Viviamo in un Paese dove chi legge un libro sdraiato su un prato prende la multa. Moriremo poveri in canna ma talentuosi e pensanti, o ricchi evasori
ignoranti come il Ranzani, quello con il Suv e il divano sopra? Ranzani a parte, è' la domanda di partenza del documentario realizzato dalla collega giornalista blogger e amica Cristina Sivieri Tagliabue con lo scrittore Aldo Nove, prodotto da Nonchiedercilaparola . Che bel nome montaliano..il corto invece si intitola "Esistere! Esistere! Esistere! (ma perché non ho fatto l'idraulico?)" e si può vedere per i suoi 25 minuti di durata e commentare quanto si vuole con gli autori domani sera cioè giovedì 4 settembre alle 21 a Milano alla Festa del Pd (quella post-Unità, per capirci). Io ci vado e poi vi racconto. Che cosa c'è dentro lo faccio spiegare direttamente all'autrice....La foto con lo stemma araldico del Ranzani è rubata da Il blog del lupo
di Cristina Tagliabue- “Perché i mestieri più belli fanno guadagnar poco? E perché gli idraulici se la ridono, a guardarci? Loro in un giorno possono guadagnare quello che molti "giovani" (20-30-40enni creativi) possono metter insieme in un anno intero. In più, se una volta il mestiere del "pensare" era quanto meno rispettato, oggi la televisione ha inquinato anche quel poco di autorevolezza che avevano le persone dedite al leggere, scrivere, filmare, dipingere, recitare, interagire con le persone, e creare beni intangibili, ma fondamentali, per il benessere culturale di un Paese.
Perché gli idraulici con i loro Suv e la cultura televisiva (reddito medio dichiarato annuo 10.000 Euro, ma anche i gioiellieri, con un reddito medio dichiarato annuo di 13.000 Euro - fonte Il Sole 24 Ore - e tutti coloro che hanno a che fare con il consumo diretto delle persone, e non con le aziende che devon per forza fatturare) stanno ammazzando chi si impegna davvero? Perché chi guadagna poco vale di più di tanti milionari? La rivoluzione di oggi, del sottopagati ma felici, è resistere, e voler esistere. E insistere nel voler esistere nonostante siano molto più facili percorsi "idraulici", gioiellistici o televisivi.
Abbiamo realizzato interviste a una decina di professionisti a partita via che lavorano in modo indipendente, in diversi ambiti della produzione di cultura. E poi abbiamo una poesia di Aldo Nove scritta e recitata apposta per noi, che chiuderà i 25 minuti....Insomma, sto cercando di fare l'opposto di quello che ha fatto Celestini con la lotta di classe. Vorrei che fosse leggero, semplice, e che però renda l'idea che a questo mondo non sono tutti precari.
C'è tanta gente che ha preso in mano la propria vita e che, anche guadagnando poco, è felice di poter dare un piccolo contributo. Forse è un "buon esempio".
Il corto è un inizio per esplorare il problema dell'evasione fiscale, e di un "nuovo modo di vivere" l'indipendenza (la mancanza del posto fisso) che tratteremo in un lungometraggio/documentario.
CATEGORIE: Cre-Attivi
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Commenti
Enrico Neiretti 08/set/2008 23:16:53
Gianni 06/set/2008 18:38:16
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