22 novembre 2008 - 13:00
Diari/ Lezione di lentezza all'istituto tecnico Schiaparelli di Milano
Andare controrrente conviene, e persino adesso che tutti si affannano magari è il caso di rallentare. Che bella lezione multidisciplinare hanno avuto ragazzi e insegnanti dell'istituto tecnico Schiaparelli dove l'ottimo Bruno Contigiani, apostolo della lentezza, maestro dei comanda-lenti, ha portato anche un filosofo e un economista di quelli che vanno in televisione. Se rallentiamo, forse,, riusciamo anche a parlare e se comunichiamo meglio forse riusciamo a prevenire i cortocircuiti perversi come il mobbing, tema che ha impegnato in massa JobTalk per tutta la settimana . Tra i prof della lentezza allo Schiaparelli c'era anche Cristina Tagliabue, ecco il diario..
di Cristina Sivieri Tagliabue.- Vivere con lentezza. E crescere con lentezza. Le classi quinte dell'istituto tecnico Schiaparelli di Milano, giovedì mattina, hanno assistito ad una lezione d'eccezione. Richiamati dal Preside Francesco La Teana, che custodisce lo storico palazzo e i suoi saperi – all'interno della sua biblioteca ci sono volumi d'economia e di scienza del 1500 – e un po’ incuriositi dal parterre
filosofico-economico, hanno ascoltato, e domandato, che cosa significhi, davvero, tentare una vita "all'incontrario". Perché andare "Crescere con lentezza" significa andare controcorrente. Anche in un momento di crisi come questo, ha spiegato Bruno Contigiani, promotore dell'associazione "Vivere con lentezza" e autore di un libro di successo, che porta lo stesso titolo.
"Nei momenti di ristrettezze economiche – ha spiegato Contigiani – a maggior ragione, le aziende velocizzano i ritmi di chi rimane, ed attuano tagli sul resto del personale. Impossibile, o quanto meno, difficile, trovare un equilibrio facendosi portare dall'onda del mercato. Il mercato c'è, esiste, ed è iperattivo anche in momenti difficili. E tuttavia l’iperattività non aiuta l’individuo. Anzi. E’ necessario darsi un tempo per pensare, per leggere, per coltivare se stessi, per capire quanto davvero è il momento di accelerare i ritmi, e giocare al meglio la grande partita della vita”.
Ha rafforzato il concetto il filosofo Giulio Giorello, che in un intervento ironico e garbato ha spiegato quanto ancora sia importante la dimensione del leggere, della lettura, dell’istruzione: “Ho letto che le giovani generazioni non si dimostrano interessate alla scienza perché, a loro parere, è mestiere faticoso che porta basse retribuzioni – ha raccontato il professore – Ebbene, io credo che la dimensione dello studio sia una delle cose più belle che rimangono a questa civiltà, e anche se ho letto il libro di Contigiani di fretta - su di un treno che però, per fortuna, ha ritardato, permettendomi di completare il saggio - vorrei appropriarmi di una frase dell’autore, e cioè: i saggi passeggiano con gli asini. Che non significa perdere tempo, ma guadagnarlo. I miei migliori articoli li ho scritti al bar, confrontandomi con le persone intorno a me. Il confronto con le persone richiede tempo, generosità, attenzione. Ma rimane una dimensione fondamentale dell’individuo. Non possiamo perderci dietro un mito della velocità che peraltro, spesso e volentieri, è imposto dall’alto, dall’autorità. Come diceva John Wayne, se hai dei guai non lamentarti, perché ne creerai uno in più. Ma neppure possiamo essere fessi…”.
Riccardo Vecchiaruti, moderatore dell’evento, ha poi lasciato la parola all’economista Tito Boeri, che sulla falsariga del suo libro “Un nuovo contratto per tutti” (Chiare Lettere) ha spiegato quanto l’economia necessiti ancora di crescere. Per il benessere di tutti, e perché si possano creare nuove opportunità di assunzione. E soprattutto, nuovi modelli contrattuali che garantiscano flessibilità ma al tempo stesso tranquillità ai lavoratori: “Credo nell’universalismo. Ovvero in un sistema di uguaglianza sistematica, e che garantisca tutti allo stesso modo, senza eccezioni. Soltanto con regole condivise e benessere economico si può davvero godere del proprio tempo, e crearsi degli spazi di libertà”.
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Categorie: Diari












