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Alternanti o alternativi ? – A proposito di competenze: a scuola (di public speaking) con Ted

tedmiurA meno di essere molto fortunati, e di trovare sul proprio percorso scolastico o universitario un prof particolarmente attento alle competenze cosiddette “soft”, la capacità di parlare di se stessi e illustrare  una idea propria, di solito non è tra quelle che si apprendono durante gli studi. Viceversa, saper trasferire in modo efficace, ordinato e anche brillante i risultati del proprio lavoro o un progetto a un pubblico piccolo o grande è una qualità tra le più utili e apprezzate quando poi si va a lavorare. Mi sembra quindi rientrare a pieno titolo nell’argomento più che mai caldo dell’alternanza studio – lavoro la notizia del protocollo firmato oggi tra  ministero dell’Istruzione e TED Global.
L’obiettivo dell’accordo è diffondere nelle scuole superiori la formula di “public speaking” ad alto tasso di intrattenimento e a prova di sbadiglio che  ha reso famose nel mondo del business – e

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ancor di più in Internet – le conferenze di questa organizzazione no profit. Quel che fa Ted ( acronimo di Technology, Entertainment e Design) in 170 Paesi dal 1984 è mettere in piedi su un palcoscenico per 18 minuti persone famose e non, guru veri o presunti e debuttanti assoluti, gente d’azienda e star dello spettacolo o dello sport a parlare di una idea che hanno avuto o di una esperienza che hanno vissuto. E che può essere di ispirazione – e magari di esempio – per gli altri che ascoltano.
Gli argomenti sono i più svariati, con forte presenza di quelli legati al lavoro e alle competenze. Proibiti i fogli di appunti, le slide somministrate all’ingrosso, i discorsi involuti e cattedratici e i vuoti pindarici della retorica aziendalese, banditi i borbottamenti e i musi lunghi. Rare, di solito, persino le giacche e cravatte rispetto alle tenute informali. I “talk” vengono filmati e mandati in rete, perchè raggiungano con la loro forza “ispirazionale” (anglismo orrendo ma che rende bene l’idea) il maggior numero di persone possibile.
Ironia del caso, il talk più visto del momento sul sito ha come tema il perchè la scuola uccida la creatività, speaker l’esperto di educazione Ken Robinson. Un piccolo capolavoro di saggezza nonchè di piacevolezza espositiva è quello di Susan Cain sul potere degli introversi, a cui ho anche dedicato un post del blog. Oltre ai Ted talk ufficiali, ogni anno vengono organizzate nel mondo oltre 3 mila conferenze indipendenti, chiamate TEDx. Ricordo, per esempio,  di aver assistito a un TedXIED  trascinante in cui Christian Meier, il batterista di Elio e le Storie Tese suonava una sedia di plastica per illustrare il processo creativo.
In seguito all’accordo di oggi, gli studenti dai 14 anni in su e i loro insegnanti avranno accesso alla piattaforma apposita dedicata all’educazione che si chiama TED-Ed Club per imparare come si parla in pubblico alla maniera Ted e costruire il loro talk. Non solo:  tra coloro che caricheranno il loro video saranno scelti i migliori, che potranno misurarsi live sul palco a un TedxYouth che si terrà in novembre a Bologna.
SchermataVAGO 2016-03-01 alle 13.37.23Per restare in tema di alternanza e innovazione, sul canale lavoro Job24 è online l’intervista con il Rettore dell’Università Statale di Milano Gianluca Vago che è venuto “in person” in studio per raccontare il Progetto Ulisse. Un esperimento avviato con Assolombarda Confindustria Milano Monza Brianza e 12 azienede tecnologiche in cui 13 studenti della laurea triennale in informatica studiano e lavorano a un “project work” su misura in azienda, con “gettone”, crediti formativi e un contratto di alto apprendistato per scrivere la tesi. In programma repliche per altri corsi di laurea – “magari umanistiche?” ho chiesto al rettore – e – auspicabilmente- in altre Università in altre parti d’Italia.
Giovani – Prove di alternanza studio-lavoro con il progetto «Ulisse» – Gianluca Vago, Rettore dell’Università degli Studi di Milano