Com'è finita la caccia al lavoro del 61enne Carlo "cv on demand" dopo il colloquio che era andato così bene al supermarket del giardinaggio? Male, purtroppo, perchè non è ancora finita. Complimenti davvero ai selezionatori e ai capi azienda, spero di non trovarli poi a blaterare di capitale umano a qualche tavola rotonda ....Leggete perchè in questa 8a inattesa tappa del viaggio, che passa per lo sportello Over4o della Provincia di Milano. Ce ne saranno altre, per capire come va.
di Carlo Arcari. Caro Diario, sono ancora, purtroppo, senza lavoro. Sembrava tanto promettente l’offerta del gross garden che mi voleva affidare la sua comunicazione, on e off line, ma alla fine non se n'è fatto niente. Il capo dell’azienda che mi aveva proposto un periodo di prova part time non s’è più fatto vivo e amen. Ci sono rimasto male, ma non mi sono dato per vinto, ho risposto ad altre due inserzioni che offrivano posizioni di redattore specializzato in tema di Ambiente e IT (due delle mie principali competenze), e sono tornato al Centro per l’impiego di Cinisello, dove mi hanno suggerito di andare allo sportello Alte Professionalità della Provincia di Milano, in via Soderini 24, che eroga, come scrive la brochure, “servizi di sostegno al reinserimento lavorativo di persone con alti profili professionali che si trovino in una situazione di disagio occupazionale”. E soprattutto che abbiano più di 40 anni. Uno sportello fatto su misura per me.
Ho telefonato (02 77406991), ho chiesto informazioni, ho inviato il mio curriculum ()e ho atteso. Pochi giorni dopo mi hanno contattato e fissato un appuntamento per un colloquio preliminare al quale sono andato molto incuriosito.
Lo sportello dedicato a professionisti, quadri e dirigenti in cerca di lavoro sta in una palazzina che ospita anche aule dedicate alla formazione. La reception è una sala con un bancone e un angolo lettura dove ad un lungo tavolo si possono leggere diversi giornali chiusi nelle stecche di legno.
La signora con la quale ho parlato è stata molto gentile e ha voluto sapere tutto quello che avevo fatto nella mia lunga vita di lavoro, dalla tipografia della Rizzoli, all’agenzia fotografica dove sviluppavo i rullini di Cartier Bresson quando era a Milano, dal catalogo Vestro di cui fotografavo gli articoli, alla collaborazione con Interni e altre riviste di architettura e design, dalla mia attività di editore a quella di fotoreporter, dal giornalismo, alla comunicazione d’impresa, dalla produzione di programmi televisivi di informazione, all’ideazione di nuovi servizi Web, fino alla consulenza per agenzie e aziende.
Mi ha fatto parlare per quasi un’ora e sembrava sinceramente interessata. Poi mi ha chiesto come avevo perduto il lavoro (conclusione anticipata di un contratto annuale di “Director” per una grande agenzia internazionale causa taglio dei costi fissi provocata da calo degli utili) e mi ha illustrato i servizi del Centro che prevedono: consulenza individuale e di gruppo per la definizione di un progetto professionale; informazioni sull’avvio di attività autonome, ricerca di opportunità lavorative, promozione verso le Aziende, anche del terzo settore.
Il primo seminario al quale sono stato invitato a partecipare è tra due settimane. “Il percorso comincia così e poi ci saranno altri incontri personali e di gruppo. L’obiettivo è aiutarla a mettere a punto una identità professionale più precisa e a presentarla in modo appetibile sul mercato”, mi ha detto la signora salutandomi. Non vedo l’ora di cominciare.
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