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Il lato B/ Giornaliste per caso....

Fino ad ora ne ho sentita una sola, subito censita tra le "best practice", che citava come eccezionale il fatto di aver assunto un'ingeniere donna pur sapendo che era già incinta. ...

Indovinello:

Da dove è tratta questa frase:

1. da "Intervista con la storia" di Oriana Fallaci recentemente ripubblicato

2. da"Speriamo che me la cavo", nuova edizione dedicata al peggio della blogosfera

3. da un blog dell'Agorà del Sole24 Ore (che non è JobTalk)

...ministra Gelmini faccia qualcosa lei, rimetta gli esami a settembre per i giornalisti, inventi la prova di ortografia per i blogger...

Commenti

mi sono appassionata al blog ed al post da quando è nato questo spazio di libertà e cultura su Job 24, ringrazio con il cuore tutti quelli che si adoperano con grande impegno ad offrire occasioni di formazione e soprattutto di libera espressione di sé : grazie Rosanna, grazie agli scrittori, giornalisti e grazie a tutti quelli che partecipano
attivamente offrendo qualcosa della loro vita. Credo che ben vengano i plausi , i riconoscimenti ed anche le critiche , importantissime per migliorare. In questa circostanza mi sembra doveroso ricordare che lacritica ha delle regole , la prima è il coraggio di esporsi , la seconda è l'utilizzo di un linguaggio adeguato, la terza, un contenuto di rilievo e ben argomentato. Da qui si può partire e migliorare altrimenti
tamquam non esset. Diana Pardini

Cos'è successo? Mi sono persa qualche puntata precedente? Perchè ho l'impressione di trovarmi nel bel mezzo di una faida tra giornalisti, vedo volare parole come coltelli e sento sibilare invidia come da lingue maldicenti di serpenti. Scusate le immagini un pò apocalittiche, ma io mi diverto così. Di solito cerco di stare attenta all'ortografia e certi errori fanno venire i brividi anche a me, ma alzi la mano (e non dico scagli la prima pietra) qualcuno tra tutti gli "scriventi" a cui non è mai scappato un UN - articolo indeterminativo maschile - apostrofato, quando uno scrive alla velocità della luce... è chiaro che non è un'assoluzione, ma accidenti in un paese come il nostro dove si riesce a perdonare dei pluriomicidi vogliamo essere un filino tolleranti se è volato un apostrofo di troppo? E' venerdi ragazzi, sta per per cominciare il weekend, non è il caso di essere un pò meno acidelli? TAKE IT EASY!
Barbara Barbieri

Fare dell'ironia in Italia è un esercizio davvero pericoloso. Non è nelle nostre corde e non fa parte della nostra cultura, pertanto chi azzarda un commento ironico sulle cose fatte o dette da qualcuno rischia sempre di ricevere insulti o peggio. Una volta tornando dalla Sardegna a Genova, all'uscita dal porto sono stato fermato da un doganiere che mi ha chiesto "Niente da dichiarare?". Ero allegro e ho avuto la malaugurata idea di rispondere: "Dichiaro di essere cittadino italiano". Non l'avessi mai fatto, a momenti mi smontava l'auto per vendetta e voleva farmi pagare la tassa sugli alcolici per una bottiglia di Mirto. Coraggio, ridere fa bene alla salute.

Ritengo che questo blog non abbia necessità di essere incensato, tantomeno in maniera ridicola e pietosa. E per fortuna non mi sembra che accada.
Più di 1000 persone al giorno decidono di passare di qua per vedere che c'è di nuovo, per raccogliere qualche idea o uno spunto diverso, che faccia riflettere e mettere in moto il pensiero, e talora con esso l'agire. Fra queste mille ce ne sono molte altre, poi, che non solo leggono, ma scrivono: decidono di depositare i propri pensieri, i propri disegni, le proprie perplessità come in una speciale cassaforte cui tutti possono accedere, senza combinazioni nascoste. Uno scrigno dove giorno dopo giorno si accumula il tesoro dell'esperienza sul lavoro, declinata in una reale multidisciplinarietà, con le molteplici sfaccettature proprie delle diverse competenze, ambiti culturali (spesso anche lontani fra loro) e interessi di chi partecipa alla costruzione. Tutta questa gente, che mi piace considerare un insieme di individui e non massa, merita rispetto. E tutta questa gente non ci sarebbe, se ci fossero davvero maestrine. Perché dalle maestrine ci piace stare lontani.

Caro giornalista non per caso,
mi piacerebbe chiamarti per nome, però non ti firmi e io non posso farlo, mentre io metto il nome e la faccia su quello che scrivo, da tanti tanti anni
non dici nemmeno chi firma il post a cui ti riferisci, che è una smentita della Commissione europea alle inesattezze scritte dalla giornalista per caso, che tale si proclama nella sua presentazione, e che quindi non considererà questa definizione una offesa
Sono contenta di far ridere (ce n'è un gran bisogno..) con il mio ridicolo blog una media di 1000-1200 lettori al giorno, e 5000 circa con il portale sul lavoro che mi è stato affidato. Sui ranking non dico niente, sono pubblici, basta digitare i nomi dei blog e vedere che posizione esce..

Cara maestrina, anzichè pensare a incensare in maniera ridicola e pietosa questo blog e, soprattutto, a sputare fango senza motivo contro colleghi/e, pensa a guardarti allo specchio: ad esempio, rimira il tuo bel post del 29/10 "Jobdonne/ Quello che la Comunità Europea..."...
ammira dove ci hai regalato un meraviglioso..."un'esercizio abituale dovuto al lettore"...complimenti!...Ti meriti l'iscrizione ad honorem al club delle "Giornaliste per caso"!

Ministra Gelmini, è invitata a conferire ufficialmente alla emerita blogger Santonocito il titolo onorifico...

ahahahahaahahahah!

Ps vediamo, cara blogger, se pubblichi questo commento.

Un giornalista, non per caso.

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