Non è vero che i blog sul lavoro sono tristi e lagnosi ( e non parlo di JobTalk, come farei a non mollarlo neanche mentre sono in vacanza sull'isoletta blu, se lo fosse..) o poco costruttivi. Quello di Eleonora Voltolina è, al contrario, vivacissimo e in pura ottica di servizio: si chiama "la Repubblica degli stagisti "(effettivamente, chi di noi italiani non lo è stato o non lo è? Io ricordo ancora, e con allegria, il mio, di stage, fatto a Panorama) ed è praticamente la guida Michelin delle aziende dove fare lo stage è una bella esperienza formativa, tra l'altro retribuita, il che è a pura discrezione delle aziende stesse, ma come sapete, questa della paga dello stagista per legge è una battaglia che vede JobTalk da sempre in prima linea..Autori del rating, gli stagisti stessi, quindi le informazioni, ovvero nomi e prestazioni dell'azienda dettagliate, sono 2.0 come filosofia e 1.0 nel senso di prima mano. Tra l'altro, Eleonora si è fatta promotrice di una campagna per lo stage estivo retribuito nei giornali, e ora c'è una proposte e una raccolta di firme che circola, appoggiata da parte della nostra categoria. Leggete il post di Fabrizio,tutto questo mi sembra una notizia, come pure l'indagine sui candidati e la conoscenza dell'inglese su Job24.it. Sempre che non siate più interessati a sapere se il vicino di scrivania trucca le note spese, ma se siete stagisti o flessibili, questo non è un vostro problema. E se siete qui, è perchè cercate informazioni un po' meno mainstream. O da chiacchiere sotto lombrellone. Ops, parla una che scrive da un terrazzino greco...
di Fabrizio Buratto. Ormai è noto: “L’Italia è una repubblica fondata sullo stage”. Da quando Beppe Severgnini coniò questa espressione nel 2003, ne sono passati di stage sotto i ponti. C’è chi ne ha fatti addirittura cinque, come Elenora Voltolina, prima di fondare il blog “La repubblica degli stagisti”. Ora Eleonora è una giornalista professionista freelance, laureata in Scienze della Comunicazione – con 110 e lode tiene a sottolineare – scrive prevalentemente su Panorama, ma conosce bene l’intero panorama mediatico dalla televisione alla carta stampata: “Ne approfittano perché c’è una grandissima domanda. Aziende di altri settori, invece, selezionano con cura gli stagisti e li pagano pure”. In effetti, pur di lavorare, anzi pur di fare lo stage in tivvù o in una grossa testata giornalistica, c’è chi sarebbe disposto a pagare, sminuendo così la sua professionalità e determinando una situazione per la quale: se non ti sta bene quella è la porta, tanto ne trovo subito un altro al posto tuo. Dopo avere aperto il blog, Eleonora si accorse dell’esistenza di aziende virtuose e decise di elencarle in una “Lista dei buoni”, indicando anche la retribuzione elargita; ai grossi nomi si alternano quelli di piccole aziende, talune sconosciute.
C’è la Barilla, della quale avevamo parlato su Job Talk quando il presidente Guido Barilla affermò di rispondere a tutti i cv, ci sono Mediobanca, Vodafone, Piaggio e Luxottica, per citare alcune grandi, ma anche Feedback Italia, un’azienda piemontese da trenta persone e la Wip Communication, dieci dipendenti all’attivo.
Ne mancano sicuramente molte, perché la lista è frutto di segnalazioni di stagisti, controllate con scrupolo da Eleonora, la quale non esita ad eliminare quelle in odore di raccomandazione. Non c’è mamma RAI (forse bisogna essere raccomandati anche per avere un rimborso stage), non c’è Mediaset (eppure il vicepresidente Piersilvio Berlusconi si vanta spesso degli utili sempre in aumento), non c’è Magnolia, la più grossa casa di produzione televisiva italiana (L’isola dei famosi – XFactor – Markette); eppure, se la libreria Hoepli di Milano si può permettere di retribuire gli stagisti, credo potrebbero fare lo stesso aziende che fatturano cifre con qualche zero in più rispetto ad una libreria. Ma il senso etico, l’educazione e la dignità non si imparano nei master o negli MBA, dunque bisogna essere fortunati nel trovare l’imprenditore che ne sia provvisto, come Antonio Campo dall’Orto, al quale si deve la retribuzione degli stage in MTV. Anch’io, ovviamente, sono stato stagista, non retribuito: il mio videocv non mente.
Mandate le vostre segnalazioni ad Elenora Voltolina, alla quale propongo di stilare anche una “Lista dei cattivi”; non sia mai che per evitare pubblicità negativa cambino atteggiamento.
CATEGORIE: Flessibili o precari?/
TAGS: aziende, Barilla, economia, la repubblica degli stagisti, lavori estivi, lavoro, Mediobanca, occupazione, precari, stage, stagisti, Vodafone
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Commenti
valeria 07/apr/2009 11:29:10
Francesca 20/ago/2008 10:24:38
rosanna santonocito 20/lug/2008 18:25:20
Giorgio 20/lug/2008 15:22:15
Francesco Gordiani 16/lug/2008 10:16:13
Giulia 16/lug/2008 09:37:04
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