Anche JobTalk è a Capri al Convegno dei Giovani industriali di Confindustria con la co-blogger Katia Da Ros, brillante imprenditrice veneta (la sua azienda è la Irinox) che, fra le tante cose che fa, dirige "Qui impresa" la rivista dei G.I. Buon lavoro a lei e buona lettura del resoconto di ieri (il diario continua con la cronaca di oggi)
di Katia Da Ros. Capri, Venerdi 4 Ottobre 2007. Ore 14.15. Saluto di apertura di Luigi Costanza, Presidente Comitato interregionale Giovani Imprenditori del mezzogiorno: ha ufficialmente inizio il XXII Convegno di Capri. In realtà la macchina organizzativa è già partita da qualche giorno e i primi rappresentanti dei giovani imprenditori sono arrivati sull’ isola già da mercoledi sera.
A fianco dei lavori ufficiali, infatti, ci sono tutta una serie di attività, riunioni, forum ed incontri che sono motore del movimento dei giovani, da oltre 30 anni.
I big della politica e dell’ economia iniziano ad arrivare già dal primo mattino. Il via vai degli elicotteri si nota. Per un paio di giorni il Quisisana si trasforma da “buen retiro” a piazza confindustria. Dopo un light lunch alla “Colombaia” (la pizza qui è davvero stratosferica), con il mio collega di presidenza Annibale (Chiriaco) siciliano doc (lui dice di essere in realtà un siciliano “anomalo”), saluti e chiacchere nel giardino, e poi tutti in sala per la partenza lavori.
Cristiana Coppola, una delle donne di primo piano di Confindustria, rappresentante di Confindustria Campania, fa i saluti di rito ed alcune riflessioni personali. Cristiana è una donna tutta d’un pezzo: acciaio in guanti di velluto! Ce ne fossero di Cristiane.
Il momento topico di questa due giorni è la lettura delle tesi da parte del nostro presidente, Matteo Colaninno. Ci abbiamo lavorato da settimane, sono di ieri le ultime modifiche e revisioni che hanno portato alla stampa della versione definitiva, nel corso della notte. Sono tesi che sentiamo nostre, del movimento intero.
Il tema del convegno è la libertà econonomica: “Libera impresa in libero Stato”.
“L’ index of economic freedom rivela che l’ Italia è all’ ultimo posto tra i paesi più avanzati nella classifica della libertà economica. Evidenziando un grande paradosso: fare impresa, nel nostro paese con la più alta vocazione imprenditoriale d’ Europa è considerato un “male necessario” piuttosto che come il più straordinario driver di sviluppo”.
Il convegno di Capri ha per tradizione un taglio “politico” che coincide con l’ uscita della finanziaria. Infatti di finanziaria si parla, e parecchio, nelle nostre tesi.
Quindici cartelle, venticinque minuti intensi. Applausi a scena aperta. E’ l’ultima relazione e convegno del nostro Presidente. Sul suo viso un sorriso rilassato e, oserei dire, “liberatorio”, di fine mandato.
Ha inizio la tavola rotonda. A moderare un giovane e brillante giornalista: Giovanni Floris. Floris fa la prima domanda a Daniele Capezzone, il più giovane sul palco.
“Estonia 20%, Romania 19%, Repubblica Ceca 15%, Austria 25%. Questa la tassazione per una nuova impresa che apra in uno dei succitati paesi europei”. Capezzone chiede per quale ragione un imprenditore staniero debba venire in Italia, a pagare un 15% di tasse in più e perchè un imprenditore italiano vi debba rimanere.
La politica italiana dovrebbe dare velocemente una risposta a queste domande; ci serve tutto fuorchè una finanziaria omeopatica!
Bassanini scalda la platea. Dice cosa si dovrebbe fare....parla del licenziamento dei fanulloni, dell’ aumento della produttività, dei criteri di efficienza nella pubblica amministrazione. Il vecchio, sacrosanto, ma sempre forte ed attuale criterio della meritocrazia.
Uno dei nostri grandi cavalli di battaglia. L’ effetto Sarkozy, la sua politica per la liberazione delle energie (di cui Bassanini, insieme a Monti, è consulente) si sente anche a Capri....
Rifletto con Annibale (sempre lui! il siciliano anomalo) che nel palco ci sono ben due, e dico due, uomini la cui consorte guida un ministero!
Parlo di Modiano (coniuge del ministro Barbara Pollastrini) e di Bassanini (coniugato con il Ministro Linda Lanzilotta).
Che il mondo stia cambiando? Direi che è un trend nella giusta direzione!
Renata Polverini, segretario generale UGL, si prende il primo fischio della platea dicendo che i sindacati difendono i lavoratori e non i fanulloni.
Partono applausi calorosi per l’intervento di Capezzone; per le sue proposte concrete per cambiare la situazione, tra cui una flat tax al 20%, e per l’ intervento di Maurizio Gasparri, sull’articolo 18 e sul rammarico di non essere un senatore, ma un semplice deputato e quindi con un voto di “poco” peso (vista la risicata maggioranza in Senato).
La giornata è ancora lunga. La tradizione vuole che si concluda sui tavoli di Guido Lembo, all’ “Anema e Core”. Chi passa per Capri non lo può evitare!
Massimo D’ Alema fa il suo intervento, riprendendo quà e là le nostre tesi, con grande arte oratoria.
La sala è attenta e silenziosa.
Fuori tra il Quisi bar, la piscina e le rose Cicollela crocchi di giovani imprenditori fanno network e, immagino, strategie e accordi politici. Le elezioni del nuovo Presidente sono alle porte (Aprile 2008), l’ ultimo convegno di Matteo si stà consumando, e il movimento si stà preparando alla candidatura degli aspiranti presidenti.
In sala non si respira più, il caldo è a livelli inauditi.
Il ministro Amato, appena salito sul palco, chiede venia e si toglie la giacca.
Io decido di uscire a prendere una boccata d’aria....è un’aria frizzante, quella tipica di queste giornate del nostro convegno....
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Rosanna Santonocito 07/ott/2007 10:53:25
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