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Il lato B /Call center & Bollywood, tutto in un video

Questo video l' ho trovato nel blog Cambiamondo di Angela Padrone, chissà come ha fatto a pescarlo su questo blog bellissimo di una cittadina del Tennessee, Clarksvilleonline, guardate come sono avanti...Regista indiano (Amyn Kaderali) e argomento call center, c'è anche un film di Bollywood, potete immaginare come mai. Si ride come matti, anche senza sapere l'inglese, anche senza aver visto Virzì, anche senza aver ballato la Bollywood dance per tre ore come ho fatto ieri in quel pezzetto di India a Milano, banlieu sud,  che è il centro Suryanagara. Con Giovanna, una ragazza italiana bionda, un'altra ragazza orientale (non so di dove) che si chiama Milan, due fanciulle cingalesi e un maestro sorridente e carinissimo anche lui di Sri Lanka, che mi ha insegnato, oltre a fare i passi e le smorfie da Bollywood, che in certi casi a pensare troppo si sbaglia. Appena mi manda le foto e la canzone (che si chiama "Pena d' Amore" ma è allegrissima) le metto sul blog. La globalizzazione è anche questo (meno male).

Commenti

Ecco brava, così ci tiriamo su di morale che è proprio poco facile. Io comunque ho deciso di iniziare il periodo del "non lamento". Insomma ci sto provando, ogni tanto ci ricasco, nel lamento dico, ma mi impongo di pensare, come diceva quella canzone che "tutto va ben tutto va ben" (senza il "facciamo finta che"). Tutte le mattine prendo il primo treno della giornata assieme a una marea ipercromatica e ultradecibelizzata di studenti delle superiori e non sono mica così male. capita anche di sentire che leggono buoni libri e non solo smanettano su PC e spolliciano sul cellulare. Non parlano solo di rappresentanti dell'altro sesso, ma si preoccupano per l'interrogazione di greco o discutono, magari ingenuamente, delle elezioni. Qualcuno voterà la prima volta, di questi molti sono i dubbiosi, ma alcuni hanno le idee chiare e le motivano. Io sono vicino ai 50, la mia parte di rivoluzionario di provincia l'ho fatta, ora mi tocca fare il mestiere di padre, anche se a distanza e a tempo determinato, in pratica un contratto a progetto, (ma lasciatemelo dire è un mestiere bellissimo e si è contenti di non andare mai in pensione). Se guardo questi ragazzi non mi sento così giù, hanno del buono e allora, forse, vuol dire che del buono abbiamo fatto anche noi... o no?

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