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Il lato B / Italiani inutilizzati e over50 in scadenza: le competenze si mettono in coda alla frontiera

byeEsportiamo competenze che non sappiamo come utilizzare. Valorizzare sarebbe la parola più appropriata, ma non è quella giusta: siamo già un pochino oltre con la realtà dei fatti. Almeno secondo una indagine freschissima di agenzia del sempre attivo think tank della Cna. Fra gli italiani che hanno ripreso a emigrare (e questo lo sapevamo), cresce la quota dei giovani sì, ma che l’altra dei 40-50enni. Negli anni della crisi si sono spostate all’estero circa 620mila persone: il traffico in uscita di coloro che hanno abbandonato l’Italia dal 2007 al 2013 è aumentato del 92,9% . In termini assoluti, si legge nel lancio Agi, “continuano a essere i giovani ad emigrare in maniera piu’ massiccia: nel 2013 il 36,3% del totale aveva tra i 30 e i 39 anni, il 27,8%ra i 15 e i 29 anni. Nel frattempo, è’ salita pero’ al 21,9%la fascia 40-49 anni e al 14% quella tra i 50-64 anni”.
A vent’anni si cambia Paese per trovare il lavoro che non si trova, tra venti e a trenta quello per cui ci si è preparati, a trenta quaranta si cercano il lavoro che si vorrebbe poter fare e le gratificazioni per cui si é pronti a mettere in gioco qualifiche, conoscenze e saperi acquisiti, dando il meglio di sè. O quello che é svanito nei sei anni che hanno cambiato il mondo, lasciando rare alternative. Non tutti si trovano bene adeguandosi. O più felici addirittura, sposando il downshifting. Dai 50 in avanti soprattutto, il saper fare perde valore, e va in scadenza anche quando, in azienda, la scrivania resta quella. Magari se ne trova un’altra, altrove se non qui: meno confortevole, questo lo si mette in conto, ma più a misura di curriculum e di progetto. Non solo personale, o di carriera: il centro studi degli artigiani ipotizza infatti che al flusso in crescita dei nuovi expat che, qui è il caso di dirlo, portano all’estero casa e bottega,  vadano aggiunti “anche imprenditori, che puntano a”vendere” la propria esperienza in mercati emergenti”. Parlando invece della fascia giovanile che parte, su Job24.it stiamo esplorando le possibilità del Regno Unito con i suggerimenti di  Valentina Lavore.
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Da leggere: Vivere all’estero, di Francesca Prandstraller, esperta di Organizzazione e risorse umane in ambito internazionale all’Università Bocconi, appena pubblicato da Egea