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Formazione – Online su Job24 i tirocini dove è il “saper fare”a fare la differenza (e a fare occupazione)

MirkoNoto_Spozzoli0X3A4126-1140x640Trentacinque giovani fanno un tirocinio  in una bottega di artigianato artistico o in un atelier d’impresa – anche notissima, come Bulgari o Ducati o Dolce & Gabbana, o i mitici laboratori della Scala di Milano – dove è il “saper fare”a fare la differenza.  Sono neo-diplomati, neo-qualificati e neo-laureati segnalati dalle   migliori Scuole di arti e mestieri di tutta Italia. Tra gli stagisti che hanno già concluso il percorso – siamo più meno alla metà – l’80% ha avuto una proposta di lavoro dallo stesso artigiano/azienda in cui si sono misurati imparando sul campo, o in un’altra realtà dello stesso settore. Alcuni hanno scelto invece di continuare gli studi. I tirocini durano sei mesi e sono remunerati grazie al contributo di enti, le aziende o  privati che adottano un allievo artigiano-artista con una “borsa” di cinquemila euro che copre  le spese. E’ il bilancio della quinta edizione del progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza”, iniziativa con cui la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di

SchermataCologni
Milano si impegna a tenere vive attività e competenze antiche e preziose inserendo giovani di talento che vogliono lavorare con le mani e con la bellezza. Proprio in questi giorni si è aperta la raccolta delle candidature per la prossima edizione nelle Scuole e, contemporaneamente è partito il anche fund-raising. Le storie dei partecipanti e dei loro maestri sono  sul sito del   progetto. E il direttore della Fondazione Alberto Cavalli ci spiega tutto in una videointervista online oggi sul canale lavoro Job24.
Mestieri d’arte – Tirocini in bottega o in azienda con il progetto «Una scuola, un lavoro» di Fondazione Cologni