Catia Bastioli (Amministratore delegato di Novamont), Elena Batacchi (Assistente di direzione in Accenture) Ilaria Villa (UCB Pharma) e l'avvocato Annamaria Bernardini de Pace sono le "Donne dell'Anno" premiate ieri per le categorie Manager - Manager Assistant - Giovane Dirigente - Libera Professionista durante una serata organizzato da Secretary.it , Aldai-Federmanager e Le Amazzoni. C'era anche JobTalk. Non solo perchè ero stata invitata dalla community online delle assistenti di direzione (un network che esiste in Internet da anni grazie alle dinamiche e anche belle sorelle Vania e Jessica Alessi) a condurre il convegno veramente "zippato" (meno di un'ora, compresi due intermezzi musicali, un record di questi tempi di parole, parole...) con la ministra Barbara Pollastrini e Arianna Censi, Consigliera delegata alle Politiche di Genere della Provincia di Milano. Ma perchè le domande da cui sono partita sono quelle che Lorella Zanardo si poneva qui nel post ante-8marzo "Brave come uomini".
Come stare in azienda, anche in posizioni responsabilità, con l'orgoglio di esserci rivendicando il valore della diversità? Perchè in Europa la differenza di genere lo è, un valore anche per lo sviluppo, e da noi non ancora? C'è un modello di leadership femminile? In Italia, ha riconosciuto la ministra Pollastrini, più che altrove "pigrizia, miopia e conservatorismo" imperano. E le donne, soprattutto quelle brave e ambiziose ne fanno le spese. Tutte fanno una gran fatica e anche qualche pianto, lungo il percorso che le porta dove vogliono arrivare (è successo anche alle ministre, ha ammesso Barbara...). Ma non si torna indietro, anche se Pollastrini preferisce parlare dei dati europei che di quelli italiani e rivendica i risultati, anche se non sono grande cosa, che ha portato a casa a favore dell'occupazione delle donne in generale e delle madri che lavorano.
Secondo Arianna Censi, tante più donne che lavorano possono essere la massa critica per aumentare anche la percentuale delle carriere femminili. Sulla risposta del consulente formatore (uomo) alla mia domanda su che cosa sia la leadership femminile non mi soffermo: diciamo che gli argomenti erano etnico-lombrosiani: il vostro cervello più piccolo, signore qui presenti , non è un ostacolo, lo dice la scienza (!), e in Egitto le donne manager hanno la carta di credito, ma in albergo il conto lo chiedono ai mariti...divertita costernazione sul palco, sommessa agitazione in sala.
Pensiero finale: fare network e produrre senso e riflessione tra noi è sempre la cosa giusta. Ne abbiamo parlato ieri dopo il convegno e anzi, lo facciamo subito con un altro blog che è sulla lunghezza d'onda di JobTalk, ovvero la mia carriera.it di Helga Ogliari, andatelo a vedere!
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Commenti
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Elisabetta Pacini 18/mar/2008 15:09:39
SARA LUPPI 18/mar/2008 13:48:45
Michele 14/mar/2008 11:16:41
Helga Ogliari 12/mar/2008 23:52:56
Chiara 12/mar/2008 11:04:40
Mariachiara Novati 11/mar/2008 21:03:22
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