Questo intervento é del Commissario Vladimir Spidla per l'Occupazione, gli Affari Sociali e per le Pari Opportunità, che presenta l'Iniziativa dei "Jobdays". Un programma d'incontri in Italia e all'estero, sulla mobilità geografica dei lavoratori, dove si potranno avere indicazioni pratiche su come candidarsi per un posto di lavoro nello Spazio Economico Europeo, ma in un paese diverso dal proprio.
Vladimir Spidla. Janez Sustercic si é laureato in chimica in Slovenia. Tre anni fa stava riflettendo sulla possibilità di cercare lavoro in un altro paese.Contemporaneamente, a 2.000km di distanza, un'azienda farmaceutica cipriota aveva molte difficoltà nel trovare Analisti per il Controllo della Qualità. Grazie agli sforzi fatti da EURES , il servizio europeo per l'impiego, è stato fissato un colloquio a Janez a Cipro.
Durante la settimana dal 24 al 29 settembre, nel quadro delle Giornate Europee del Lavoro, più di 250 città in tutta Europa raduneranno e faranno incontrare datori di lavoro e persone in cerca di occupazione, come Janez. Si terranno più di 500 fiere del lavoro, seminari, conferenze, incontri e eventi culturali con lo scopo di migliorare la mobilità nel settore dell'impiego in Europa. Il fatto che le Giornate del Lavoro 2007 abbiano luogo nel contesto delle celebrazioni per il 50° anniversario del Trattato di Roma e dell'Anno europeo per le Pari Opportunità per tutti é un segnale di buon auspicio. Ma qual' è la ragione di tutti questi sforzi? Le persone che vogliono un lavoro non dovrebbero cercarlo nei loro paesi di origine, piuttosto che trasferirsi altrove?
Ovviamente, hanno il pieno diritto di rimanere a casa, qualora lo voglianoMa la libertà di circolazione all'interno delle frontiere europee è un diritto fondamentale per i cittadini europei, ed è un diritto che comporta anche benefici a livello economico. Le regioni del mondo con un alto tasso di mobilità lavorativa sono zone che registrano un elevato livello di sviluppo economico. Gli Euoropei sono tradizionalmente restii a spostarsi per lavoro, malgrado la mobilità spinga a sviluppare le proprie capacità, a migliorare gli standard di vita e permetta un aumento della crescita economica, con relativi benefici per tutta la popolazione. Secondo un'indagine della Commissione Europea, fino al 2000, solo il 1.5% della popolazione europea in età lavorativa viveva e lavorava in un altro Stato Membro.
Le Giornate del Lavoro sono state pensate per illustrare questi benefici sia ai datori di lavoro che ai lavoratori e per dare loro l'opportunità di incontrarsi e di confrontarsi. Le Giornate per il Lavoro giocano un ruolo chiave per promuovere in Europa la mobilità lavorativa e, di conseguenza, la crescita economica.
E' fondamentale capire che la principale pressione, esercitata sui nostri mercati del lavoro, è causata dalla continua innovazione tecnologica più che dalla globalizzazione. Nuove tecnologie equivalgono a nuovi prodotti e a nuovi servizi, le competenze professionali specifiche hanno un arco di vita molto più breve. Questo sviluppo rende più brevi i cicli economici. Una politica per il mercato del lavoro per produrre dei risultati soddisfacenti deve rispondere a questa evoluzione con una reazione rapida e con un piano di azione mirato.
Personalmente sono convinto che nei prossimi anni l'Europa assisterà a uno sviluppo del mercato del lavoro sempre più integrato , caratterizzato da una maggiore libertà di circolazione e dallo scambio reciproco della forza lavoro. Questo sviluppo deve essere facilitato e sostenuto attivamente. Si devono superare questi ostacoli e contemporaneamente bisogna cercare di prevenire qualsiasi tipo di forma di dumping sociale. Un aumento della crescita economica non deve mai diventare motivo di scontro fra i datori di lavoro e i lavoratori dipendenti.
Tutto è andato bene e oltre a ottenere il lavoro, gli sono stati forniti anche un appartamento e un supporto materiale per il suo trasferimento. "Lavoro qui da più di due anni e sono molto felice di come le cose sono andate", ha affermato il giovane sloveno.
I segnali positivi ci sono. Una caratteristica evidente degli ultimi anni è stata il cambiamento registrato nell'atteggiamento dei lavoratori nei confronti della mobilità. In un rapporto stilato dalla PriceWaterhouseCoopers si registra che il 17% dei cittadini europei in età lavorativa vorrebbe vivere e lavorare in altri paesi dell'Europa - un incremento significativo rispetto a qualche anno fa. Analizzando la situazione dal punto di vista imprenditoriale, PWC rileva che il 20% delle imprese sondate ha già aumentatol'assunzione di lavoratori mobili e ci si aspetta che in futuro il 70% faccia altrettanto. I datori di lavoro sono consapevoli di operare in un mercato estremamente concorrenziale a livello di competenze e di conseguenza si trovano ad avere bisogno di un servizio di reclutamento altamente professionale, mirato ed efficiente in grado di fornire soluzioni rapide ed opportune al loro fabbisogno di personale.
Muoversi in Europa per trovare lavoro è un'ottima opportunità per i cittadini, le imprese e per noi tutti. Queste possibilità sono, oggi, molto più che in passato, realizzabili.Chiedetelo a Janez.
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Commenti
gabriele 28/mag/2010 17:10:51
Salvatore 26/gen/2010 04:36:26
Paola 08/set/2008 15:37:01
Alessandra Panozzo 22/ago/2008 22:14:02
Luca 30/apr/2008 13:32:48
managersidiventa.com 21/apr/2008 21:06:30
Pier 19/apr/2008 09:15:30
Massimo 11/mar/2008 13:00:05
Luca 25/set/2007 22:54:06
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