di Loredana Oliva. La premessa era delle più convincenti : “Secondo Gartner entro il 2011 l'80% degli internauti faranno parte di mondi virtuali”. Quindi: “Se questo è vero è il caso di cominciare a pensare ai mondi virtuali non solo come ambiente ludico e d’intrattenimento, ma come un possibile scenario per gli interventi formativi”.
Il convegno “Scenari virtuali per un apprendimento reale”, organizzato da Dida e Web 3 D lo scorso 5 dicembre a Roma, si è aperto con un evento clamoroso, nell’hotel dalle strutture avveniristiche in zona Stazione Termini, vi è stato un guasto nell’erogazione dell’elettricità. Così per la prima sessione, di Second Life e Web 2.0, si è solo parlato, in penombra. Senza notizie su quando e se si sarebbero potuti vedere, video, slide, immagini di ambienti immersivi.
Poteva sembrare un espediente, perché dal momento in cui la luce è stata riattivata, è stato un successo. Gli schermi si sono animati di luoghi virtuali dove ci si poteva inserire in una lezione d’italiano, fatta ad una studentessa inglese, in un parco, sentirsi parte della progettazione e realizzazione di mobili, utensili, e quant’altro per realizzare gli interni di una casa con un gruppo di architetti. Hanno parlato di linguaggi della formazione, di e-learning, di ruolo dei formatori, delle comunità di pratica, gli specialisti del Formez e dell’Isfol.
Domenico Parisi del Cnr, ha raccontato l'impatto della simulazione, e il coinvolgimento naturale dell’individuo. I giovani esperti di Dida Group, Valentina Castello, Vittorio dell’Aiuto, Giuliano Caggiano e Livia Ranieri, hanno fatto muovere gli avatar nelle aule virtuali, ne hanno analizzato l’impatto, l’efficacia, sottolineando l’evoluzione del web, che non è più un’interfaccia, ma una realtà avvolgente, creata dalle persone, verso il web 3d.
Ma in sala si è fatto silenzio quando Andrea Benassi, ricercatore dell’Indire, e a capo del progetto Second Learning - www.secondlearning.it- ha mostrato le lezioni di “costruzione in Second Life”, le immagini affascinanti e dense di futuro, dove anche la parola e-learning diventa antica. In SL, s’impara in prossimità, dentro lo spazio, nel luogo e nel tempo sincrono, insegnanti e allievi sono vicini, e qualche volta si possono ascoltare anche i pensieri degli avatar.
Qualche brivido sulla pelle, quando sullo schermo sono passati i quattro minuti di Robbie Dingo nel suo video, “Wacht the world - http://it.youtube.com/watch?v=LxVDVggLqsA- in cui è stato ricostruita nel mondo virtuale di Second Life, la "Notte Stellata" di Vincent Van Gogh, una delle sue opere più importanti, con la musica di Don McLean che ha dedicato al grande genio la canzone "Starry Starry night”.
Andrea ci ha messo grande amore e passione a raccontare di tutte le opportunità nella formazione e nell’apprendimento, dalla scuola, alla formazione aziendale passando dall’università, che ci potranno essere in un futuro vicinissimo. Dida Group sta portando avanti un progetto pilota sulla formazione aziendale in SL, in cui sono coinvolte aziende pubbliche e private.
Una bella giornata, con energie in movimento, belle facce, e sguardi pieni di luce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Riccardo Cocco 28/gen/2008 14:44:23
Loredana 19/dic/2007 19:12:46
rosanna santonocito 19/dic/2007 18:55:26
Riccardo Cocco 19/dic/2007 18:03:48
loredana 13/dic/2007 10:02:44
livia b. 13/dic/2007 09:50:32
Cristina C. 10/dic/2007 17:22:57
Jhonny 08/dic/2007 16:33:53
Scrivi un commento
I commenti per questa nota sono chiusi.