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Il lato B/ Nel toto-ministri, perchè la casella del Lavoro non è materia di negoziato, e non appassiona?

Pensierino del mattino. Oggi non riesco a proprio sottrarmi neppure io al gioco del Toto-ministri, visto che  dal risveglio mi frulla per la testa la seguente riflessione: perchè nel negoziato riempi-poltrone che è attivamente in corso, domeniche sabati e compresi, tra Pdl, alleati e correnti interne formigoniane, solo del ministro del Lavoro non si discute mai? E' una carica di così poco prestigio? Davvero la sicurezza e le ronde hanno divorato tutti gli altri problemi dell'Italia? L'unico "rumour" un materia, la settimana scorsa, parlava addirittura di darlo in offshoring, questo ministero, proponendo per il posto, con slancio sarkosiano, il tecnico eletto nelle file del Pd Pietro Ichino. Competente, discusso e qualche volta discutibile nelle posizioni  prese, il prof. Ichino si è affrettato a rispondere : prima di no sul suo sito ( bravo evviva Internet !!!), ieri argomentando sul Corriere. Altri nomi finora zero. Ma davvero il problema del lavoro è così residuale per il Paese,  secondo la coalizione a cui abbiamo dato il mandato di governarci ? Perdonate l'impertinenza, ma un suggerimento ce l'avrei.  Se davvero conta   così poco, questa  responsabilità di governo, non è che alla fine poi la date una donna?

Commenti

come mi diceva al telefono oggi un direttore del personale, dovrebbe essere una donna almeno in grado di parlare in italiano, frase cruda che vuole intendere "dotata delle competenze necessarie". Altrimenti ha ragione Debora Villa che al programma di Enrico Bertolino di venerdì (balzo di share per la puntata di Glob, a proposito, evviva!!) ha proposto come ministre le Winx... La mia conclusione era una provocazione e un auspicio sì, ma legato a precise condizioni. Da anti-quote della prima ora, e nessun argomento mi riesce a convincere del contrario, continuo a pensare che un uomo preparato sia meglio di una donna messa a caso, o per far tornare i conti con gli alleati...

Premesso che il lavoro (lo dicono tutti) è il tema/problema numero uno, in Italia ... e che dunque (premessa numero due) il fatto che tutti lo scansino è solo indice che tutti se la fanno sotto dalla paura ... se il mondo femminile della politica vuole davvero acquisire spazi e visibilità, credo che tutte voi dovreste auspicare che il Ministero del lavoro finisca in mano a una donna. Come potete pretendere una maggiore considerazione se non dimostrate per davvero che - al di là delle quote in stile wwf - delle donne c'è davvero bisogno?

Cara Rosanna, il primo ministro donna della storia d’Italia, come ricorderai, fu Tina Anselmi, a cui fu dato proprio il Ministero del Lavoro. Lei era ed è una persona per bene, anche se ha sempre avuto idee politiche molto diverse dalle mie. Veniva dalla filanda , dove era sindacalista. I tempi si sono evoluti e adesso una donna , molto in gamba, che ho conosciuto anni fa al Premio Bellisario, è diventata Presidente della Confindustria : magari collaborerebbe volentieri con una donna esperta di lavoro e rapporti sindacali…...

Cara Rosanna, credo non se ne parli perchè nessuno vuole farlo, per due motivi: non è considerato un ministero di prestigio (e questo la dice lunga su una serie di questioni). Secondo, per essere un buon Ministro del Lavoro, occorre prendere decisioni impopolari sia nei confronti dei datori di lavoro che dei lavoratori; e nessun politico desidera diventare impopolare, specie dopo aver ottenuto una così larga maggioranza.

Possibile sì, Dario..certo è che la sostanza non cambia: il lavoro, come urgenza, viene dopo una serie di altre considerazioni e priorità...

Rosanna credo che essendo in lista Alemanno, hanno volutamente glissato aspettando i risultati di Roma.

Ho molto apprezzato l’offerta del Ministero del Lavoro al prof. Ichino da parte del prossimo Premier, on. Silvio Berlusconi, così come la onesta risposta di garbato rifiuto da parte del professore. Conosco il professore, che avevo interpellato per la presentazione del mio libro “L’età delle passioni”, in cui si parla molto dell’insinuarsi delle b.r. negli anni di piombo nel mondo del lavoro, proprio attraverso il sindacato : il professore aveva una lezione all’Università e non potè venire, ma ebbe parole di apprezzamento per come avevo raccontato quel periodo nel mondo del lavoro. In altre occasioni di incontro, abbiamo avuto modo di parlare delle riforme ,indispensabili, per il nostro mondo del lavoro e, pur essendo io schierata dalla parte di Berlusconi, abbiamo constatato di condividere diversi punti di un possibile programma, a cominciare da una riforma delle relazioni sindacali , nonché da una indispensabile “scossa” alla pubblica amministrazione e ai suoi sprechi. Mi sembra dunque buona l’idea di Panebianco di affidare al senatore Ichino la presidenza della Commissione Lavoro del Senato, nell’ottica di superare quelle contrapposizioni che hanno fatto tanto male al mondo del lavoro, favorendo la nascita di distruttivi movimenti spontanei ( leggi Cobas), con i quali nessun accordo serio potrebbe essere fatto e, soprattutto applicato.
Mi auguro che, con il nuovo Governo, si possa fare un discorso serio sulle pensioni di anzianità, che non esistono in altri Paesi e sull’età delle pensioni di vecchiaia, considerato che, con l’allungarsi della vita media, tra quindici anni rischiamo seriamente di non avere più fondi per pagare le pensioni . Ovviamente, fatti salvi i cosiddetti “lavori usuranti”, che non possono però essere una lista lunga come un lenzuolo , altrimenti vanificheremmo la validità di un eventuale provvedimento.

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