Il potere delle storie vere è il vero motivo del successo dei blog. Anche i giornali cominciano a capirlo, i giornalisti un po' meno. La realtà è che il nostro sguardo professionale sulle cose si è fatto cinico e distratto, supponente e un po' saputo. Nelle redazioni, che siano vecchie e grigiastre, o avveniristiche e trasparenti come la nostra cambia poco, l'occhio è spento, a meno che si parli di carrierucce e scrivanie. Fuori invece scorre un fiume di scrittura e di pensiero, ed è acqua freschissima. Basta aprire il rubinetto. Mauro Muraro è quel giovane manager che, un paio di settimane fa, ha visto la sua lettera al Sole 24 ore pubblicata in prima pagina, rimbalzata su JobTalk e poi linkata di qua e di là in tutta la blogosfera. L'ho reclutato subito come insider dal mondo del lavoro ai tempi della grande crisi, lui c'è stato, ecco il suo debutto da coblogger, molto interessante, e con format creativo! Grazie Mauro, benvenuto in JobTalk!
di Mauro Muraro. Da qualche anno partecipo come insegnante ad un master in marketing di una famosa scuola di formazione. Ho colto questa opportunità un po’ per gioco scoprendo poi invece che stare in aula con i ragazzi a spiegare le cose che conosco mi piace e mi affascinano le loro curiosità. Mi immedesimo tantissimo nel loro presente pensando al mio passato e spesso ne cerco le differenze. È una sfida tra gli anni 90 ed oggi. Quest’anno con il tutor del master abbiamo voluto provocare gli studenti e scherzosamente all’inizio della lezione abbiamo proposto 2 alternative: il solito “case history”, molto apprezzato negli anni precedenti, dove si lavora ad un caso pratico o il racconto dell’esperienza professionale di Mauro Muraro.
Alessandra, 26 anni laurea in Bocconi dice ad alta voce: “basta teoria, non ne possiamo più!” e di seguito tutti incalzano rinforzando il concetto. Con grande sorpresa tutti scelgono l’opzione “parliamo di Mauro”.
A quel punto ho spento il proiettore ho chiuso il power point e ho iniziato il mio racconto. Il racconto della mia vita professionale. Ah dimenticavo era un venerdì, spesso le mie avventure iniziano di venerdì, ed il giorno precedente era uscita la mia lettera sul Sole. Ma nessuno di loro l’aveva ancora letta, per fortuna, così potevo stupirli con un finale clamoroso! Durante il racconto spesso li sorprendo con la bocca aperta e cerco di stimolarli con domande ed interazione. Sono molto preparati, Elena 26 anni laurea in Lettere ha anche delle esperienze di lavoro e mi sa rispondere al 6sigma!
Sono molto attenti i ragazzi e dopo i primi minuti si sciolgono e mi interrompono spesso incuriositi. La domanda che più mi ha messo in crisi è “perché un manager decide di cambiare lavoro?”; con la mia recente esperienza avrei voluto rispondere “a volte è una necessità trovarsi un nuovo lavoro” ma volevo mantenere il mio segreto per il finale!
Quasi tutti hanno già trovato prima della fine del master l’azienda presso la quale fare lo stage. Ed alcuni hanno anche potuto scegliere tra più di una opportunità. Chi in qualche piccola agenzia chi nella grande multinazionale, qualcuno nel largo consumo altri nel mondo dei servizi. Certo di questi tempi entrare in azienda non è facile è chissà se lo stage è finalizzato veramente all’assunzione. Loro comunque non sembrano spaventati dal dopo stage ma sono molto curiosi su come si dovranno comportare un volta in azienda e da qui intuisco il loro bisogno di sapere della mia esperienza di lavoro. Per alcuni la percezione del mondo “ufficio” è assolutamente astratta e fantasiosa. In azienda non ci sono mai stati, e mi chiedono quale sia la scelta migliore. Provo a dare qualche consiglio basato sulla mia esperienza consapevole che la realtà è più complicata, ma a breve la scopriranno! Alla fine decido di non spaventarli troppo con la mia storia recente e dico con forza che la cosa migliore è iniziare ed avere entusiasmo e passione! All’uscita dall’aula dopo un piccolo break incontro l’insegnante di inglese che mi chiede come ho fatto ad eccitare così tanto i ragazzi, che cosa ho raccontato di così speciale in quel pomeriggio di lezione perché lei che fa l’ultima ora di solito li trova stanchi e poco motivati. E come sempre rispondo: niente di speciale, solo una storia vera. (segue...)
CATEGORIE: Diari
TAGS: banche, crisi, giovani, lavoro, manager, marketing, master, mauro muraro, stage
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
rosanna santonocito 27/ott/2008 13:36:57
Marco Patruno 27/ott/2008 10:46:59
Scrivi un commento
I commenti per questa nota sono chiusi.