I lavoratori che si ammalano di cancro hanno anche un altro problema, molto serio: conservare il lavoro.L'esperienza mostra come spesso, purtroppo, trovino ostacoli alla possibilità di poter seguire le terapie, vengano emarginati dall'attività, vengano licenziati. Anche queste sono storie di conciliazione, tra lavoro e malattia. Se guariscono, come accade molto di frequente, per fortuna, alla fine di una esperienza già così dura, quando stanno bene si trovano ad affrontare la difficoltà del reinserimento nel lavoro, quello che avevano o un altro, da trovare. Eppure anche ammalarsi è un diritto e ritornare in attività fa parte del recupero della normalità della vita. Non se ne parla abbastanza. Non si è fatto ancora abbastanza. Lunedì pomeriggio a Milano c'è un convegno che si intitola "Promuovere nuove misure a tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche". Lo organizza il Comune di Milano in collaborazione con Adapt e Europa Donna, per presentare un progetto che propone nuove misure a tutela dei lavoratori che si trovano i questa situazione, per gestire il rapporto di lavoro muovendosi su più fronti. Questo è il programma. Ci sarò anch'io a moderare la prima parte a cui parteciperà il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Intanto leggete il post di Alessandra Servidori, che è una delle promotrici più appassionate di queste azioni di tutela dei diritti e che sarà anche lei relatrice lunedì. E' lungo, ma vale la pena, perchè è una ricca anticipazione che ha dato a JobTalk, delle proposte, tutte estremamente concrete e operative, lanciate dal progetto.
di Alessandra Servidori. -Con la risoluzione del 10 aprile 2008 sulla lotta al cancro in una Unione Europea allargata, il Parlamento Europeo ha formulato un esplicito invito alla Commissione Europea affinché avvii iniziative, anche di tipo legislativo, dirette a coinvolgere una vasta gamma di soggetti economi e sociali, tra cui gli attori del sistema di relazioni industriali, al fine di prevenire il cancro attraverso la riduzione della esposizione professionale e ambientale agli agenti cancerogeni e la promozione di stili di vita e di lavoro sani. Dopo il Manifesto dei diritti del lavoratore e della lavoratrice affetto da malattia oncologica, promosso da LILT,Europa Donna,Adapt e Fondazione Biagi, presentato al Presidente della Repubblica l’8 luglio 2008,l’impegno di questa cordata di partners istituzionali e associativi continua.
Preso atto della scarsa attenzione e conoscenza, da parte degli attori delle relazioni industriali, del tema in questione, con questo progetto intendiamo avviare, come chiede il Parlamento Europeo, iniziative concrete di formazione e informazione volte a coinvolgere gli attori del sistema di relazioni industriali nella gestione del problema della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori affetti da patologie oncologiche sui luoghi di lavoro.In questa prospettiva centrale è la proposta del Parlamento Europeo di redigere una vera e propria carta per la protezione sul luogo di lavoro dei pazienti affetti da tumore e delle persone affette da malattie croniche, in base alla quale le imprese sarebbero tenute a permettere ai pazienti di continuare a lavorare durante la terapia e a favorire il loro rientro in servizio.
Per la tutela della lavoratrice e del lavoratore affetto da patologie oncologiche non è infatti sufficiente riconoscere, semplicemente, il diritto a una sospensione (retribuita o no) del rapporto di lavoro. Altrettanto e forse ancor più importante è lo sforzo di conciliare i tempi di cura con i tempi di lavoro, garantendo al lavoratore la possibilità di realizzare due diritti fondamentali, quello alla salute ma anche quello al lavoro. Obiettivo questo che, anche in funzione della durata variabile e intermittente del periodo di assenza dal lavoro, impone di intervenire sulla organizzazione del lavoro in modo flessibile ed efficace per il contemperamento dei contrapposti interessi di lavoratore e azienda.
Ecco perché, attraverso una Carta dei diritti, occorre prevedere, in capo ai lavoratori affetti da patologie oncologiche per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti delle terapie salvavita, il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale o orizzontale. Un diritto che sarà ancora più effettivo se, al termine della malattia, il rapporto di lavoro a tempo parziale dovrà poi essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno, ovviamente a richiesta del lavoratore e quando lo stato di salute lo renderà possibile.
Il progetto di ADAPT,EUROPA DONNA,FONDAZIONE BIAGI,COMUNE DI MILANO ,in collaborazione con LILT e Roche si propone, più precisamente, la costruzione di un forum telematico di comunicazione permanente tra chi si occupa di tutela del malato di cancro e chi si occupa di tutela del lavoratore, contribuendo alla elaborazione di quella visione integrata del problema – e delle possibili risposte – che sollecita ora il Parlamento Europeo favorendo con ciò un migliore raccordo tra i molteplici aspetti, non solo clinici, psicologici e diagnostici, ma anche sociali ed economici della malattia.
Nella fase conclusiva del progetto i materiali raccolti verranno ricostruiti nella forma di un Libro verde contenente, tra le altre cose, una bozza di possibile proposta di “articolato normativo” da presentare alla Commissione e alle parti sociali, a livello europeo e nazionale, per una possibile recezione in un accordo collettivo ovvero in iniziative legislative.
L’attività consisterà, in particolare, nella circolazione e diffusione delle poche informazioni disponibili fornendo assistenza e formazione agli attori delle relazioni industriali a livello comunitario, nazionale e aziendale anche attraverso:
- l’attivazione e lo sviluppo di un sito internet ad hoc (in lingua italiana, inglese, francese e spagnola) avente lo scopo di diffondere la normativa legale e contrattuale, le buone pratiche e le esperienze degli attori del sistema di relazioni industriali che si sono occupati della tutela della lavoratrice e del lavoratore affetto da patologie oncologiche;
- la realizzazione di più forum tematici permanenti (in lingua italiana, inglese, francese e spagnola), con collegamento anche dai siti delle principali associazioni di tutela del lavoratore affetto da patologie oncologiche, per la raccolta, la diffusione e il consolidamento di buone prassi, linee guida, esperienze e collaborazione per la redazione di una ipotesi della Carta dei diritti per la protezione sul luogo di lavoro dei pazienti affetti da tumore e delle persone affette da malattie croniche di cui il Parlamento Europeo sollecita la redazione e che già è stata abbozzata nel corso della precedente iniziativa Promuovere attraverso il dialogo sociale e la contrattazione collettiva aziendale nuove misure a tutela delle lavoratrici affette da patologie oncologiche (Call for Proposal VP/2007/001. Budget Heading 04.03.03.01 - Industrial Relations And Social Dialogue);
- un questionario a campione somministrato alle principali associazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori di Italia, Francia, Olanda, Svezia, Spagna e Irlanda per valutare il grado di conoscenza del problema e della relativa normativa, nonché per raccogliere informazioni su eventuali nuove buone pratiche esistenti;
- la realizzazione e diffusione via internet di apposite newsletter e opuscoli informativi (in lingua inglese, francese, spagnola e italiana) per i lavoratori e le lavoratrici, nonché per gli attori delle relazioni industriali;
- attività formative e informative da sviluppare a moduli volte a coinvolgere gli attori del sistema di relazioni industriali nella gestione del problema della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori affetti da patologie oncologiche sui luoghi di lavoro.
- Attività di promozione di protocolli di intesa tra le parti sociali per sviluppare ,anche in un sistema di bilateralità , servizi e prestazioni integrative di supporto alla lavoratrice/ lavoratore malato oncologico come : assistenza sanitaria integrativa, presidi sanitari(parrucche),permessi ulteriori per sottoporsi a terapia oncologica
- la realizzazione di un Libro Verde conclusivo contenente, tra le altre cose, una bozza di possibile proposta di “articolato normativo” in materia di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori affetti da patologie oncologiche sui luoghi di lavoro.
CATEGORIE: Lavori in corso
TAGS: adapt, assenteismo, assenze per malattia, cancro, comune di milano, conciliazione, economia, europa donna, lavoro, legge biagi, lilt, malattie oncologiche, mascaretti, maurizio sacconi, permessi, salte, terapie
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Commenti
arnald 20/ott/2008 19:31:42
Fabrizio Buratto 17/ott/2008 20:13:02
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