Giovedì 29 maggio a Roma (Palazzo dei Congressi – Piazza Kennedy, 1) c'è il JobMeeting organizzato da Cesop e patrocinato dalla“ Sapienza”, Roma Tre, Tor Vergata, Asfor con il contributo di Job24.it e Unyonair. Alla giornata di incontro tra laureati, laureandi e aziende saranno 60 quelle presenti con uno stand e i responsabili Hr e della selezione. Portate il cv perchè potrete lasciarlo, nonchè informarvi sulle politiche di inserimento e stage. Allo stand di Job24, video e postazioni per navigare nel sito e mandare un commento a JobTalk. Per questo ho scelto come tema :
Le bugie nel curriculum e al colloquio: utili o pericolose? Raccontate la vostra esperienza o mandate un commento. E guardate il 1° video del minicorso "Trovare lavoro", con Barbara Demi
Ne abbiamo parlato qui su JobTalk in un post qualche mese fa, ancora tra i più letti. Eccolo...
Il “Kelly Global Workforce Index” (curato da Kelly Services, agenzia per il lavoro, che lo lancia ogni anno in 33 Paesi interpellando 115mila lavoratori, di cui 17mila in Italia) quest'anno ha scelto come tema la ricerca del lavoro,i processi di selezione e lo spirito con cui i candidati li affrontano. Risulta che la metà degli italiani si sente inadeguata e impreparata quando si trova a scrivere il curriculum e ad affrontare il colloquio: Il 52% dei lavoratori italiani infatti è convinto di non riuscire a rappresentare le proprie competenze nel cv nel modo giusto (media internazionale: 44%) mentre il 26% ritiene di non dare una buona impressione di sé quando si trova faccia a faccia con il selezionatore(media internazionale: 29%, più di noi...). Allora per rimediare che cosa fanno, gli italiani: mentono. Il 16% ha affermato di non essere sincero nel proprio curriculum o durante un colloquio. Le bugie più frequenti: si “gonfia” lo stipendio precedente (6%) e si esagera sulle qualifiche e il ruolo (5%).
Come curiosità, più bugiardi di noi ci sono, nell'ordine, russi, spagnoli e cinesi e la media di tutti i Paesi è il 12%.
L'84% degli intervistati dice di essere stato trattato bene dal selezionatore, però il momento peggiore per il 58% è quello dell’attesa di una risposta. Il 6% odia fare colloqui, il 3% scrivere il cv. Il lavoro di cercare lavoro è detestato dal 20%
Il sondaggio di Kelly riguarda anche i mezzi più utilizzati per trovare lavoro. Niente sorprese: in Italia il 26% dei lavoratori ha trovato l'attuale occupazione ricevendo una chiamata personale da parte del datore di lavoro. Il 18% ha utilizzato gli annunci dei siti online (bravi, usateli sempre di più!La media internazionale è del 30%), il 16% ha sfruttato il passaparola, il 15% si è autocandidato e ha contattato direttamente l'azienda, il 7% ha trovato attraverso le inserzioni sui giornali.
Fin qui poco di nuovo, tutto sommato.
La novità arriva dal dato secondo cui il 90% dei lavoratori italiani ha inserito il cv (di quelli bugiardi?) in un database online contro una media internazionale del 76%, e il 75% considera Internet uno strumento efficace. Ma solo il 39% è dichiarato soddisfatto dei riscontri ricevuti.Il dato generale di tutti i Paesi è del 46%. il valore più alto di soddisfazione è il 66% della Spagna. Una volta di più, la fiducia dei candidati soprattutto i giovani, nel canale Internet si scontra con l'atteggiamento tiepido se non diffidente delle aziende italiane. E pigro. E conservatore.
Che cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza personale di cv: che bugie avete scritto? E'il vostro autoritratto o sembra lo specchio di Harry Potter? Come vivete questo momento che è di auto-analisi, prima di tutto? . E di colloqui: com'erano i selezionatori: carini? Arcigni? Confusi e confondenti?
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Commenti
rosanna santonocito 03/giu/2008 14:03:33
b.barbieri@tele2.it 03/giu/2008 13:57:15
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