Italia i professionisti sotto i quarant'anni, offrendo loro migliaia di euro a fondo perduto per aprire attività imprenditoriali. http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2008/12/cre-attivicontr.html Se passa, sono curioso di vedere quanti ne usufruiranno.

Trovo tutto questo un fatto scandaloso...ha perfettamente ragione Ichino, è solo un elargire soldi di noi contribuenti, che potrebbero essere usati meglio per aumentare i trasporti pubblici o gli assistenti sociali. Se i laureati calabresi sono così brillanti, cerchino lavoro al Nord o in Europa, non avranno alcuna difficoltà a trovare un'occupazione. Io il mio praktikum ad Amburgo l'ho fatto e ne sono contento.

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