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Il lato B / Vita quotidiana sostenibile: genitori in pigiama e lustrascarpe de luxe

pijamaE’ vero che l’apparenza inganna perchè quel che conta è la sostanza. E che o pensiamo troppo al look o abbiamo altro da pensare. Ma la regola del vestito giusto per ogni occasione è probabilmente una delle più disattese: salvo ai colloqui di lavoro, forse, e nemmeno sempre. Per tutte le altre situazioni della vita, formali o informali, il dress code si è perso, sta diventando “un di più” su cui sorvolare, travolti dalla fretta che ci attanaglia e ci affanna. Però in Italia – dove pure la tuta da sportiva scrausa e le infradito di gomma ormai fanno parte dello street-style, per non parlare delle mutande minimaliste del timbratore di cartellino – non potrebbe succedere (ancora) quel che raccontano oggi i media britannici. Ovvero la storia della preside di Darlington, giovane e dall’aspetto non parruccone, costretta a scrivere una lettera ai genitori dei suoi allievi per pregarli di non presentarsi in pigiama alla mattina, quando accompagnano i figli a scuola.
Dimostra quindi una fiducia solida nelle minoranze – quella maschile dandy, con il piacere del vestire e la cura del particolare – e il bel coraggio andare controcorrente la signora Eleonora Lovo di

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Verona, artigiana della calzatura per uomo, che si propone come lustrascarpe a domicilio. Nonchè manutentrice esperta di scarpiere e del loro costoso contenuto, inclusi i check up a ogni cambio di stagione .”Ho solo ripreso un lavoro quasi desueto e l’ho rivisitato” , ha raccontato all’AdnKronos Eleonora, che si propone di lanciare un brand e quindi cerca altri disposti a lanciarsi nel business dello Sciuscià on demand. Aggiungendo di amare “le cose fatte con gusto” e il desiderio personale di “tornare al vecchio stile, vedere un uomo che si cura”. Vecchio stile fino a un certo punto, se anzicchè alla nicchia dei gentlemen esigenti, potenziali clienti della signora e alle atmosfere fuori tempo alla Downton Abbey, pensiamo alla regola, questa sì assolutamente contemporanea e in linea con i nostri giorni, delle tre erre sostenibili e post-consumiste. Il “Ricicla, Riusa, Riduci” , in fondo, si applica e dà senso (e anche un nuovo mercato) proprio agli antichi mestieri.