Film: "Sisters of Lilith", di Emel Çelebi
Programmato all'Istanbul Film Festival 2008 Valutazione: quattro badge [straordinari(o)]
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di Marco Lombardi. Si sa: da anni il miraggio indotto dal progresso ha portato quasi tutti i giovani che vivevano in campagna a recarsi in città per poi fare i precari, se non addirittura i disoccupati. Eppure è proprio di questi giorni la notizia dell'aumento dei prezzi di beni agricoli di prima necessità quali il riso ed il mais, insieme ad una recrudescenza del problema mai sopito della fame nel mondo. Insomma, le braccia e le teste servirebbero più lì, che al telefono di un qualunque call center, anche perché, oggi come oggi, agricoltura-pastorizia-pesca potrebbero diventare delle attività d'impresa a tutto tondo, ricche di possibilità tecnologiche performanti, come pure di un potenziale di soddisfazione personale e di utilità sociale davvero elevato.
Qui da noi sono in pochi ad averlo capito, anche tra le fasce meno giovani della popolazione, mentre
bisogna andare in Turchia per trovare delle persone (toh! sono persino delle donne) che hanno fatto di queste professioni una scelta tanto filosofica, quanto materiale, riuscendo allo stesso tempo ad appagare il rispetto dell'ambiente (e della propria esistenza di essere umano) con delle finalità prettamente economiche, visto che questi tre mestieri (pastore, pescatore, contadino – in italiano manco esistono le rispettive voci al femminile!) riescono ad essere produttivamente utili ben al di là del mero sostentamento individuale.
Queste splendide storie (tre) sono rinvenibili nel documentario di Emel Çelebi (anche lei una donna ...) dal titolo “Sısters of Lilith”, attualmente in programmazione al vivacissimo Istanbul Film Festival 2008, una manifestazione che può contare su un entusiasmo diffuso del pubblico di ogni età, sintomo di una fame di cultura che da noi sembrerebbe essere un po' sopita, almeno fra il popolo festivaliero.
Ma chi sono davvero queste tre creature? Il pescatore è una donna che ha imparato il mestiere dal marito e, dopo la sua morte, ha cominciato a svolgerlo un po' per appagare il suo bisogno di libertà, evitando il rischio dei “capi”, un po' come modo per portare con sé una memoria “attiva” della persona amata.
Il pastore è invece una donna che ama profondamente la vita in montagna a contatto con gli animali fino al punto di avere divorziato perché il marito non la pensava allo stesso modo. La cosa fantastica è che questa persona, scegliendo di stare lontano dal mondo, finisce per comprenderlo meglio di tanti “cittadini”, visto che ama ascoltare tutti i notiziari radio tutti, fino al punto di voler dialogare con i “signori del mondo”: non a caso ha chiamato una mucca Benazir Butto, ed un vitello Tony Blair.
Da ultimo viene la contadina, che coltiva il gelso per poter raccogliere il denaro necessario ad operarsi d'ernia, perché di chiedere i soldi al marito proprio non le va.
Ma chi sarebbe mai questa “Lilith”, di cui le tre donne sarebbero sorelle? Un personaggio della mitologia, e cioè la presunta moglie di Adamo, nel tempo poi divenuta la rappresentazione del lato femminil-produttivo del divino. Visto che questa Lilith sembrerebbe “essersela data”, data la bruttezza del mondo degli uomini (nel senso anche del sesso), e visto che del “femmineo”, nel mondo del lavoro, ce ne sarebbe bisogno come il pane ... perché non dare più spazio a qualche suo discendente che sia simile alle tre protagoniste del film? Magari affidando loro qualche poltrona dirigenziale di quelle che contano, come pure qualche ministero – visto che il tema è di questi giorni – davvero centrale ...
CATEGORIE: Job Fiction&Film
TAGS: "sisters of lilith", agricoltura, cinema, cultura, donne, festival, film, istanbul film festival, lavoro, sorelle, turchia
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Commenti
Marco Lombardi 29/apr/2008 16:25:11
marina 29/apr/2008 15:47:03
rosanna santonocito 28/apr/2008 18:15:01
Marco Lombardi 28/apr/2008 18:12:58
rosanna santonocito 28/apr/2008 17:57:34
Marco Lombardi 28/apr/2008 17:08:28
maurizio 28/apr/2008 17:02:40
rosanna santonocito 28/apr/2008 16:15:41
antonietta 28/apr/2008 14:41:49
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