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Carriere all’estero / In 5.500 si sono trasferiti negli Usa solo nel 2013. Le storie incredibili degli «Italiani di frontiera» online su Job24

SchermataBONZ 2015-06-16 alle 12.39.14Sono oltre 5.500 gli italiani che, nel solo anno 2013,  si sono trasferiti negli Stati Uniti.    Complessivamente vivono negli States 12,1 milioni di residenti di origine italiana, di cui 2,2 milioni solo nell’area metropolitana di New York. Hanno scelto la California in 176.027 (San Francisco-Oakland-Hayward) più i 292.147 di Los Angeles-Long Beach-Anaheim. Risulta da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat – Coeweb,  American Community Survey,  preparata in occasione della

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vista milanese di Michelle Obama, tra Expo e Cenacolo vinciani, tra cultura e cibo. Declinato, quest’ultimo,  come alimentazione corretta. Tema su cui la  first lady è impegnata con tenacia evangelizzatrice statunitense, però attrezzata con i fondamentali e lo spirito del vivere (e del mangiare) mediterraneo.
I dati camerali , appena diffusi, fanno da opportuna cornice anche per il libro di cui parliamo oggi in una intervista video con l’autore Roberto Bonzio, online sul canale lavoro Job24.it.«Italiani di frontiera . Dal West al Web: IdF-cover-e1428441668393un’avventura in Silicon Valley », edito da Egea, é una storia fatta di tante storie in cui la “I” di Italia é anche la “i” di innovazione. La sorpresa del libro é che non succede mica da ieri: accanto alle esperienze dei techies ( e non pochi)  delocalizzati a Silicon Valley negli ultimi venti anni, in queste pagine  si scoprono storie incredibili (e poco note) di “expat” di talento dell’Otto e Novecento. Non alle prese con il silicio, la computer animation e il Web ma in affari con gli Indiani d’America. O con la Disney di Biancaneve. Sempre armati di idee nuove, cultura solida e progettualità, e in cerca di un contesto in cui chi è coraggioso ma solido, visionario ma pragmatico,  “foolish” sì ma credibile (perchè lavora senza risparmio) non viene asfaltato dalle quattro parole più letali del frasario comune italiano : “Abbiamo sempre fatto così”.
Anche Roberto Bonzio, che parla in prima persona,  in fondo, é una personaggio della Frontiera. Prima faceva il giornalista chiuso in redazione e adesso fa la spola tra Sesto San Giovanni e la Bay area con il suo progetto di lavoro. Perchè il libro, come diceva uno dei titolo dei temi proposti ieri ai maturandi,  ha cambiato (anche) la sua vita…
Libri – «Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley » – Roberto Bonzio