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Il lato B/ Alessandra Servidori è la nuova Consigliera nazionale di parità. Evviva!

Conv_mobbing054_5 Adesso ci diranno che ci incensiamo..ma una notizia è una notizia, soprattutto quando ad anticiparcela a voce è la diretta interessata, come è accaduto ieri durante il convegno sul mobbing qui al Sole.
Alessandra Servidori, jobtalkiana della prima ora, è la nuova Consigliera nazionale di parità, che viene  nominata con decreto del Ministro del lavoro di concerto con la Ministra per le Pari Opportunità. Evviva: perchè Alessandra è competentissima e appassionata, e mette competenza e passione al servizio della difficile battaglia delle donne italiane da anni e anni (quando occuparsi di tematiche al femminile non portava visibilità e vantaggi, anzi..) e su questo non si discute. Sulle modalità della revoca della Consigliera in carica  Fausta Guarriello c'è dibattito e subbuglio, anche in Rete, e perplessità sul fatto che un ruolo istituzionale, al quale il codice di Parità affida funzioni indipendenti, venga ricoperto dalla consigliera personale del Ministro del Lavoro Sacconi.  Le esprime per esempio questo post da Womeninthe City-Articolo21  , che comunque titola "Il ministro si fida, le donne pure". Appunto. Io mi fido. Conosco le opinioni di Alessandra sulle discriminazioni, come le conoscono i frequentatori di questo blog che non vengono rimpinzati di agenzie tagliaeincolla, conosco la sua capacità di valutare idee e persone secondo il loro valore e al di là dell'appartenenza, il suo entusiasmo e la sua carica innovativa. Credo che di tutto questo un organismo un po' fané , impolverato e inascoltato (putroppo!) come è da tempo immemore tutto l'impianto delle Consigliere di parità, abbia un gran bisogno

Commenti

Caro Enrico, una risposta del 2010 al commento inviato a un post datato 28 ottobre 2009: le tue legittime aspettative di cittadino sull'operato di Alessandra Servidori in quanto consigliera ministeriale riguardano non più il suo incarico presso il ministero delle Pari opportunita, che Servidori ha lasciato da almeno un anno, ma quello che tuttora svolge al ministero del Welfare e come rappresentante dell'Italia nelle sedi in cui la commissione europea tratta i temi femminili. In questi ambiti vorrei ricordare attività come la rivitalizzazione della Rete delle consigliere di parità con iniziative (cito per esempio Banca dati nazionale della giurisprudenza in materia di discriminazioni sul lavoro e il raccordo con l'Inail sulla sicurezza vista in ottica di genere, documento firmata anche dai sindacati compresa la Cgil, l'adesione alla Carta per le pari opportunità lanciata dalle aziende come in Germania e Francia e Spagna, il codice dei diritti dei lavoratori malati oncologici ecc) di cui c'è numerosa documentazione sul sito http://www.lavoro.gov.it/consiglieranazionale . Il piano triennale per il lavoro del ministro Sacconi su cui Servidori è intervenuta su Job24 ( http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2010/08/servidori-2608-2010.php?uuid=a53ab476-b04a-11df-995e-bb97119462ca&DocRulesView=Libero) si può condividere o meno, può piacere oppure no. Personalizzare risultati e responsabilità delle politiche di un ministero (anzi due..) di cui peraltro Servidori non è la titolare, mettendo in dubbio capacità e buona fede di una persona mi pare una semplificazione eccessiva, di quelle facili da fare su Internet...Io invece continuo a fidarmi di Alessandra Servidori anche quando (e mi capita, come capita con tutte le mie fonti...)non la pensiamo allo stesso modo.

Bene che tu conosca le capacità della Servidori. Vorrei che queste capacità venissero fuori e che oltre ad essere molto vicina a Sacconi ed avere la tua personale fiducia inizi a dare dei contributi REALI e non fiduciari.
Dal ministero delle pari opportunità e dalla Servidori mi aspetto contributi in termini di diritto del lavoro della donna, sulla tutela del posto di lavoro dopo una gravidanza, su come aiutare le donne che hanno una famiglia e su come fare rispettare le varie leggi!!!
E direi che al momento i risultati ottenuti sono decisamente scarsi per non dire nulli.
Io lo vedo. Io NON mi fido.

Vorrei comunicare alla D.ssa Servidori, che ieri ho sentito in tivù sulle MGF, che la Regione Sardegna ha avuto dal Ministero del Lavoro, circa 70,000 € per implementare attività sulle mutilazioni genitali femminili. Sono sufficienti, e vorremmo spenderli tutti.
L'importante è come al solito ci si veda arrivare altri soldi prima che siano spesi tutti quelli erogati. Altrimenti si danno soldi a pioggia, è non è il monento economico adatto. Distinti saluti
D.ssa Giusi Seddone

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