28 gennaio 2008 - 9:39
JobDonne/ L'occupazione femminile e come favorirla (anche) in Italia, se non ora quando? Le proposte di Alessandra Servidori
Un post di Alessandra Servidori (Università di Modena), coblogger di JobTalk continua il dibattito aperto da JobTalk sull'occupazione femminile, dopo i due articoli usciti sabato 19 e sabato 26 gennaio su Commenti e dibattiti de Il Sole 24 Ore sull'argomento. Grazie Alessandra!
di Alessandra Servidori. Nell'anno internazionale delle pari opportunità che ci lasciamo alle spalle tante analisi sulla forbice che ci allontana in materia di occupazione femminile dall'europa e poche confuse, e neanche condivise proposte. Persino nella legge sul welfare 247/2007 la materia è rinviata nel tempo ad una concertazione tra le parti sociali fine a se stessa e non affronta riformisticamente il gap che ci allontana dallaUE e dalla competetività e dallo sviluppo.
Il testo si appella a leggi sulla riforma dei servizi sociali per nidi e anziani non autosufficienti,della formazione professionale,degli ammortizzatori sociali e del workfare , tutti provevdimenti annunciati che verranno. Quando non si sa.
E' dunque tempo per mettere in fila le questioni. Sulla proposta Alesina,Ichino, e Gilli di sabato 26 scorso ho già espresso ricorrentemente dei dubbi poichè pensare di agire solo sulla tassazione del secondo reddito in seno dunque ad una famiglia e nella reciprocità di coppia , il rischio è di penalizzare comunque il lavoro maschile e le donne single ,tante e già a disposizione del mercato del lavoro . La proposta della tassazione differenziata per il lavoro delle donne può avere degli aspetti interessanti se coniugata naturalmente ad altri dispostivi e a tempo determinato.Cioè fino a quando non abbiamo almeno livellato i tassi maschili e femminili. Dunque di seguito una serie di proposte già condivise politicamente in maniera trasversale dai giovani di entrambe le coalizioni che possono costituire una buona base di partenza anche perchè in sintonia con la Nota di accompagnamento su donne, competitvità e sviluppo che lo scorso ottobre il Governo Italiano ha predisposto per valuatre lo stato di avvanzamento degli obiettivi di Lisbona 2010
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