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MyJob24/Le vostre storie / Dai pistoni ai maccheroni: Claudio Tata, sommelier professionista

2claud1_2Su Job24.it ritornano le pagine autogestite dai lettori, con le loro storie e i loro materiali, a cura di Loredana Oliva. Mandate i vostri a jobtalk@ilsole24ore.com . Online c'è Claudio Tata, sommelier, parole, foto e addirittura un mini-corso video a partire dagli attrezzi del mestiere. Bello!
Di Loredana Oliva. Dice di aver fatto un "triplo salto eno- assistito". La sua storia è segnata sia da cambiamenti che caratterizzano i rapporti di lavoro, sia dal mutamento di settore e di attività. Esordisce passando da un'azienda di famiglia ad un'altra: meccanico d'auto di terza generazione, dall'officina molto ben avviata dal padre e dal nonno, scivola teneramente nel ristorante della moglie. Notti insonni, ma cullate dalla dolcezza della campagna intorno a quel luogo, da dove escono profumi, suoni, creatività. L'officina perde fascino. Diventa sommelier, ma il family business gli sta stretto. All'inizio cerca persino lavoro come cameriere, ma le competenze hanno la meglio e oggi la sua attività la esercita in un ristorante di tendenza.  Può affermare di sentirsi finalmente al posto giusto.
Nella homepage di Job24.it  di oggi, oltre a raccontarci la sua storia, Claudio Tata ci regala dei preziosi consigli su come "Servire il vino", e le sue sensazioni del primo giorno del nuovo lavoro, "Un nuovo posto di lavoro" che ha scritto per il progetto didattico ed editoriale Porthos. Con Sandro Sangiorgi, sommelier professionista abbiamo provato ad aprire la valigetta degli attrezzi del mestiere" del sommelier.  Nel video, Sandro mi spiega che anche un bicchiere è uno strumento e va maneggiato con rigore. Guardate il video per imparare quando e se usare il famoso decanter e per altre utili notizie; e la fotogallery di Claudio insieme con i suoi cuochi, i clienti, nel suo ambiente di lavoro fatto di giuste temperature, cucina, cantina, frigoriferi e... ghiaccio, ma con parsimonia.

Commenti

Che dire? Dai tappi dei monoblocchi a quelli delle bottiglie! Caro fratellone quante ne hai fatte!! Ricordo con immenso piacere gli anni trascorsi insieme in officina, fino a notte inoltrata per finire le nostre macchine da corsa!!! E che dire di quante volte ho chiesto il tuo aiuto in officina per problemi magari semplici e tu, con la tua pazienza "elefantina" mi spiegavi la soluzione!! Continua così! Sono fiero di Te!! Mauro Tata

bravo claudio, avevo pensato anch'io la stessa cosa.. vista così siamo tutti alieni verdi, qui dentro...

Max,
grazie, come sempre sono felice di leggere tue notizie.
Francamente io MI sento molto "umano", da come l'hai messa tu dovrei avere la pelle verde e le orecchie a punta? hahahaha
grazie comunque, a presto.
Claudio

Complimenti, caro Claudio. E se un giorno passerò dalle tue parti non mancherò certo di venire a trovarti (poichè credo che ne valga la pena).73 de ik5zaa Roberto.

Da quando conosco Claudio sono sempre stato convinto che lui vive in una dimensione temporale diversa da quella di noi esseri umani. Si perché per gestire tutti gli interessi, hobby e lavori, con la passione la serietà e la professionalità di Claudio occorrono almeno due persone normali oppure una giornata fatta di 36 ore.
Ti auguro ogni fortuna Claudio.
Max

E' inutile mentire e'un grande! sfido chiunque ad avere il suo escursus lavorativo. E' un uomo che merita piu' di quello che ha raggiunto, graffiando a volte "muri lisci" e a denti stretti marciando lungo la via del successo che gli auguro possa essere sempre tanto lunga ,viva e piena di immense soddisfazioni.!
Sei forte sor mae'!
Tony

Grande zio...ricorda sempre...magnà quanto te pare ma le bevute devono esser pare!!! Apparte gli scherzi...spero questa tua nuova professione ti riempia di soddisfazioni come le precedenti!E di questo in cuor mio ne sono certo!!

Ringrazio tutti gli amici che sono intervenuti votando e commentando, le loro gentili parole mi danno la carica necessaria per affrontare la vita.
Grazie a tutti

Conosco Claudio in quanto, come lui, sono radioamatore. Sono certo che alla nuova professione, profonderà l'impegno e la capacità con cui adopera il tasto.
Il somellier non ha soltanto la capacità di giudicare la bontà di un vino, ma ha anche il compito di saperlo sposare ai vari piatti e, data la grande varietà degli uni e degli altri, è un'opera davvero non facile. Non vi è un buon pasto senza un buon vino!
Complimenti Claudio e auguri molto molto sinceri.
Elio

Claudio è prima di tutto un amico, ma è anche il nostro (mio e di mia moglie), chief preferito. Ed ora, da quando ha seguito il corso da sommelier, è uno spettacolo per come riesce ad esaltare i suoi piatti col vino giusto... a saperlo prima ti finanziavo il corso :-)

Ciao Claudio, mi ha fatto piacere questa iniziativa, meriti di essere conosciuto.

Conosco Claudio per le cene della mia ditta, mi affido a lui per fare bella figura con i miei clienti e, vi assicuro, funziona sempre.

Grazie Claudio

Tommaso

Mi associo in pieno ai commenti di Eliseo e Giuliano! Come persona che riesce a far bene tutto, ricordo a tutti che Claudio sia riuscito a ricevere l'alfabeto Morse in "sounder", cosa complicatissima che non tutti riescono ad identificare il punto con il suono di "tictac", e la linea come "tic tac" dell'ancoretta del telegrafo.
Claudio..... ad majora!
Mauro Nardulli

Dai pistoni ai maccheroni è, in apparenza, un grande volo pindarico. Nella realtà, riflette appieno una filosofia di vita puntata al midollo delle cose, all'essenza. I pistoni, i maccheroni ed il vino, hanno tutti un'anima, nel senso Aristotelico del termine. Quel qualcosa che costituisce l'identità intima di oggetti apparentemente inanimati. E' così che un vino, un motore, un piatto speciale, sono portatori dell'intera umanità che li ha prodotti. E, per penetrare nel segreto intimo di queste cose, servono persone capaci di ascoltare ciò che è muto, sentire ciò che non si avverte, vedere ciò che non si vede. Persone davvero speciali.

Bravo Claudio, sei riuscito a trasmettere tutte le emozioni del tuo entusiamo e del tuo viaggio in ricerca della giusta dimensione. Leggendo la tua storia si vede come il seguire la propria natura, le proprie inclinazioni, il lanciare il cuore oltre l'ostacolo per trovare i veri se stessi, per quanto faccia paura sia però l'unica cosa che ci permette di trovarci "al nostro posto". Dalle tue parole si capisce facilmente come hai fatto a integrarti subito nel nuovo ambiente: chi lavora con passione e serietà non può che avere il successo che si merita.
Bellissima poi l'osservazione sugli "strati della nostra esperienza"... bellissima e vera.

Vi sono persone che riescono in tutto ciò che fanno, Claudio appartiene a questa categoria.
Passione audacia e carisma non mancano, anche questa avventura sarà un successo.
Ciao, Eliseo.

Quanto scrive Sandro riguarda certamente la fase successiva a cui ogni Sommelier deve saper giungere, l'approfondimento della propria conoscenza è molto importante e certamente il cammino è lungo e impegnativo.
Bisogna sempre alimentare lo stimolo al miglioramento, non abbandonare mai lo studio, curare costantemente la propria conoscenza; un buon Sommelier deve inoltre saper adeguare la cantina del ristorante dove lavora proponendo vini di varia fascia in grado di interagire con le pietanze proposte, e deve saper affiancare a questi buone selezioni di vini in crescita tecnica e in grado per questo di saper soddisfare i palati più esigenti di quella fascia di clienti che dedica maggiore attenzione al mondo del vino.
A Rosanna rispondo che un Sommelier guadagna in ragione di quanto sa farsi valere, l'inquadramento di un Sommelier segue piu o meno di pari passo quello di un cameriere, il suo stipendio ovviamente è legato al livello dell'inquadramento stesso.
Esperienze fatte in ristoranti dove esistono cantine di rilevante valore sono importanti, lavorare a fianco di Sommelier di comprovata esperienza arricchisce e contribuisce ad elevare il proprio livello.
Sottolineo un aspetto di cui raramente si sente parlare, e riguarda il fatto che secondo me un buon Sommelier deve rivolgere la massima attenzione all'attività dello Chef, maggiore è l'interazione tra i due e maggiori saranno le possibilità di mettere a punto interessanti "magie" enogastronomiche.
Claudio

perfetto, anch'io lo vorrei sapere quanto si guadagna. L'informazione la voleva la mia ragazza che ha cominciato la laurea triennale in agraria a Viterbo, e si è appassionata all'enologia. Però per continuare e approfondire ci vogliono un po di soldi che non abbiamo. L'idea era di imparare a fare il o la sommelier, e in un ristorante o una cantina avere un compenso, medio basso. che ne pensate? grazie di rispondermi.
E grazie a giuliano B. che ni ha segnalato questa pagina interessante. Stefan

Grazie a sandro e claudio pe le risposte tempestive! Una domanda: quanto guadagna un sommelier che comincia e quanto uno affermato?

Rispondo a Stefan. Non so se l'Ais faccia corsi per giovani, non dovrebbe essere difficile saperlo. Ad ogni modo, per trovare un lavoro che, dal lato retributivo, porti a una vera qualificazione del sommelier, non basta essere sommelier professionista, ma bisogna percorrere un cammino fatto di profonde esperienze personali, soprattutto al di fuori dell'Ais.
Se una persona si prepara così trova lavoro perché assume un ruolo carismatico all'interno di un locale, inoltre può aspirare a essere compensato con uno stipendio superiore a quello che di solito prende il sommelier professionista diplomato all'Ais, che però non ha mai guardato oltre.
Spero di aver spiegato correttamente cosa penso.

Ringrazio tutti coloro che hanno postato un intervento esprimendo parlore gentili nei miei confronti.
L'AIS organizza corsi professionali e mette chiunque (giovani e meno giovani) in condizioni di competenza adeguate per iniziare ad affrontare il mondo del lavoro nell'ambito del mondo del vino.
Ovviamente è possibile frequentare i corsi anche per migliorare semplicemente la propria cultura in materia.
I contatti e le conoscenze, quando aperti e sinceri non stanno male da nessuna parte, appartengono allo stile della nostra società.
Con i migliori saluti,
Claudio Tata

Veramente un grande personaggio. Decisamente una persona intelligente ed eclettica che riesce, qualsiasi cosa faccia, a farla ai livelli più elevati.
Complimenti sinceri.

e io che mettevo in caraffa tutti i vini con più di tre anni d'invecchiamento. Ma l'ais fa dei corsi per giovani? e poi si trova lavoro facilmente, o è sempre una quesione di contatti e conoscenze?

Penso che la sensibilita' di una persona possa passare agevolvente dal "suono" di un motore messo a punto all'aroma di un vino ricercato. Claudio con molta umilta' si e' messo e rimesso in discussione, dando prova di una competenza che va oltre l'oggetto in questione.
Bravo Claudio!
Sante Lillo

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