JobTalk ritorna sull questione delle Partite Iva, dei diritti e della rappresentanza di questa larga fetta di lavoratori, di cui poco e raramente si parla, con un intervento di Giulio Marini, che fa il quadro della situazione e annuncia una iniziativa sabato a Roma, che seguirà per il blog. Ce lo ha promesso...Naturalmente sono benvenute altre testimonianze, diari, proposte. Dal post di Giulio traggo subito uno spunto di discussione: vi sentite o no "dipendenti mancati" come vorrebbe, dice lui, la letteratura economica e,aggiungo io, una lettura conservativa e tutto sommato pigra delle dinamiche del lavoro reali?
Giulio Marini, phD student. Il prossimo 15 Marzo a Roma alle ore 15 Acta (Associazione Consulenti Terziario Avanzato) col patrocinio della Regione Lazio (via Cristoforo Colombo, 212, Sala Aniene) promuovono un pomeriggio di riflessione sul tema delle Partite Iva, della loro rappresentanza e delle inedite e inique questioni dei loro diritti e doveri. Da una parte vi sono i doveri fiscali, dall'altra i diritti lavorativi e sociali che ancora oggi non sono ben definiti e che appaiono. Qui di seguito una breve sintesi delle premesse dalle quali nasce l'iniziativa, concepita innanzitutto come un'arena di discussione fra i relatori e come un'occasione per il pubblico di poter riferire anche esperienze personali e quesiti concreti.
L’analisi
Il lavoro autonomo professionale senza albo rappresenta una delle componenti più dinamiche degli ultimi dieci anni ed è destinato a rafforzarsi ulteriormente, alimentato dalla domanda di flessibilità del mercato del lavoro e dall’esternalizzazione di servizi da parte delle imprese e degli enti pubblici. Molti di questi professionisti rientrano nella Gestione Separata Inps, condividendo lo stesso trattamento fiscale e le relative prestazioni (presenti e future) di molti altri lavoratori, spesso molto diversi.
Buona parte della letteratura scientifica e del dibattito interpreta questi nuovi lavoratori autonomi come dei «dipendenti mancati», costretti ad un contratto autonomo per lavorare.
Questa rappresentazione tuttavia contrasta con una presenza di queste professioni molto più consistente nelle aree forti del Paese, caratterizzate da tassi di disoccupazione frizionali. Sotto il profilo previdenziale i professionisti senza albo sono assimilati al lavoro dipendente senza averne i vantaggi; mentre sotto il profilo fiscale sono assimilati alle imprese e quindi pagano più tasse dei dipendenti. A ciò si aggiunga un sistema di diritti sociali e del lavoro (maternità, formazione, sussidi per la disoccupazione, ecc.) plasmato sulle esigenze del lavoro fordista che di fatto li esclude da ogni protezione.
Le proposte
L’insieme dei lavoratori e delle lavoratrici della Gestione Separata Inps è molto eterogeneo: all’interno di questa categoria si trovano professionalità forti e altre molto deboli che non hanno potere contrattuale e non sono sostenute né da un ordine né da organizzazioni di rappresentanza sindacale. La tassazione prelevata sotto forma di contributi previdenziali al momento appare non garantire prestazioni future (pensioni) e presenti (malattia, maternità ecc.) paragonabili a quella degli altri lavoratori, soprattutto se dipendenti. Ponendosi a metà strada fra le professioni liberali tradizionali, di cui non fanno parte, e i lavoratori «standard» ancora ben tutelati dai sindacati tradizionali, le porzioni più deboli – ma allo stesso tempo ad alta professionalità e alto valore aggiunto per l’economia – dei e delle contribuenti alla Gestione Separata Inps si ritrovano ad essere un insieme non tutelato, di difficile individuazione, e spesso presente nel mercato del lavoro sotto questa classificazione amministrativa che ha avuto, finora, soprattutto lo scopo di “fare cassa”.
Per questi motivi si rende necessario discutere delle forme di rappresentanza e soprattutto avanzare proposte per allineare il carico fiscale ai bisogni e alle esigenze dei contribuenti. Il presente convegno mira pertanto a consolidare un percorso di voice, già avviato negli scorsi anni da diverse realtà, nei confronti di temi fiscali e di tutele sociali al fine di rendere più equa la filosofia generale del nuovo sistema previdenziale contributivo a capitalizzazione.
CATEGORIE: Capitalisti individuali?
TAGS: acta, gestione separata, inps, lavoro autonomo, partite iva
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