Evviva! Lorella Zanardo ritorna su JobTalk con questo diario pepato sulla serata di ieri al Corriere della Sera, tra le 4 verità nascoste ma non troppo e le code di cavallo della nuova femminile sobrietà ministeriale...da commentare ce n'è...
di Lorella Zanardo. Alla presentazione, organizzata dalla fondazione Corriere della Sera, del libro “perché il lavoro delle donne farà crescere l’italia” emergono 4 importanti verità:
-che il lavoro delle donne sarà fondamentale per la crescita dell’intero paese è argomento che interessa solo le donne: 95% del pubblico
-che quando un uomo sostiene alcune tesi condivisibili, come appunto fa Ferrera, tutte e tutti lo ascoltano. Le stesse tesi erano state introdotte anni fa da molte autrici donne ma non erano state accolte con uguale interesse, nemmeno da noi donne. ( Pinuccia Barbieri della Libreria delle donne lo ricorda al pubblico smemorato..)
-che la coda di cavallo, i capelli raccolti, la giacca blu, e gli occhiali sono la nuova divisa delle donne del popolo della libertà, che sostituisce quella pre elettorale molto più vistosa.
-che il nuovo patto PD PDL sul trovare sempre e comunque un accordo, sul nuovo corso del “vogliamoci bene e non litighiamo più” sta velocemente trovando adepte tra le nuove generazioni: mai dibattito fu più corretto, sorridente, senza polemiche, senza scalfire le coscienze, senza provocare dubbi.
Comunque il simpatico professor Maurizio Ferrera avanza le seguenti proposte:
-rendere il lavoro delle donne vantaggioso per le imprese
-promuovere una leadrship al femminile
-incentivare il lavoro femminile poiché più donne occupate creano di conseguenza più posti di lavoro ( 100 donne occupate creano 15 posti di lavoro in più in particolare nei servizi da intendersi come aiuto domestico baby sitter ecc)
-Incentivare l’imprenditoria femminile
-Promuovere vantaggi fiscali per le madri che lavorano ( in Francia lo fanno gia’)
-diffondere una cultura del valore del lavoro delle donne ed assumerla come politica prioritaria.
Questo a mio avviso è il punto più importante. Finchè continuiamo a ritenere la prestazione femminile come una copia, spesso una brutta copia, del lavoro maschile saremo sempre sostituibili e mai indispensabili. Solo quando verrà riconosciuta l’unicità del nostro valore diventeremo soggetti interessanti per il mercato.
Susanna Camusso CGIL, tra il pubblico e molto fotografata, ha ampliato in modo interessante il concetto dell’unicità della prestazione del lavoro femminile proponendo che vengano rivisti i criteri sui quali si basa il merito in azienda introducendo nelle job descriptions skills direttamente collegabili alle donne e non solo agli uomini.
Ho gioito: questo è stato il mio cavallo di battaglia da anni: mi ricordo giovane prima donna manager in unilever, faticare l’inverosimile non solo per raggiungere gli obbiettivi ma per adattarmi a come dovevano essere raggiunti. Era premiante stare fino alle 21 in ufficio perdendo tempo ed energie in noiosissime riunioni mal organizzate, mentre io, come molte donne avevo il talento dell’efficienza anche perché fuori dall’ufficio mi attendeva il mio secondo lavoro: l’organizzazione di casa famiglia ecc ecc.
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E sul merito si è espressa la nuova ministra dell’istruzione Mariastella Gelmini a una delle sue prime uscite pubbliche; proprio perché di lei poco si sa e poco finora si è vista, il numero di fotografi presenti era degno di una rockstar. Un po’ emozionata, compostissima nella sua tenuta da educanda, la trentacinquenne avvocato di Brescia ha enunciato in modo pacato e professionale la sua proposta di introdurre il criterio del merito appunto all’interno del sistema scuola. Che ha trovato d’acccordo Annamaria Artoni, presidente degli industriali dell’Emilia Romagna che ha fatto presente come l’occupazione femminile in italia andrebbe analizzata regione per regione: la sua infatti ha persino superato i parametri di lisbona arrivando al 60% di donne occupate. Come? Servizi sociali efficienti, così come in svezia dove quasi tutte le donne lavorano e riescono pure a fare figli.
Solo Linda Lanzillotta ha insinuato che l’eliminazione dell’ICI potrebbe portare ad un depotenziamento dell’economia fiscale dei comuni e ad una conseguente possibile riduzione dei servizi rivolte alle famiglie.
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Mi chiedo a cosa servono questi dibattiti, quando non ci sono idee forti a supportarli, quando l’ovvio e il già detto imperano. Sulla noiosissima questione del soffitto di cristallo sono intervenuta dicendo che è un dato che non è mai stato analizzato doverosamente, che molte donne, proprio perché stanche di vedersi valutate da una scala meritocratica che non prevede le skills femminili, dall’azienda se ne vanno spontaneamente.
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Sul finale la coblogger Ada Grecchi è intervenuta ricordando che il sistema Italia si basa sul sacrificio e sulla dedizione delle donne, in particolare delle nonne che allevano figli di figlie altrimenti disoccupate, considerando la scarsità di servizi alle famiglie.Tutti d’accordo, pubblico e relatori hanno bonariamente ringraziato la nonna, liquidando l’argomento con un sorriso.
Nessuno ha ritenuto di commentare con serietà il tema fondamentale introdotto da Grecchi: la gratuità del lavoro di servizio delle donne su cui si fonda l’intera società.
E mi è tornata in mente uscendo, quel verso di una poetessa francese di cui non ricordo il nome che dice “ Quand serà fini l’infini servage de la femme, elle sera poete, elle aussi” che suona pressappoco: quando avrà fine l’infinita condizione servile della donna, anche lei potrà essere poeta, anche lei”.
CATEGORIE: JOBDonne
TAGS: anna maria artoni, carriera, corriere della sera, donne, economia, lavoro femminile, manager, maristella gelmini, occupazione, susamma camusso
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Commenti
Dumb blonde 23/mag/2008 10:32:32
rosanna santonocito 22/mag/2008 18:38:48
DrJob 22/mag/2008 17:37:05
Fabrizio Buratto 22/mag/2008 16:47:51
rosanna santonocito 22/mag/2008 14:47:12
flessibilieprecari 22/mag/2008 14:13:19
rosanna santonocito 22/mag/2008 10:46:59
ada grecchi 21/mag/2008 14:27:41
lorella zanardo 21/mag/2008 10:19:14
rosanna santonocito 20/mag/2008 22:23:20
flessibilieprecari 20/mag/2008 19:39:57
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