Lounge. Salotto. To lounge si traduce con oziare, girellare senza far niente. La musica lounge è quella da sala d'attesa, ma anche da relax o da rito dell'happy hour.
Un articolo del Financial Times online di qualche giorno fa raccontava della nuova tendenza "lounge" delle aziende, soprattutto californiane, che creano spazi con salotti e pouf perchè i dipendenti possano staccare e socializzare, e intanto condividere idee. Durante l'orario di lavoro, naturalmente, sennò che notizia sarebbe.
Alla Sybase, che pare applichi la politica del lounge in tutte le sedi del mondo, offrono anche tè e caffe e mettono a disposizione divani e tavolini. A Londra c'è un'azienda del settore digital media dove i dipendenti si sono fatti da soli il progetto e ci hanno
messo le aree "eat", "play" con le X-box, e anche "chill out". Tanto è vero che l'area lounge adesso si chiama ufficialmente "la spiaggia", "the beach". La cosa in realtà non è nuovissima, almeno nella zona West Coast. Più o meno cinque anni fa, visitando la sede (allora sì nuova) della Sun Mycrosystem di Palo Alto, mi raccontarono che il linguaggio di programmazione Java si chiama così, come una miscela di caffè, proprio perchè ha preso vita e forma dalle conversazioni degli sviluppatori che si trovavano a discuterne alla macchinetta, con i fogli impilati e la tazzona colorata, il jug, in mano. Luogo che le aziende italiane mantengono abitualmente sordido e inospitale per scoraggiare lo stazionamento dei dipendenti, l'angolo caffè della Sun di Palo Alto, invece, è arredato con mensole abbastanza ampie da poggiare i fogli e il portatile, tavolini e anche divani, per facilitare la vita di chi lo frequenta. "Good vibrations", la zona è proprio quella. Ed è vero: nei cubicoli claustrofobici di un metro cubo riservati al popolo del software non c'è mai nessuno.
Sono tutti in giro, ma non a tirare sera. A lavorare. Perchè lì si ragiona per obiettivi e risultati. E' su quelli che si viene valutati e premiati, quando è il caso. In Silicon Valley conta più la produttività da salotto, in Italia le chiacchiere (di solito malevole) da macchinetta del caffè. Culture differenti.
Nel palazzo in cristallo e cemento di Renzo Piano, dove c'è la sede del Sole24 Ore abbiamo anche noi un'area lounge: un bar con i tavolini messo subito all'ingresso dove i dipendenti stazionano liberamente per tutta la giornata, si rifocillano (la macedonia è buonissima, il caffè va a giorni) e ci si incontra tra le varie aree del gruppo.
Il bar agevola la cosiddetta "corporate identity", io ci faccio le riunioni con gli ospiti esterni, alcuni dei quali restano un po' straniti: "come, seduti al bar in orario di lavoro, ma non dice niente nessuno?", come ho raccontato nella foto gallery "Ma si può lavorare così". Questo non vuol dire che siamo così aperti e "avanti" dappertutto, nella teca di via Monte Rosa.
Al primo piano, quello dove c'è Radio24, zitti zitti hanno precluso l'ingresso ai colleghi degli altri piani, giornalisti compresi, nonostante il viavai abituale e necessario tra le redazioni targate 24. "Ma ci vuole un badge apposta" mi ha spiegato una receptionist come se fosse la cosa più logica del mondo e ultimamanente non di parlasse ogni tre per due e ovunque di integrazione radio-tv-carta-internet. Come dice Enrico Bertolino, i cervelli si muovono, i corpi restano immobili.
Invece, salendo al terzo piano, dove sono collocate gran parte della redazione e la direzione del quotidiano, porte aperte a chiunque da due mesi e forse più. Letteralmente, visto che la porta è rotta. Se qualcuno la chiude non si apre più neanche con il badge. E allora resta aperta. Mantenuta spalancata, ultimamente, con un leggiadro nastro bianco che qualcuno ci ha messo. Emette uno straziante barrito da elefantino arrabbiato, ma nessuno se ne preoccupa. Nè delle ragioni della sicurezza, che magari sfuggono, ma neanche dello stridio. Culture diverse, dicevo prima, per le aziende e per chi ci lavora. Il kennediano "I care" diventa l'italiano "Io passo". Accidenti al badge, che noia le regole. Tanto anche due mesi fa, quando la porta funzionava, non la chiudeva mai nessuno.
CATEGORIE: Il lato B
TAGS: aziende, california, financial times, ilsole24ore, java, lounge, Silicon Valley, sybase, ufficio, vita in ufficio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
rosanna santonocito 29/apr/2008 18:02:24
Michele 29/apr/2008 17:27:28
rosanna santonocito 29/apr/2008 16:55:02
JC 29/apr/2008 16:06:01
Michele 29/apr/2008 15:05:38
Scrivi un commento
I commenti per questa nota sono chiusi.